Resta sintonizzato

Afragola

AFRAGOLA. Riunione in corso. Tra mancata giunta e Commissione d’Accesso in arrivo, Grillo al capolinea.

Pubblicato

il

AFRAGOLA – Proprio in questi istanti alla Casa Comunale è in corso una riunione tra il sindaco e gli ex assessori. Motivi dell’incontro sono la formazione della giunta e l’interrogazione parlamentare presentata dai Senatori Carmine Ruotolo, Valeria Valente e Paola Nugnes in merito alla mancata riqualificazione della “Masseria Ferraioli” all’indomani dell’arrivo del milione e mezzo di fondi per ristrutturarla.

A quest’ultima si aggiunge la preoccupazione del primo cittadino che ode da lontano il canto dei nibelunghi, visto che per la prima volta nel Senato della Repubblica si parla di Afragola in merito alla decisione di mandare o meno a queste latitudini la famosa Commissione d’Accesso. A questo punto il Sindaco Grillo fa sapere ai suoi che molto probabilmente sia arrivato il momento di andare tutti a casa, posare baracca e burattini e dirsi arrivederci.

Logicamente questo non inficerà minimamente su una futura decisione del Ministero degli Interni di sciogliere o meno l’ente per ingerenze della criminalità organizzata né solleverà da eventuali responsabilità chi verrà individuato responsabile ma certamente eviterà un ulteriore impasse alla città ed un ulteriore accanimento terapeutico, oramai inutile, da parte della politica locale.

A tutto questo si aggiunge anche che nonostante gli sforzi profusi non si è riusciti neanche a trovare la quadra sulla giunta. Forse, non essendo un politico, il Sindaco Grillo ha sbagliato anche ad esprimersi quel giorno in aula consiliare che pur di incassare il voto favorevole sul bilancio, parlò di azzeramento di giunta. Infatti se nelle idee del primo cittadino c’è sempre stata la garanzia dei consiglieri dimissionari non si può certo parlare di azzeramento ma si poteva parlare tranquillamente di rimpasto di deleghe.

Questo è lo stesso principio che porta avanti il Consigliere Lanzano che sentendo parlare di azzeramento di giunta, giustamente, pretende anche la rotazione delle quote rosa e siccome fino ad ora è stato il suo gruppo ad esprimerla sembra logico e fisiologico che il duo Lanzano-De Stefano debbano esprimere, adesso, un assessore in quota azzurra.

Non se ne parla proprio. Nella volontà del Sindaco e nell’economia degli equilibri la giunta dovrebbe essere espressa senza cambiamenti o quanto meno senza grossi stravolgimenti. A tutto questo non ci sta il Consigliere Lanzano che si tira fuori dalla maggioranza.

Facendo i conti della serva, ad ora, al primo cittadino, mancano i numeri per poter proseguire il cammino se si considera anche il duo leghista fuori dalla maggioranza e da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo pare che il gruppo “A viso Aperto” nella persona del Consigliere Gennaro Giustino abbia già aperto le consultazioni con l’opposizione e la parte scontenta della maggioranza per vedere se ci sono gli estremi per porre fine alla consiliatura Grillo. Vi terremo aggiornati.

Afragola

Affinito a Talk: “Stavo cercando il centrosinistra. Tuccillo ha rappresentato il fallimento del PD”

Pubblicato

il

Ieri sera è andato in onda su Minformotv la quarta puntata di “Talk”, insieme al direttore di “Napolimetropoli” Antonio Auricchio, come ospite negli studi di Minformotv c’era l’ex Assessore al Patrimonio Giuseppe Affinito.

Dopo il dibattito sulla struttura del centrodestra per le prossime elezioni e sulle cause che hanno portato alla fine dell’Amministrazione Grillo, il direttore Antonio Auricchio ha chiesto all’ospite cosa vede nel futuro del centrosinistra e nel Pd afragolese, visto e considerato che l’ex Assessore ha fatto la sua prima esperienza, proprio nel Pd con Tuccillo Sindaco.

