Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento per fare il punto sulla situazione Coronavirus in Campania, ha parlato delle scuole:

È l’ora delle decisioni consapevoli. Possiamo fare tutto, ma con questi dati non si apre alla mobilità e sarà inevitabile mantenere la didattica a distanza. So bene quanti problemi e sacrifici determina: pongo ai genitori la domanda che mi pongo a me stesso: qual è l’alternativa? Vi sentite di mandare i vostri figli a scuola in queste condizioni?

Non abbiamo chiuso le scuole, abbiamo chiuso mobilità e assembramenti. La didattica la decidono le autorità. Abbiamo riconfermato l’ordinanza dopo che alcuni buontemponi si erano rivolti al Tar. Volevo dire cose pesanti nei confronti di alcune mamme, ma io non ho mai incontrato mamme disposte a mandare figli a scuola in queste condizioni. Verifichiamo lunedì se possibile aprire le elementari. Qualche organo di informazione ha speculato pure su questo: si aprono le elementari se ci sono condizioni di tutela della salute dei bambini sennò si chiude la mobilità.

Ho ascoltato in questi giorni alcune delle affermazioni più stupide e irresponsabili. La prima: le scuole sono le ultime cose che dobbiamo chiudere. Un’affermazione totalmente irresponsabile, le attività da chiudere sono determinate a livello di contagio non in astratto. Le priorità sono dettate dal numero di contagiati che abbiamo non dagli ideologismi, sembra una banalità ma dobbiamo ripeterla.

I dati che ci vengono dall’Asl Napoli 2, negli ultimi giorni 1321 tamponi nel programma Scuola Sicura, parlano di 50 positivi: cinque positivi da 0-5 anni, 17 da 6-10 anni, 12 11-13 anni, nove da 14-19 e sette positivi tra operatori scolastici. Il totale dei dati che registra l’Asl Na2 nelle scuole di riferimento è di 160 positivi tra docenti e studenti di ogni età. 

Tenendo conto dei contagi correlati ma sempre in ambito scolastico, parliamo di 380 positivi solo nell’area di Napoli 2. Mi domando: di fronte a questo dato, quale è la risposta che la ragione ci consiglia di dare? Sicuramente non è quella irresponsabile che abbiamo sentito. Io credo che sia di evitare che il contagio si diffonda in maniera incontrollata su studenti e poi famiglie. Cerchiamo di potenziare didattica a distanza.

Se qualcuno ha risposte più sensate e ragionevoli, ce le fornisca. Siamo pronti ad accettarle. Ad oggi sono state solo dette banalità assolute e irresponsabilità ancora più grandi. 

Verificato in questi giorni un altro dato. Abbiamo fatto con gli esperti una comparazione fra il contagio che abbiamo avuto in popolazione in generale e fascia età 0-18 anni nelle settimane prima e dopo apertura scuole. Abbiamo avuto nella popolazione generale un aumento di tre volte del contagio, per quanto riguarda i giovani in età scolastica, dopo la scuola, ha registrato un aumento di nove volte del contagio. Vuol dire che l’apertura dell’anno scolastico non è cosa ininfluente rispetto a diffusione del contagio“.

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