Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rilasciato un’intervista a “La Stampa” nella quale ha illustrato i programmi futuri per il nostro Paese.

Ci attende una nuova stagione di iniziative importanti per rilanciare il Paese, tra cui la riforma del fisco, l’introduzione del cashback e del super cashback e la definizione dei progetti per il Recovery Fund europeo. Su questo stiamo lavorando concretamente, in piena trasparenza, facendo in modo che ci sia un controllo diffuso e che non venga sprecato un solo euro di queste importanti risorse” si legge sul profilo Facebook del Presidente del Consiglio.

L’intervista inizia poi, inevitabilmente, con una domanda in merito alle elezioni regionali e al fatto che l’esito di queste ultime sembra “blindare” il Governo Conte. Il Presidente del Consiglio afferma che, come ha già sostenuto in passato, non è affatto così. Il giudizio sul Governo va dato in base a ciò che si riesce a “realizzare nell’interesse degli italiani“.

Si passa poi ad una domanda sul Referendum e sulla vittoria del ““. Come si sa il Presidente del Consiglio era anche lui favorevole a quest’ultima e non ha esitato ad affermarlo apertamente più volte.

In merito, afferma così «L‘ampia partecipazione è un segno di grande vitalità della nostra democrazia, tanto più in tempo di Covid. Circa 25 milioni di elettori sono andati a votare. È una riforma storica di cui va dato senza dubbio il merito al M5S. Avevo annunciato già il mio voto favorevole e spiegato come la riduzione dei parlamentari non avrebbe comportato alcun vulnus alla rappresentatività. Non è un voto contro qualcuno, ma un voto per rendere più efficiente il sistema istituzionale. E soprattutto è il primo passaggio di un percorso riformatore di più ampio respiro».

Si torna poi a parlare delle elezioni regionali e del trionfo del PD, Massimo Giannini, chiede così se in questo modo l’asse del Governo si stia spostando verso sinistra ma Conte afferma che «L’asse del governo è sempre stato l’interesse generale, ieri come oggi. La squadra di governo lavora su temi e strumenti per rilanciare e innovare il Paese, per renderlo più equo e inclusivo».

Il merito poi al tema ormai diventato più attuale che mai della vicenda di Suarez e del modo in cui quest’ultimo ha ottenuto la cittadinanza, il Capo dello Stato, afferma che non spetta a lui anticipare i giudizi della magistratura.

«La magistratura sta indagando su questa vicenda e non spetta a me anticipare giudizi. Il tema della cittadinanza non deve essere usato come strumento di campagne elettorali permanenti: rischieremmo di svilirlo, di indebolirne il profondo significato, di usarlo come clava politica. Auspico invece che si avvii in sede parlamentare un’approfondita riflessione che possa valutare serenamente quali siano le condizioni e i percorsi di integrazione più solidi ed efficaci per attribuire lo status di cittadino italiano» sostiene il Presidente del Consiglio.

Il Giornalista chiede poi se l’implosione dei Cinque Stelle alle elezioni regionali sia una minaccia per la stabilità del Governo, così Conte risponde «Nelle competizioni territoriali il M5S ha sempre conseguito risultati inferiori rispetto alle politiche. Sono certo che gli Stati generali saranno l’occasione per un processo di crescita e trasformazione, che servirà a rilanciare la loro azione politica».

Giannini afferma però che poichè Conte è stato indicato come premier dal M5S non può restare super partes nel dibattito interno e gli chiede così se l’ipotesi di una possibile alleanza tra i Cinque Stelle ed il PD, possa ancora essere la strada giusta.

«Il mio invito era rivolto alle forze che sostengono la maggioranza affinché si adoperassero per un dialogo utile a trovare soluzioni condivise e a governare più efficacemente i territori. Ritengo irragionevole rinunciare a valorizzare, anche a livello locale, l’esperienza positiva che stiamo consolidando a livello di governo nazionale. E dunque resto convinto che questa sia la strada giusta e continuerò a lavorare per costruire e non per dividere» risponde con fermezza il Capo del Governo.

