AFRAGOLA – Non è mai stato chiaro il motivo né sono mai state pubblicate le vere argomentazioni della scelta di trasformare l’Ambito n.19 in un’azienda speciale con la partecipazione e l’assenso di tutti i comuni facenti parte. A qualche addetto ai lavori però qualche sospetto è venuto ma la conferma arriverà solo col tempo e diciamo che gli inizi fanno comunque presagire nulla di buono.

L’incognita resta ancora la nomina del Presidente o Direttore che dir si voglia di questa azienda neoformata. Tutti sanno che l’Amministrazione del comune capofila abbia avanzato la proposta a tutti i dirigenti interni al Comune di Afragola e che di tutta risposta abbia anche incassato il rifiuto degli stessi. A questo punto, da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, sappiamo che l’Amministrazione afragolese voglia bandire come incarico esterno proprio la figura del Presidente dell’Azienda Speciale delle Politiche Sociali neocostituita.

La notizia è stata presa con un po’ di sgomento da altri sindaci delle città che formano l’azienda, poiché visto che il tentativo ispettivo è stato fatto all’interno del solo Comune di Afragola si sarebbero aspettati che prima di arrivare alla decisione di esternalizzare la responsabilità dell’azienda si fosse fatto, quanto meno, un tentativo tra i dirigenti degli altri Comuni che costituiscono la neonata Azienda Speciale.

Ovviamente, nulla è dato al caso. L’Amministrazione afragolese non è sprovveduta a tal punto da non pensare che forse ci sia qualche dirigente delle città limitrofe che possa ambire a tale ruolo ma l’idea di esternalizzazione viaggia su due motivazioni da non sottovalutare. La prima è che bandendo un concorso e nominando il futuro Presidente dell’Azienda Speciale, Afragola si assicurerebbe comunque la “lealtà” del professionista assunto e quindi prima di tutto gli interessi del Comune di Afragola e la seconda potrebbe decidere in tutta autonomia, alla stregua di una lottizzazione politica, il ruolo da affidare a qualche personalità già vicina al mondo politico.

Non a caso, “Radio Moriani”, già da diversi giorni, fa trapelare l’indiscrezione che il primo in lizza ad ambire a tale ruolo sia Angelo Capone, già Presidente del Nucleo di valutazione, l’organo che decide quale dirigente faccia il proprio dovere in maniera impeccabile. Ovviamente se tale indiscrezione dovesse essere confermata il Capone dovrebbe dare le dimissioni da Presidente del Nucleo di valutazione per andare a ricoprire un ruolo che prevede molte più responsabilità ma anche più indennità. Vi terremo aggiornati.

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