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CASORIA. Aumentano i casi di Coronavirus: ecco il drive-in per i tamponi

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A Casoria ci sono 1186 persone attualmente positive al Coronavirus, di cui 1156 in isolamento domiciliare e 30 ricoverati in ospedale.

Si registrano poi 364 guariti e 14 deceduti.

Inoltre il Sindaco Raffaele Bene ha annunciato la predisposizione di una tenda nel piazzale del Palazzetto dello Sport, dove si effettueranno i tamponi naso-faringei:

Da stamattina l’Esercito sta allestendo una tenda nel piazzale antistante il palazzetto dello sport di Casoria – “Domenico D’Alise” dove sarà possibile effettuare tamponi naso faringei.

Il drive in di Casoria, si aggiunge a quelli già operativi Acerra, Frattamaggiore, Giugliano e Pozzuoli.

Sarà una struttura ove l’ASL potrà indirizzare coloro che dovranno effettuare i tamponi allentando così ulteriormente la pressione sulle strutture ospedaliere.

È importante chiarire che potranno recarsi ad effettuare il tampone presso il Palazzetto solo coloro che saranno ivi indirizzati dall’ASL in seguito alla richiesta fatta dal medico di base.

Questa iniziativa è stata resa possibile grazie alla giusta e sempre proficua sinergia tra il Comune di Casoria e l’ASL Napoli 2 Nord a cui va il mio personale ringraziamento“.

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Casoria

CASORIA. Truffa dello specchietto: occhio a quest’auto

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Arrivano altre segnalazioni in merito alla consueta truffa dello specchietto.

In tutta l’area a Nord di Napoli è, ormai, un continuo succedersi di occasioni simili, in cui le povere vittime si vedono costrette a “regalare” soldi con la falsa scusa di aver provocato danni ad uno specchietto(di solito), per evitare l’aumento annuale dei costi assicurativi.

A CASORIA, si sta cercando di riconoscere due “ladri” che a bordo di una Volkswagen Golf di colore bianco avrebbero più volte affiancato auto in transito e, con la solita scusa dell’urto e quindi del danneggiamento avrebbero tentato di racimolare soldi dagli autisti in transito. Se vi dovessero capitare circostanze simili, evitate di fermarvi e denunciate l’accaduto.

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Casoria. Uno strano viavai: in manette due spacciatori

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Nella serata di sabato 3 aprile, i falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Giacomo Matteotti a Casoria un viavai di persone che entravano ed uscivano da un palazzo.

I poliziotti, entrati nell’edificio, hanno bloccato due fratelli in un appartamento trovandoli in possesso di 47 stecche di hashish per un peso complessivo di circa 61 grammi e di 485 euro.

P.B. e R.B., casoriani di 31 e 29 anni, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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Napoli. Sequestrate oltre 150 armi illecite: l’arsenale della criminalità

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È sempre massima l’attenzione che il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli riserva al contrasto del traffico illecito delle armi.

Significativo il dato che emerge dal bilancio stilato nel primo trimestre del 2021 : 150 le armi sequestrate nel territorio partenopeo e nei comuni della provincia, 44 sono da sparo e 106 bianche, 1729 le munizioni di vario calibro sottratte alla criminalità.

Il risultato è frutto di una capillare azione di controllo del territorio posta in essere quotidianamente dalle 100 stazioni di carabinieri in ogni quartiere di Napoli e in ogni città della provincia di Napoli.

Particolare attenzione è stata rivolta ai quartieri di Fuorigrotta e Ponticelli, recentemente teatro di ferimenti e omicidi.

Una cospicua fetta delle armi bianche sequestrate è stata rinvenuta a Napoli: pugnali, coltelli a serramanico e a farfalla spesso trovati nella disponibilità di giovanissimi sorpresi in strada. La scusa sempre la stessa: “è per difendermi!”.

Il triste primato delle armi da fuoco, spetta all’area di Castello di Cisterna (16 armi e 752 munizioni), seguita da quella di Casoria (11 armi e 289 proiettili).

Sempre più creativi i nascondigli utilizzati: dai totem delle società di forniture elettriche ai cassonetti della spazzatura, dalle auto abbandonate fino al seppellimento in aree verdi di pubblico passaggio. Tutte aree comuni e condominiali, preferite perché difficili da attribuire ad una persona determinata.

Su tutte le armi sequestrate i carabinieri effettueranno accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in fatti di sangue o intimidazione.

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