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Rinviata nuovamente la riapertura delle scuole in provincia di Napoli: “Troppi casi di Coronavirus!”

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A Castellammare di Stabia è stata rinviata ancora una volta la riapertura delle scuole, questa volta posticipata al 1° ottobre a causa dei molti casi di Coronavirus registrati in città.

La decisione è stata presa dal Sindaco Gaetano Cimmino alla luce di un aumento preoccupante dei casi di Covid-19 nella città della provincia sud di Napoli.

La prima campanella nelle scuole di Castellammare di Stabia suonerà il 1 ottobre. Ho firmato poco fa l’ordinanza per posticipare di una settimana l’inizio delle attività didattiche, a seguito dell’evolversi della situazione epidemiologica e dell’impennata dei contagi da Covid-19, allo scopo di consentire l’avvio delle lezioni in assoluta sicurezza con un’organizzazione logistica accurata in ogni minimo dettaglio” ha scritto ieri sera il primo cittadino su Facebook.
Continuando “Ho recepito, in tal senso, le istanze dei dirigenti scolastici, che hanno espresso unanimemente il desiderio di rinviare l’inizio delle lezioni per assicurare una maggiore sanificazione e igienizzazione dei locali, soprattutto in virtù della tornata elettorale che fino al 21 settembre coinvolgerà gli edifici scolastici per le votazioni“.
Concludendo “Il recente cambio di passo del virus, d’altra parte, non va minimamente sottovalutato. Ed è una mia assoluta priorità garantire la tutela della salute di tutti i cittadini, degli studenti e di tutto il personale scolastico che si appresta ad iniziare le attività didattiche in questo momento così delicato per tutto il Paese“.
Continuano dunque le incertezze riguardo la riapertura del nuovo anno scolastico, lì dove in Campania quest’ultimo inizierà già con un ritardo di ben dieci giorni, gli studenti di Castellammare di Stabia dovranno attendere una settimana in più.
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Strage sul litorale di Roma: killer muore suicida nella sua abitazione

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Trovato morto poco fa nella sua abitazione, l’uomo che questa mattina, ha ucciso un anziano e due bambini, ad Ardea, vicino Roma. Il killer, 34 anni, si era barricato in casa dopo l’omicidio. Pare che nonostante le insistenze delle forze dell’ordine, non volesse uscire di casa, minacciando di sparare chiunque si fosse avvicinato a lui. Dopo una lunga trattativa, le forze speciali dei carabinieri, hanno fatto irruzione in casa trovandolo morto. Secondo le prime informazioni, l’uomo, si sarebbe suicidato con un colpo alla testa.

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Campania, parla De Luca: “Contrario al mix di vaccini. Stop ad AstraZeneca”

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Nella giornata di ieri, il Comitato Tecnico-Scientifico, aveva raccomandato lo stop ad AstraZeneca per gli over 60 e predisposto una vaccinazione eterologa, vale a dire con un vaccino diverso da quello somministrato nella prima dose qualora la stessa, fosse stata con AstraZeneca. Pare che proprio quest’aspetto, non convinca pienamente Vincenzo De Luca. il quale ha voluto dire la sua sulla questione:

Le vicende degli ultimi giorni relative all’uso del vaccino Astrazeneca, cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla campagna vaccinale. Occorre dunque, ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso. A tal fine, sarebbe irresponsabile ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà, è che da oggi, cambia completamente la programmazione vaccinale. E’ indispensabile, allora, una radicale semplificazione. Si chiariscano i ruoli. Si riconduca la funzione del Commissario a un lavoro esclusivamente tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini”.

Si riconduca la comunicazione medico-scientifica al solo Ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel ministero stesso. Davvero il livello di confusione esistente, rischia di pregiudicare lo stesso prosieguo della campagna vaccinale”. Pertanto, la Regione Campania, ritiene necessario fare scelte chiare.

1) Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età.
2) Prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna.
3) Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con una seconda dose Astrazeneca.
4) Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla dodicesima settimana) non si procede alla somministrazione di vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo, e rispetto alle quali sollecitiamo risposte di merito, in mancanza delle quali, manterremo la nostra linea di rifiuto del mix vaccinale
“.

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Estero. Pescatore inghiottito da una balena, salvato da un colpo di tosse

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Un colpo di tosse che ti salva la vita. Questo quanto accaduto ad un pescatore professionista del Massachusetts, il quale è stato inghiottito da una balenottera azzurra, per poi essere letteralmente sputato dal mammifero che ha tossito.

All’improvviso ho sentito una spinta e un secondo dopo era tutto nero: ero interamente all’interno della balena. Ho pensato che sarei morto”. Questo quanto dichiarato da Micheal Packard dopo l’incidente.


   

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