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Nazionale

Legge di Bilancio: manovra da 38 miliardi. Gualtieri: “Risorse per Sud, sanità e lavoro”

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo della legge di Bilancio: una maxi manovra da 38 miliardi. Ora il testo passerà in discussione al parlamento prima dell’approvazione definitiva.

Decisi fondi destinati per gli asili nido ed inoltre stanziati anche risorse per il potenziamento delle strutture comunali. Si tratta di 100 milioni nel 2022, 150 milioni nel 2023, 200 milioni nel 2024, 250 milioni per il 2025 e 300 milioni di euro annui dal 2026.

Soddisfatto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri“Ci sono risorse per la sanità, le imprese, il lavoro, e in più un forte investimento sull’occupazione femminile e sul Sud”.

E promette. “Nelle prossime settimane sono in arrivo nuove misure. La Manovra, rafforzata e va letta d’intreccio con il Recovery Plan che stiamo finalizzando, e con i decreti Ristori”.

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Editoriale

Politiche 2022. Tra collegi plurinominali e uninominali del Centrodestra a Napoli. Parte il totonomi

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NAPOLI – Si susseguono ininterrottamente gli incontri tra i vari partiti ancora alle prese con le alleanze e la formazione delle coalizioni da presentare il prossimo 24 Agosto, termine ultimo per presentare le candidature che dovranno concorrere alle elezioni politiche del 25 settembre prossimo. Questo weekend di pausa e poi da lunedì i componenti delle segreterie nazionali dei vari gruppi politici torneranno ad affollare locali, bar e ristoranti di Roma.

Chi all’opinione pubblica appare con le idee un po’ più chiare sono i partiti di centrodestra che nella riunione tenutasi giovedì scorso a Roma hanno già posto le prime condizioni per un’ipotetica coalizione di centrodestra con tanto di suddivisioni di circoscrizioni e collegi.

La spartizione dei 221 collegi uninominali definita nel vertice di centrodestra prevede, a quanto si apprende, 98 seggi a FdI70 alla Lega42 a Forza Italia, compreso l’Udc, e 11 a Noi con l’Italia più Coraggio Italia.

Facendo le prime pulci ai partiti del centrodestra sui nostri territori, si può già affermare, senza tema di smentita, che la lotta sarà ardua ancor prima di fare i nomi, visto che da questi numeri si dovrà decidere a quale partito va assegnato ogni singolo collegio uninominale.

La prima battaglia si dovrà consumare su quello di Napoli dove chi gode di maggior consenso attualmente secondo i sondaggi ha solo l’imbarazzo della scelta su chi candidare, infatti Fratelli d’Italia spinge affinché il collegio Campania 1 venga assegnato proprio alla fiamma tricolore per poi decidere, all’interno del partito stesso, quale nome calare sul tavolo delle candidature.

I partiti di centrodestra hanno fissato una data ultima per presentare le candidature e condividerle con i soci di coalizione e sarebbe quella dell’8 Agosto mentre martedì prossimo 2 Agosto ci sarà un’ulteriore riunione a Roma per decidere a chi assegnare i vari collegi. Intanto però è già partito il totonomi.

Su Napoli la partita è aperta all’interno di ogni partito e laddove la dovesse spuntare il partito della Meloni si dovrà decidere su chi puntare per il plurinominale, qui la lotta resta aperta tra Sergio Rastrelli, nome che ad ogni tornata elettorale esce fuori – vedi elezioni amministrative di Napoli, all’inizio era dato come candidato a Sindaco per FdI – e il Consigliere regionale sospeso per effetto della Legge Severino Marco Nonno che già ha incassato il parere favorevole, in merito alla sua situazione giudiziaria, dal guru del Diritto Amministrativo Orazio Abbamonte e immediatamente girato al partito per far valere i suoi diritti di libero cittadino candidabile e compatibile.

Ad insidiare il Collegio di Napoli al partito della Meloni è anche Forza Italia che su Napoli conta tutto su Fulvio Martusciello e Michela Rostan anche se c’è da capire cosa ne vuole fare il partito azzurro di Domenico De Siano. Per quanto riguarda l’uninominale, i berlusconiani non hanno dubbi: è Franco Silvestro il nome più quotato. Il segretario metropolitano dovrebbe conquistarsi una candidatura sia alla Camera dei Deputati che al Senato. E la Lega? La Lega non dovrebbe disdegnare, almeno per questo collegio, di stare a guardare, visto che nella capitale meridionale il carroccio non ha mai attecchito ma laddove si dovesse decidere di regalare il collegio al centrosinistra il nome più quotato per i padani è quello di Valentino Grant europarlamentare e Segretario regionale della Lega.

Una lotta interessante è anche quella che si farà nel collegio metropolitano uninominale a nord di Napoli, ossia quello di Casoria, il Campania 1 – 04 per intenderci. Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo pare che l’uninominale di questo collegio, con molte probabilità verrà assegnato proprio a Fratelli d’Italia e qui la Meloni dovrà sbrogliare una vera e propria matassa visto che i pretendenti abbondano. Questo collegio è sempre stato terreno fertile per Luca Scancariello, fedelissimo e plenipotenziario dell’ex Ministra della Gioventù, ma negli ultimi anni la sua candidatura non viene data così tanto per scontato visto che ad insidiarlo c’è il Presidente del Consiglio di Afragola Biagio Castaldo che allo stato attuale è capogruppo di un folto gruppo di cinque consiglieri ed è molto ben voluto dal quartier generale regionale del partito. Ultimo ma non per ultimo, alla conquista di questa casella, da indiscrezioni, pare ci sia anche Michele Schiano se, una volta derogata la regola interna della non candidatura dei Consiglieri regionali, non dovesse conquistare una candidatura nel plurinominale.

