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Cronaca

Munizioni nascoste in un barattolo di caffè: la scoperta in provincia di Napoli

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GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: SEQUESTRATE 50 MUNIZIONI E 1 CARICATORE NASCOSTI IN UN BARATTOLO DI CAFFE’

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, in un’area montuosa del Comune di Lettere, già utilizzata in passato per l’occultamento di armi, 50 munizioni e 1 caricatore.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, nel corso di una perlustrazione di un fondo agricolo coltivato e delimitato da un muro, hanno individuato un’intercapedine all’interno della quale erano nascoste delle cartucce.

Nello specifico, le 32 munizioni calibro 7.65, le 18 munizioni calibro 9 e il caricatore, perfettamente lubrificato e di recente fabbricazione, sono stati scoperti in un barattolo di plastica della Nescafè nascosto all’interno di una nicchia ricavata nel muro in pietra.

Sono in corso accertamenti per individuare il proprietario del fondo e verificare eventuali collegamenti con fatti di sangue e/o intimidazioni.

L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito della costante attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nelle aree più sensibili e a maggiore densità criminale, e riflette le recenti indicazioni del Prefetto di Napoli Marco Valentini in merito all’esigenza di maggior controllo della circolazione delle armi nel napoletano.

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Cronaca

SANT’ANTIMO. Vandalizzata la scuola I.C Romeo-Cammisa. Interviene anche il senatore Morra: ecco cosa è accaduto

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Atto vandalico a Sant’Antimo nella scuola I.C Romeo-Cammisa. Alcuni ignoti si sono introdotti nell’Istituto Comprensivo, a Via S. di Giacomo nella sede centrale, vandalizzando alcune aule. Sono stati usati gli estintori per imbrattare e rendere inagibile la scuola, sono state divelte porte, sono state rovesciate cattedre, lacerate e distrutte cartine geografiche, sono stati divelti dal muro lavabo, insomma sono stati devastati aule ed ambienti scolastici, e, infine, un wc è stato otturato con libri.

Anche il Senatore della Repubblica, Nicola Morra, attraverso la propria pagina Facebook ha voluto dire la sua su questa vicenda: “Su tutte, questa foto del wc otturato dai libri, rappresenta il livello di degrado culturale, di meschinità morale di chi compie questi atti vandalici, ma dimostra anche di cosa le mafie abbiano paura: istruzione e cultura possono sconfiggere le mafie, e loro reagiscono in questo modo”.

Poi aggiunge: “Rivolgo agli studenti di quella scuola, con cui mi ero confrontato di recente in rete, l’invito a rinnovare i loro sforzi sui libri e non solo. Al più presto farò loro visita fisicamente”.

Di seguito le foto:

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Cronaca

Giugliano. Usa il telefono della figlia per minacciare l’ex moglie: papà in manette

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I carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato per atti persecutori, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Napoli Nord, un 58enne di Napoli.

L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex coniuge ma ha continuato ad appostarsi sotto casa della donna.

Non contento ha anche continuato ad inviarle messaggi minacciosi.

Per minacciare l’ex compagna il 58enne utilizzava anche il telefono della loro figlia, una ragazza di 19 anni.

I militari dell’arma hanno tradotto l’uomo al carcere di Poggioreale.

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Cronaca

La Procura di Napoli apre un’indagine sulla voragine al rione Sanità

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Nella notte tra venerdì e sabato si è aperta un’ampia e pericolosissima voragine dopo un temporale primaverile, a Napoli precisamente nel rione Sanità.

E’ risultata intestata a una “prestanomel’autorimessa per la quale un’ impresa stava eseguendo lavori di sbancamento sotterranei nel rione Sanità di Napoli proprio lì dove c’è stato il cedimento di terra.

Come riportato dall’ANSA, la Procura della Repubblica di Napoli, al momento, ipotizza il reato di disastro nel fascicolo d’indagine aperto subito dopo il cedimento: al lavoro ci sono il sostituto procuratore che era di turno al momento del crollo, affiancato dal collega Giuseppe Tittaferrante, i quali, coordinati dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, sono al lavoro per accertare come siano andati i fatti, isolare eventuali responsabilità e soprattutto determinare la tipologia di reato da contestare: doloso o colposo.
   
 Ben 13 le famiglie sgomberate dalle rispettive abitazioni, per evitare ulteriori danni e conseguenze gravi.

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