Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, in vista della seconda giornata di lavori al Consiglio Europeo, ha parlato alla stampa per fare il punto della situazione.

Di seguito le sue dichiarazioni:

Ieri si è svolta la prima sessione di questo Consiglio Europeo. Abbiamo ragionato di Brexit e abbiamo avuto un aggiornamento dal capo negoziatore dell’Unione Europea. La situazione è molto complessa. Abbiamo poche settimane per concludere questo accordo. Gli Stati Membri sono uniti per trovare un accordo. Lavoreremo fino all’ultimo.

Ci siamo detti ‘Non vogliamo un accordo ad ogni costo’. Vogliamo un accordo che sul piano delle parità delle condizioni e della governance sia molto efficace. Gli ultimi punti da discutere saranno risolutivi per un esito positivo o negativo, che vogliamo scongiurare.

Abbiamo discusso anche di cambiamenti climatici. Non abbiamo preso decisioni, che prenderemo al Consiglio di dicembre. Abbiamo valutato positivamente la prospettiva di arrivare al 55% per quanto riguarda le riduzioni rispetto al 90 entro il 2030. È una prospettiva molto impegnativa. Molti Stati Membri hanno sistemi produttivi e strutture industriali che difficilmente riusciranno a cogliere questa sfida e raggiungere questi risultati. Dobbiamo lavorare tutti insieme per questo obiettivo ambizioso che vogliamo perseguire.

Ieri, fino a sera tardi, poi abbiamo discusso anche della pandemia. Ci siamo scambiati informazioni per rinnovare l’opportunità di avere un coordinamento. È chiaro che bisogna rispettare i processi decisionali nazionali ma ci siamo anche detti che può essere utile in questa fase avere delle videoconferenze periodiche per aggiornarci sul problema della ricerca e dei vaccini, delle terapie e della resilienza dei sistemi sanitari nazionali, su test, controlli e misure restrittive, che ovviamente sono applicate in tutti gli Stati Membri. Su questo torneremo a confrontarci periodicamente.

Adesso ci sarà la sessione finale dedicata alla cooperazione tra Unione Europea e Unione Africana. Probabilmente ci sarà anche l’occasione di discutere di qualche altro tema“.

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