Giuseppe Affinito ha risposto con una battuta girando e rigirando il foglio: ” Stavo cercando il Centrosinistra ma non lo trovo”. Dopo la battuta ha affermato: “che il centrosinistra, ma in particolare il Pd, ha fallito, come su base Nazionale anche nelle Amministrazioni locali. Il Pd afragolese già era fallito nel 2007, perché nato dalle ceneri di troppi partiti e anime differenti”.

Poi sempre ribadendo del fallimento del Pd afragolese Giuseppe Affinito ha espresso il suo parere sulla struttura e i segretari del Pd: “Dal 2013 ad oggi non ho mai visto un segretario serio nel Pd”

Questo sembrerebbe un attacco al centro-sinistra afragolese, se non addirittura al Pd di Domenico Tuccillo, chissà cosa risponderanno in merito l’ex Sindaco e il Segretario del PD?

La puntata la trovate al seguente link:

PRIMA PARTE – https://www.minformo.tv/episode/talk-con-giuseppe-affinito-2/

SECONDA PARTE – https://www.minformo.tv/episode/talk-con-giuseppe-affinito/

Continua a leggere

Afragola

AFRAGOLA. Terminata la riunione del centrodestra leghista. I dettagli

Pubblicato

il

AFRAGOLA – Stasera si è tenuta una riunione che doveva definire il perimetro della coalizione di centrodestra a trazione leghista. A capo tavola si è seduto, come sempre, l’ex senatore Vincenzo Nespoli. Anche in questa tornata elettorale, a distanza di tre anni dalla scorsa, l’ex senatore si gioca la stessa carta, ossia, dare l’impressione di essere elemento catalizzatore sul territorio ed ottenere autorevolezza nella formazione della coalizione.

Al tavolo erano seduti ex candidati, ex consiglieri e coordinatori. L’ex senatore prende la parola e presenta i vari soggetti che avranno il compito di formare ognuno la propria lista e stiamo parlando di Domenico Casillo, Biagio Fusco, Mario Carnevale, Mauro Di Palo e Raffaele Iazzetta.

In poche parole soggetti che non sono riusciti ad entrare in Consiglio comunale, qualcuno mai messo neanche piede in Consiglio Comunale per la vanità dell’ex senatore vengono promossi a soggetti politici in grado di formare una lista elettorale.

Gli unici soggetti che elettoralmente parlando alzano la media voti di tutta la coalizione risicata tentata dall’ex Senatore, sono Antonio Lanzano, Enzo De Stefano e Aniello Silvestro, anche loro presenti alla riunione e congedati dalla stessa con un classico “vi faremo sapere”. Ovviamente l’unico modo di salutare vista l’inconsistenza dei soggetti politici presentati a quel tavolo.

Della riunione di stasera non è da sottovalutare la presenza di ex consiglieri e ex assessori come Arcangelo Ausanio, Francesco Fusco, Maria Carmina Sepe e Giuseppe Affinito. La notizia è che finalmente l’ex assessore scioglie le riserve e decide da che parte stare, un bel salto che va dal PD alla Lega.

Il caso anomalo, invece, è che durante la riunione si è fatta menzione anche a quella che dovrebbe rappresentare la sintesi della stessa coalizione, ossia, l’ex Sindaco f.f. Antonio Pannone ma quest’ultimo era assente alla riunione, chissà per quale arcano motivo.

La riflessione che si può fare appare disarmante perché è impensabile che a distanza di tanti anni la politica sul territorio non ha fatto nessun passo avanti né è riuscita a districarsi dal “potere” di un ex senatore che in quanto ad etica e morale e riuscendo ad essere il più garantisti possibile, non ha nulla da insegnare a nessuno sul territorio e se la politica, la classe dirigente che dovrà amministrare la città non dovrà tenere conto neanche della morale, ci si domanda a cosa dovrebbe riferirsi per poter amministrare in maniera eccellente.

