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“Mi è sembrato di vivere in un film, ora quel film è finito”. Disabile uccide la moglie e poi si suicida

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Antonino La Targia aveva 46 anni e da due anni era tragicamente finito su una sedia a rotelle a causa di un grave incidente in moto.

Quest’ultimo gli ha radicalmente cambiato la vita al punto che l’uomo non ce l’ha fatta più ed ha deciso di farla finita. Prima però di porre fine alla sua vita ha fatto l’ultimo gesto folle: sparare all’ex moglie dalla quale si stava separando.

L’uomo aveva annunciato l’omicidio dell’ex moglie, Maria Masi, di 42 anni, su Facebook, qualche giorno prima della tragedia con parole che oggi, alla luce di quanto accaduto, sembrano fin troppo chiare: “Mi è sembrato di vivere in un film, ora quel film è finito“.

Il dramma è avvenuto al civico 150 di via Druento di Venaria, comune alle porte di Torino nella serata di sabato.

La coppia, genitori di due ragazzini di 11 e 14 anni, si stavano separando. Sembra che Targia abbia incontrato la moglie in strada e l’abbia poi uccisa con sei colpi di pistola per poi andare nel suo appartamento e togliersi la vita.

In passato aveva già minacciato la moglie, al punto da spingere la famiglia di lei ad attivare un codice rosso, un provvedimento che rende più rapida l’instaurazione del procedimento penale.

Adesso gli inquirenti stanno cercando di capire il motivo per cui i due si fossero incontrati. La donna è stata trovata morta vicino alla sua auto: molto probabilmente hanno avuto un litigio e mentre lei era intenta a salire sulla vettura per andarsene, lui l’ha uccisa.

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Napoli. Ponte di ferragosto: cosa fare in caso disservizi aerei e sciopero

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Sono 35 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza per almeno qualche giorno nell’estate 2022. Agosto è il mese preferito per le vacanze, con la scelta che è ricaduta in due italiani su tre. Numeri che certificano la netta ripresa del mondo del travel in Italia, dopo aver superato le difficoltà riscontrate negli ultimi anni. L’aereo è il mezzo più veloce e maggiormente preferito per effettuare gli spostamenti. Una scelta intrapresa anche nell’imminente ponte di Ferragosto che vedrà milioni di italiani coinvolti in viaggi per trascorrere qualche giornata di relax al mare o in montagna.

Se da un lato è stata netta la ripresa del turismo italiano ed anche europeo, dall’altro lato bisogna fare i conti con le amare sorprese, che, sempre più spesso capitano nelle ultime settimane. Decine di migliaia di voli, infatti, fa sapere ItaliaRimborso, sono stati cancellati improvvisamente da parte delle compagnie aeree, o riportato un ritardo consistente, tanto da poter richiedere la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Europeo 261 del 2004. Per i soli mesi di giugno e luglio, ItaliaRimborso ha raccolto dati che mostrano come sia possibile richiedere risarcimenti per oltre 50 milioni di euro, molti dei quali, però, non richiesti da parte dei passeggeri, ignari delle proprie possibilità certificate dal Regolamento Comunitario.

“Questi tipi di risarcimento – dichiara il Ceo di ItaliaRimborso Felice D’Angelo – possono essere richiesti qualora sia riscontrata la responsabilità del disservizio da parte della compagnia aerea. La nostra startup è in grado di riconoscere, attraverso il supporto della tecnologia ed il lavoro di perito aeronautici, le circostanze che riguardano un disservizio aereo. Pertanto analizziamo giornalmente le segnalazioni che vengono forniti dai passeggeri, che, spesso, vengono lasciati da soli dalle compagnie senza alcuna notizia. I viaggiatori devono sapere che hanno dei diritti di assistenza”.

L’amministratore della claim company prosegue: “Noi lavoriamo secondo il principio del litigation funding, fornendo quindi un servizio gratuito e senza percentuali per i passeggeri, che, in base alla distanza della tratta aerea, possono ricevere da 250 a 600 euro di risarcimento aereo per un volo cancellato o un volo in ritardo, oltre le tre ore rispetto all’orario, inizialmente previsto, di atterraggio”.

Non tutti i voli, però, sono risarcibili. Nei casi di sciopero, come quello del 17 luglio scorso ed ora in atto per i lavoratori Ryanair in Spagna per i prossimi cinque mesi, il passeggero, infatti, può ricevere esclusivamente il rimborso delle spese extra sostenute in termini di trasporti, hotel e pasti per giungere a destinazione. Per avviare una pratica di reclamo per il disservizio ricevuto, è possibile contattare ItaliaRimborso, compilando il form presente nella homepage del sito internet www.italiarimborso.it.

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I crimini ambientali nell’Unione Europea: una minaccia per l’ecosistema e la società

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UNIONE EUROPEA – I crimini ambientali sono una delle maggiori minacce non solo per gli ecosistemi e le specie protette, ma anche per la nostra economia e la nostra società. Danneggiano le attività economiche, l’integrità dei territori e delle comunità che vi abitano, minacciando l’esistenza stessa di habitat già fragili.

Nonostante l’Unione Europea sia una delle principali destinazioni e snodi di transito per il commercio illegale legato ai crimini ambientali e una regione soggetta ad un incremento dei crimini ambientali all’interno del suo territorio, la mancanza di attenzione da parte dei responsabili politici e della autorità di enforcement, unitariamente ad un’azione efficace, coerente e integrata, rappresentano i due principali ostacoli per il debellamento del fenomeno.

Il fattore che maggiormente impedisce di contrastare i crimini ambientali è la mancanza di una definizione condivisa: non esiste una delimitazione esaustiva di cosa siano i crimini ambientali, né a livello globale ed europeo, né, nella maggior parte dei casi, a livello nazionale. E, quindi, i provvedimenti amministrativi per contenere azioni illegali risultano limitate nella loro efficacia.

Ogni Paese adotta sistemi di diritto diversi sul tema (alcuni propri del ramo amministrativo, altri del settore penale), e perciò spesso uno stesso reato viene punito in modo significativamente diverso da un Paese all’altro. È anche difficile collegare il reato a chi lo ha commesso, perché i reati avvengono su terreni privati o aree montane, e a questo si aggiunge una natura spesso transnazionale del reato.

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Capri e Anacapri: visita del Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli

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CAPRI (NA) – Il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, competente nelle regioni Campania, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise, ha visitato le Stazioni Carabinieri di Capri e Anacapri, incontrando i militari in servizio nell’isola.

Il Generale ha avuto modo di apprezzare l’importante lavoro svolto dai Carabinieri dei due reparti per garantire la sicurezza in tutte le sue declinazioni dei cittadini e dei numerosi turisti presenti in questo periodo estivo.

Il Comandante di vertice ha ricordato l’importanza di continuare a svolgere il servizio istituzionale con determinazione, impegno e costante vicinanza alla popolazione, per perseguire la legalità e fornire costante supporto in caso di bisogno e difficoltà.

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