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Controlli anti-Covid ad Arzano: sequestrati 139mila dispositivi sanitari non a norma

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GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: CONTROLLI ANTI COVID-19. SEQUESTRATI 139.000 DISPOSITIVI SANITARI NON A NORMA. 8.000 ERANO DESTINATI A BAMBINI

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dei servizi di controllo sull’osservanza delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica, ha sequestrato, in un esercizio commerciale di Arzano gestito da un cittadino di origine cinese, oltre 139.000 mascherine sprovviste del marchio CE, pronte per essere messe in vendita.

In particolare, i finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano hanno individuato, all’interno di un grosso rivenditore di Arzano oltre 139.000 dispositivi di protezione individuale, tra mascherine “spacciate” per chirurgiche e KN95, anche con filtro.

Tutti i prodotti erano privi di documentazione attestante le caratteristiche protettive e delle autorizzazioni e certificazioni per l’importazione.

Ben 8.000 di questi erano destinati a bambini.

Posti sotto sequestro anche 200 pseudo visiere protettive e 15 tra termometri e pistole termoscanner ad infrarossi, sprovvisti di certificazione di conformità e alla normativa europea di settore, nonché dei relativi controlli di qualità sul prodotto al fine di consentire affidabilità e certezza nella corretta misurazione della temperatura.

La vendita dei prodotti, al dettaglio, avrebbe potuto fruttare al venditore circa 120.000 euro.

L’attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore della sicurezza dei prodotti, finalizzato alla tutela dell’economia legale e della salute dei consumatori.

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Agguato di sangue: l’imbianchino ucciso per errore? L’ombra del clan dietro il tragico scambio

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ARZANO – Potrebbe essere un terribile, fatale errore di persona la chiave del mistero dietro l’omicidio di Rosario Coppola, il 52enne freddato l’altra sera in via Sette Re. Una vita normale, trascorsa tra pennelli e barattoli di vernice, spezzata da un commando che cercava qualcun altro. Tutto è accaduto in pochi istanti. Coppola, che indossava ancora la tuta da imbianchino, era a bordo della sua Smart insieme a un giovane barbiere di 25 anni, Antonio Persico (rimasto ferito lievemente). I due stavano parlando di lavori di ristrutturazione quando un’auto scura si è affiancata: dall’abitacolo sono partiti dieci colpi di pistola. Cinque hanno centrato Coppola, uccidendolo sul colpo.

Gli investigatori battono una pista clamorosa: Rosario Coppola assomigliava fortemente a un pregiudicato legato al clan Monfregolo. Proprio questa somiglianza fisica lo avrebbe trasformato, suo malgrado, nel bersaglio di un agguato di camorra. Un innocente caduto in un deserto di violenza urbana, scambiato per un nemico da eliminare.

Il delitto ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nell’area nord di Napoli. Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha già annunciato un’intensificazione dei controlli mirati e porterà il caso al prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Intanto, la salma di Coppola attende l’autopsia all’ospedale di Giugliano, mentre la città si interroga su una morte che profuma di ingiustizia pura.

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Arzano, inveisce contro la Polizia Locale “Togliti davanti, vado di fretta”: patente ritirata

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“Ma che vuò? Togliti davanti, vado di fretta” e inveisce contro gli agenti fuori scuola.
Donna al cellulare con figlia a bordo, bloccata e ritirata patente.

Continuano i controlli degli agenti della polizia locale di Arzano anche all’esterno degli istituti scolastici. A finire nel mirino degli uomini diretti dal Comandante Biagio Chiariello ancora una volta alcuni genitori maleducati.

Ieri durante il servizio alla centrale via Napoli , all’esterno di un plesso scolastico, una donna con a bordo la propria figlia era al cellulare incurante degli altri pedoni.
L’agente gli ha intimato l’alt per i controlli ricevendo di risposta un chiaro invito a spostarsi in quanto la donna infastidita. Senza esitazione gli agenti hanno prima fatto scendere la piccola per la scuola e poi identificato la donna, di Arzano, che é stata segnalata.

Contestate le violazioni delle norme del codice della strada con sanzione fino a 1000 euro e ritiro immediato della patente trasmessa in Prefettura.

Non é un caso isolato quello successo, ma si associa ad altri che sono stati accertati proprio in occasione dei controlli all’esterno delle scuole. Il cattivo esempio per i figli é proprio quello dei genitori, i cui figli emulano poi nella crescita gli stessi con atteggiamenti di prepotenza e strafottenza.

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Arzano, prevenzione incendi: individuati 48 siti a rischio

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Individuati dagli agenti della polizia locale, 48 fondi agricoli a rischio incendi ad Arzano, e per i quali è partita una raffica di intimazioni ai proprietari per la pulizia di materiale infiammabile, lo sfalcio delle erbacce secche e la messa in  sicurezza delle aree.

Anche in questa stagione estive, contrassegnata dalle altissime temperature, gli agenti della polizia municipale, diretta dal comandante Biagio Chiariello, hanno effettuato, come negli ultimi quattro anni, la mappatura dei siti a rischio di incendio.

L’attività della polizia locale è finalizzata soprattutto alla prevenzione che, laddove applicata, risolve a monte molteplici problemi come anche il preservare anche l’uso eccessivo di acqua che aumenterebbe in caso di spegnimento roghi in questo periodo sempre più frequenti a causa del forte caldo.

Per questo dal comando della polizia locale è partito un invito alla cittadinanza a segnalare le situazioni di potenziale rischio incendi.

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