Continua a leggere

Afragola

AFRGOLA. Ancora una volta si va verso il dualismo storico Nespoli-Tuccillo

Pubblicato

il

AFRAGOLA – Il quadro che va piano piano delineandosi, sempre in attesa che si venga a sapere la data ufficiale per le prossime amministrative, è alquanto deludente per chi, almeno, si aspettava un cambiamento di rotta sulla formazione delle coalizioni.

Ad oggi, da quello che si nota e dalle indiscrezioni che arrivano nella nostra redazione, nulla di nuovo all’orizzonte. Chi doveva creare un vero punto di svolta, un’alternativa al dualismo Nespoli-Tuccillo, riceve solo promesse da marinaio e stenta a far decollare il proprio progetto.

Per i veterani della politica afragolese è sempre meglio l’usato sicuro che un incognito futuro fatto di stravolgimenti. Allora meglio fare come si è sempre fatto. Tanto a queste latitudini non si è mai visto un politico fare seria introspezione e capire la natura dei propri errori.

Così all’orizzonte, nella giornata di ieri, spunta il post dell’ex vicesindaco Biagio Castaldo che taggando i vari Tommaso Bassolino, Aniello Baia, Antonio Boemio e padre e figlia Di Maso, pubblicando i tre simboli “Fratelli d’Italia”, “Forza Italia” e “Insieme per Afragola” e citando il titolo di un film di Massimo Troisi “Ricomincio da tre” dichiara l’apertura della propria campagna elettorale con una minicoalizione di centrodestra.

Una corsa in avanti per porre la bandierina sulla potestà della coalizione di centrodestra ma che nei fatti non destituisce dal suo naturale ruolo di costruttore il leader della Lega, l’ex senatore Vincenzo Nespoli ma semplicemente lo trasforma nel destinatario di un messaggio forte e chiaro di adesione al tavolo ma con un peso specifico diverso. Almeno a chi mastica un po’ di politica appare questo.

Nei fatti questa coalizione presenta, allo stato attuale, tre liste vuote, i voti contati, come al solito, sulle punte delle dita sono quelli dei vari ex Consiglieri ed ex Assessori, poi vai a mettere su altri 67 nomi.

Un dato di fatto è che al di là dei vari tentativi di smentita in maniera privata dei soggetti taggati – smentite che gli consentirebbero di continuare a sedersi ai vari tavoli interlocutori – ad oggi, a distanza di 24 ore dalla pubblicazione del post, non è arrivata nessuna smentita ufficiale, quindi il quadro delineato finora è quello che una parte del centrodestra è costituita. Adesso il pallino passa tutto nelle mani del duo Nespoli-Castiello, gli altri hanno già lanciato la pietra nello stagno.

Il PD resta alla finestra e dopo i vari colloqui fatti, ultimo con il gruppo “A viso Aperto” dove questi hanno posto il paletto della discontinuità, nel centro sinistra si sono tutti rintanati, aspettando che maturino i tempi che possano portare alla famosa selezione naturale del dualismo storico.

Chi oggi ha serie difficoltà ad aggregare è chi da sempre cova il famoso sogno della creazione di una coalizione di centro moderato. La politica afragolese da quest’orecchio proprio non vuole sentire e chi della vecchia guardia si approccia a questo tavolo di centro, in realtà ama proseguire il suo cammino pre elettorale con due piedi in una scarpa, salvo poi rifugiarsi alla fine sotto l’ala protettiva dell’usato sicuro.

Di questo passo la città non avrà mai quel salto di qualità che merita e se i politici, soprattutto amministratori dell’era Grillo non riescono a mettersi in discussione, con il rischio di formare di nuovo lo stesso carrozzone del 2018, allora la colpa della caduta del Sindaco è da attribuire solo ed esclusivamente a Claudio Grillo. E qui le domande sorgono spontanee: Se alla fine Biagio Castaldo, Antonio Boemio, Aniello Baia, Tommaso Bassolino e tutti i nespoliani finiranno insieme allegramente in una sola coalizione, cosa realmente ha impedito il cammino degli stessi sotto l’Amministrazione Grillo? Cosa impediva di fare l’ex Sindaco? Quali sono stati i veri motivi della sfiducia? Ai posteri l’ardua sentenza.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante