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Coronavirus, l’appello del Presidente De Luca ai sindaci e ai cittadini: “Si rischia il paradosso”

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Nell’ultimo DPCM, la Campania è stata dichiarata zona gialla. Dunque in questo momento non è considerata un’area ad alto rischio.

Per questo motivo il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, attraverso la sua pagina Facebook, ha invitato i cittadini ad essere responsabili e a non rilassarsi. Inoltre ha lanciato un appello ai sindaci.

Le dichiarazioni del Governatore:

Le decisioni del Governo sulla divisione in zone epidemiologiche dell’Italia hanno creato problemi del tutto prevedibili.

Rimango convinto della necessità di misure nazionali unitarie, anche più rigorose, per una azione più efficace di contrasto al Covid, a fronte di una diffusione sostanzialmente omogenea del contagio.

Per quello che ci riguarda, sarebbe fuori luogo ogni atteggiamento di autoconsolazione e di rilassamento. La situazione è pesante. E si rischia ora un paradosso: che chi è in zona rossa o arancione fra un mese riapre tutte le attività, avendo frenato il contagio; e chi oggi chiude gli occhi, dovrà bloccare tutto nel periodo natalizio.

Deve essere chiaro che da oggi in poi saranno decisivi i comportamenti dei concittadini. Il contagio non scomparirà da solo. E il rischio di avere situazioni drammatiche è dietro l’angolo. Comportamenti irresponsabili, ancora largamente presenti nei nostri territori, rischiano di pregiudicare tutto e di far saltare due dati per noi decisivi che stiamo difendendo con l’impegno straordinario di tutto il personale sanitario: una presenza contenuta nelle terapie intensive e un numero contenuto di persone che perdono la vita in relazione alla popolazione residente.

Ho detto, e ripeto, che dobbiamo considerarci la realtà più esposta, e che dobbiamo adottare prima di altri, e con più rigore, le misure necessarie. Invito i Sindaci a predisporre da oggi la chiusura dei lungomari e di parte dei centri storici nei fine settimana. Non possiamo tollerare che ci siano, in questa situazione, migliaia di persone che vanno a passeggio come se niente fosse. Invito a predisporre attività di controllo e di sanzione per chi  ancora oggi, gira senza mascherina.

Sollecito infine il Governo a decidere misure immediate per i congedi parentali o i bonus baby-sitter per le mamme impegnate nella cura dei bambini più piccoli. Per il resto, attendiamo di vedere e valutare le misure di ristoro economico annunciate dal Governo, chiarendo da subito che la proroga dei termini ordinari per versamenti Iva e ritenute, non può che essere una misura di carattere generale“.

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Covid, De Luca: “Se saremo prudenti avremo una bella estate ricca di turismo”

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ITALIA – Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca fa un appello alla cittadinanza chiedendo estrema prudenza. Nel corso della diretta social del venerdì ha spiegato tuttavia che la situazione da Covid-19 sta migliorando fortemente.

“Se saremo prudenti e attenti – sottolinea – avremo una bella estate ricca di turismo, di presenze straniere, di presenze da altre parti d’Italia. Avremo, dunque, una grande spinta per la nostra economia”. “E – avverte – se saremo prudenti, eviteremo, poi, fra settembre e ottobre di dover registrare nuove fiammate di epidemia”.

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Melito di Napoli, aggredito un medico. L’appello del segretario provinciale Fimmg: “Essenziale che le Istituzioni si facciano sentire”

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MELITO DI NAPOLI – «È gravissimo e inaccettabile che un medico deputato alla continuità assistenziale debba rischiare di essere aggredito selvaggiamente durante il turno di lavoro. A nome mio personale, della Fimmg e – sono certo di poter dire – di tutti i medici, esprimo solidarietà al collega per l’incubo che ha vissuto e che sta vivendo». L ha riferito Luigi Sparano, segretario provinciale  della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, che stigmatizza la brutale aggressione subita dal dottor Antonio Manzo per essersi giustamente rifiutato di assecondare una richiesta impropria di certificazione telematica di malattia.

«Siamo allibiti – prosegue Sparano -, ma anche indagati per l’amara considerazione che questi episodi sono ormai sempre più frequenti. La medicina generale, in generale, e la medicina di famiglia e di continuità assistenziale, in particolare, sono infatti soggette a quotidiani attacchi di violenza. È essenziale che nei contesti più a rischio le Istituzioni facciano sentire la propria presenza e diano delle risposte immediate, ai fini di tutelare la nostra attività assistenziale», prosegue il segretario regionale Fimmg.

«Il rischio giornaliero di azioni violente ci rende meno efficienti nel fare prevenzione, diagnosi e terapia per la parte di cittadinanza che, con rispetto delle regole e rispetto del professionista, chiede la dovuta assistenza medica territoriale». Di qui anche l’appello al Legislatore di rivalutare la proposta di legge, per ora bocciata, che normi ogni medico come Pubblico Ufficiale e di legiferare l’autocertificazione di stato di malattia, così come avviene nel resto d’Europa.

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Baby gang a Napoli, De Luca: “Mettere in campo iniziative formative”

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NAPOLI – Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è tornato a parlare della grave situazione relativa la criminalità in età adolescenziale presenta nella città partenopea. Negli ultimi periodi, infatti, non pochi sono stati gli atti di violenza registratisi. Accoltellamenti, pestaggi, attentati ad attività commerciali sono solo alcuni degli episodi criminali scaturiti dalle c.d. “baby gang”.

“Noi dobbiamo evitare di farci male con le nostre mani – spiega De Luca attraverso i suoi canali social –, cioè considerare questi episodi non tipici di Napoli, ma sono episodi delinquenza giovanili che esistono in tutte le aree urbane del nostro paese.

Dobbiamo sapere – prosegue – che è problema di carattere generale, ma questo non ci esime dal mettere in campo sia le iniziative di contorno cioè quelle formative che sono quelle che stiamo facendo da anni come il progetto ‘Scuola viva’, quelle di tenere le scuole aperte di pomeriggio favorendo la presenza di docenti di strada, della diffusione della cultura anche nei quartieri popolari sia interventi repressivi perché poi per i cittadini normali conta la vita di oggi non la rigenerazione delle società” – conclude il Presidente.

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