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Cronaca

Lockdown generale il 15 novembre? Non bisogna escluderlo, le parole degli esperti

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“Sono preoccupato, spaventato. Se continua così il Servizio sanitario nazionale non può farcela”, queste le dichiarazioni di detto Filippo Anelli, presidente della federazione degli Ordini dei medici, che ha invocato il lockdown generalizzato per un mese. “Ogni posto letto dedicato al Covid viene tolto ai malati con altre patologie”.

Intanto il governo, se la curva epidemiologica non dovesse abbassarsi, potrebbe prendere ulteriori drastiche decisioni entro il 15 novembre. Da qui nasce l’ipotesi di imporre un nuovo lockdown generale come quello di marzo-aprile.

Non ha escluso questa ipotesi neanche il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. “Tutto dipende dall’andamento del virus in risposta anche alle ultime misure, non solo al Dpcm ma anche all’obbligo di mascherine all’aperto che molte Regioni avevano già introdotto”. 

Sileri ha proseguito. “Il monitoraggio consente di prendere azioni a seconda della capacità diagnostica, del contact tracing e della capacità degli ospedali di accogliere chi sta peggio. Se dovesse esserci un rapido peggioramento si capisce che allora si dovrebbe agire. Ma non è ciò che sta accadendo”. 

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Cronaca

Covid. Mascherine non a norma-ecco quali

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Nell’ambito delle attività Antifrode svolte dall’Ufficio delle Dogane di Napoli 2 Sezione di Nola, sulle verifiche preventive delle certificazioni circa la sicurezza dei prodotti è stato sventato il tentativo di frode in commercio di un milione di mascherine dichiarate come dispositivi di protezione individuale DPI FF-P2. Le mascherine, aventi origine e provenienza cinese, erano corredate da documentazione non idonea a garantirne la conformità ai requisiti di sicurezza ed erano sprovviste da marcatura CE

Dall’analisi della documentazione commerciale, si è accertato che le mascherine erano destinate a un ente regionale causando una frode nelle pubbliche forniture. Le mascherine, per un valore di 1.200.000 euro, sono state sottoposte a sequestro. Il legale rappresentante, che da notizie di stampa era già convolto in altre indagini e sottoposto a misure cautelari per inadempimenti a pubbliche forniture, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la tentata frode nell’esercizio del commercio, truffa e violazione al codice al consumo.“

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Casoria

CASORIA. Truffa dello specchietto: occhio a quest’auto

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Arrivano altre segnalazioni in merito alla consueta truffa dello specchietto.

In tutta l’area a Nord di Napoli è, ormai, un continuo succedersi di occasioni simili, in cui le povere vittime si vedono costrette a “regalare” soldi con la falsa scusa di aver provocato danni ad uno specchietto(di solito), per evitare l’aumento annuale dei costi assicurativi.

A CASORIA, si sta cercando di riconoscere due “ladri” che a bordo di una Volkswagen Golf di colore bianco avrebbero più volte affiancato auto in transito e, con la solita scusa dell’urto e quindi del danneggiamento avrebbero tentato di racimolare soldi dagli autisti in transito. Se vi dovessero capitare circostanze simili, evitate di fermarvi e denunciate l’accaduto.

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Cronaca

Aggressione al neomelodico Pino Franzese. La decisione del GIP di Napoli

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 Il gip di Napoli ha scarcerato il rapper Armando Di Pinto, 21 anni, e lo zio, Giuseppe Emanuele Di Pinto, 27 anni, accusati di avere aggredito, picchiato e derubato lo scorso 3 maggio a Napoli, il cantante neomelodico Pino Franzese, al secolo Ben Salah Giuseppe, e un suo amico, mentre erano in auto insieme con due ragazze, una ex fidanzata del rapper.
   

Come riportato anche dall’ANSA, il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ritenendo non sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione alla rapina che, invece, sono sussistenti in relazione all’accusa di lesioni volontarie.

Gli stessi indagati hanno confermato, infatti, il movente di gelosia e la lite scaturita quella sera, ma nessuno dei testimoni ascoltati ha confermato sulla sottrazione di oggetti preziosi, così come si evince dall’accusa.

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