«Giorgia Meloni ha detto: in un Paese normale, dopo risultati del genere, si andrebbe a votare domattina. Cosa risponde?» insiste audacemente Giannini.
«Ripeto: il governo non può essere valutato in base all’esito di consultazioni locali, seppure importanti. Il governo nazionale si valuta in base al suo operato ed è questo che interessa ai cittadini. Abbiamo davanti l’importante sfida di rilanciare l’Italia con un progetto innovativo, di ampia prospettiva. È un impegno che non possiamo realizzare in breve tempo. La stabilità è fondamentale» è la risposta, senza esitazioni, del Presidente del consiglio.
Si passa poi a parlare dell’emergenza Coronavirus e il Giornalista chiede se il Presidente è a posto con la “coscienza” per quanto fatto finora.
«Oggi il Financial Times dichiara che l’Italia è riuscita a gestire meglio di altri paesi europei la nuova emergenza e che ha tenuto sotto controllo l’epidemia. E’ un riconoscimento di cui sono orgoglioso, a testimonianza soprattutto del comportamento esemplare degli italiani. Dal canto nostro, posso garantire che abbiamo sempre fatto il massimo e agito in scienza e coscienza, secondo il principio di massima precauzione e proporzionalità, mettendo al primo posto la salute dei cittadini» afferma il Presidente.
Continuando «Oggi la situazione in Italia è sicuramente migliore rispetto ad altri Paesi europei, e siamo più preparati, anche come sistema sanitario, ad affrontare una eventuale recrudescenza della diffusione del virus. Allo stato attuale escludo la possibilità di un generale lockdown, potrebbero esserci, se necessarie, chiusure ben mirate. La cosa più importante è mantenere un atteggiamento prudente per non vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti finora. Chiedo ancora una volta a tutti, specie ai più giovani, di non abbassare la guardia».
Per quanto concerne il Recovery Fund Conte afferma che l’Italia non è affatto in ritardo, rispetto a Germania e Francia, per la presentazione dei progetti: «No, l’Italia non è affatto in ritardo, stiamo rispettando la tabella di marcia dell’Unione Europea, che stabilisce i tempi cui ci dobbiamo attenere. Stiamo lavorando con la massima determinazione per definire il Piano. Anzi, le annuncio che intendo offrire ai cittadini uno strumento per poter monitorare costantemente l’attuazione dei singoli progetti che saranno contenuti nel piano di rilancio. Faremo in modo che ci sia un controllo diffuso e che non venga sprecato un solo euro di queste risorse».
Riguardo alla riduzione delle tasse il Capo dello Stato afferma che ora è il momento di agire: «Siamo già al lavoro per una riforma del fisco che ci permetta di arrivare a un sistema più equo ed efficiente, a vantaggio di cittadini e imprese. Da troppi anni su questo tema abbiamo ascoltato solo annunci, è il momento di agire. Accanto a questa riforma, realizzeremo anche una riforma del processo tributario, che contribuisca a rendere il nostro Paese più competitivo e più attrattivo per gli investitori».
«Che fine hanno fatto gli incentivi all’uso della moneta elettronica?» chiede poi Giannini.
«Questa è una riforma su cui mi sono impegnato personalmente. Dal 1° dicembre è previsto un cashback, cioè un rimborso del 10% su quanto si spende, fino a una spesa massima di 3000 euro: più usi la carta e più guadagni. Ma non solo. Il famoso bonus befana, che da oggi si chiamerà super cashback, sarà di 3000 euro l’anno. Lo abbiamo ribattezzato così, perché, esattamente come il cashback, sarà rimborsato ogni sei mesi. I 100 mila cittadini che useranno maggiormente la carta, cioè faranno più transazioni a prescindere dalla cifra spesa, avranno un rimborso di 3000 euro l’anno. Inoltre, ci saranno fino a 50 milioni di euro in palio con la lotteria degli scontrini, solo per chi usa la moneta elettronica» spiega Conte.
«Per qualcuno sono troppo mediatore, per altri troppo decisionista. In realtà in politica la mediazione deve per forza presupporre al suo interno una carica innovatrice, in quanto deve essere in grado di produrre sintesi e conseguentemente decisione. Penso che si possa mediare e decidere nello stesso tempo, avendo come punto di riferimento l’interesse degli italiani. Per quanto riguarda il M5S, parliamo di una straordinaria esperienza che ha profondamente innovato la politica italiana e che ora è chiamata a compiere un salto che auspico avvenga all’esito di un confronto franco e sereno fra le varie anime. Per quanto mi riguarda, l’impegno di governo è assorbente e richiede la mia massima concentrazione» sostine il Capo del Governo, in risposta all’affermaziine di Giannini «Lei cita spesso Aldo Moro, ma c’è chi la paragona a Rumor. Prima o poi dovrà pur scegliere cosa fare da grande» e alla domanda di quest’ultimo se il Presidente del Consiglio potrebbe assumere le redini del M5S, riportando al suo interno la pace.
Per concludere infine «A me interessa dove sarà l’Italia nel 2023. Penso solo a questo. Non partecipo ad altri giochi, non concorro ad altri incarichi. Se con gli investimenti, le riforme e i progetti che vogliamo mettere in campo riusciremo a gettare le basi per rendere il Paese più veloce, più moderno, più verde, più digitale, se riusciremo a ridurre disuguaglianze e divari territoriali, potrò guardare con soddisfazione al lavoro svolto».

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