Ovviamente, nulla di certo e certamente – scusate il gioco di parole – Forza Italia non sta a guardare, visto che nella sua ottica di rigenerazione della classe dirigente, anche il partito azzurro, per quanto riguarda questo collegio avrebbe l’imbarazzo della scelta. Il nome che circola insistentemente è quello dell’ex Sindaco di Mugnano di Napoli Gennaro Ruggiero che dovrà vedersela con Michela Rostan che intanto chiede al partito un paracadute sicuro laddove dovesse mancare il bersaglio del plurinominale. Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo pare che in alcune stanze si sia fatto anche il nome del primo eletto alle ultime Amministrative di Sant’Antimo Edoardo D’Antonio che durante l’ultima “crociata” elettorale ha conquistato 1618 preferenze, godendo anche dei consensi dell’elettorato cesariano, visto che l’ex senatore non ha presentato la lista nell’ultima tornata elettorata, ma lo stesso ha smentito sia l’indiscrezione che l’interesse personale davanti ai nostri taccuini, ribadendo il suo legame al proprio territorio e la voglia di risolvere i problemi prossimi dei suoi concittadini.

Ma a nord di Napoli si sa, il centrodestra non ha mai conquistato seggi più di tanto. Il popolo a queste latitudini preferisce i discendenti della vecchia falce e martello e se il centrodestra non approfitta del vuoto uninominale che il PD presenta attualmente su questa zona, piazzando una propria candidatura quanto meno moderata, liberale e meno estremista possibile, rischia seriamente di regalare il collegio al centrosinistra anche con un nome vuoto di contenuti e popolarità.

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Nazionale

Politiche. Nel collegio di Casoria Cirillo unico nome spendibile per il Centrosinistra

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NAPOLI – Fissata la data del 25 settembre per le prossime elezioni politiche, si comincia già a fare il totonomi. La questione si fa interessante a nord di Napoli dove finora non è mai spiccato nessun deputato, senatore o ministro che si rispetti negli ultimi venti anni.

Il collegio interessato è quello di Casoria denominato nel plurinominale Campania 1 – 01 dove nel 2018 l’ha vista spuntare come candidato uninominale Vincenzo Spadafora, risultato che nel governo gialloverde formatosi all’indomani delle elezioni l’ha visto come Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili.

Durante questi cinque anni, tanta acqua è passata sotto i ponti, si sono avvicendati oltre quello Lega-M5S altri due governi ma a nord di Napoli, specialmente nel succitato territorio, tra deputati, senatori e ministri, nulla è cambiato. Ad ogni tornata elettorale è sempre la stessa storia, la fucina meridionale genera sempre e solo candidati che una volta eletti pensano solo all’interesse personale e nessun cambiamento per la nostra comunità, neanche una mozione o interrogazione che porti ad un risultato serio.

E mentre nel centrodestra cominciano già le prime sgomitate tra l’On. Pina Castiello che è alla ricerca di una nuova sicura elezione e qualche nuova candidatura emergente nei partiti antagonisti, ancor prima di un vero accordo su un centrodestra unito, nel centrosinistra non si vedono candidati all’orizzonte a meno che il PD non decida di calare qualche nome dall’alto in questa circoscrizione.

Ma tra un nome altisonante, magari mediaticamente conosciuto, un nome alla Spadafora per intenderci, uno che ha conosciuto solo i salotti romani negli ultimi anni, i cittadini sicuramente preferirebbero un politico che partito dal basso ha reso il proprio territorio un posto più a misura d’uomo rispetto a com’era prima del suo arrivo.

Attualmente nel PD, il partito di maggiore appeal nel centro sinistra, non c’è nome migliore dell’attuale Sindaco di Cardito nonché vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo che in poco meno di dieci anni di carriera da Sindaco ha rivoltato la sua amata Cardito come un calzino, sia dal punto di vista delle infrastrutture stradali e dei sottoservizi che dal punto di vista commerciale rimodulando la frazione di Carditello in un indotto ad ispirazione gastronomica come pochi territori riescono a mostrare.

A poco più di quattro mesi dalle elezioni di Città Metropolitana di Napoli e dopo aver ricevuto la nomina di vicesindaco, Giuseppe Cirillo si è già mosso furtivamente per riuscire a raggiungere un altro suo obiettivo, ossia quello di riqualificare la fascia a nord di Napoli, finora considerata la periferia della città metropolitana di Napoli. Importanti novità, infatti, saranno svelate tra qualche settimana.

Anche se, ad onor del vero, da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, il Sindaco di Cardito alle elezioni politiche non ci pensa proprio. Il suo unico scopo è quello di migliorare la città che ama e di cui ne è il primo cittadino, compresa la fascia a nord di Napoli. Per la serie se anche i vicini stanno bene, viviamo meglio tutti.

Ma resta la mia riflessione. Attualmente Giuseppe Cirillo resta la miglior candidatura che il centrosinistra potrebbe esprimere nel collegio di Casoria.

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Afragola

Lega in discesa e riduzione dei parlamentari. L’On. Pina Castiello pensa a Fratelli d’Italia

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AFRAGOLA – Il governo Draghi rischia di cadere a nove mesi dalla fine della legislatura, nel marzo 2023. Le elezioni si avvicinano, ma a seconda di quello che succederà domani in Parlamento potrebbero tenersi prima del previsto.

Intanto su tutto il territorio nazionale è cominciata già la corsa alla propria collocazione per chi aspira ad entrare in una delle due camere o tende a riconfermare la propria poltrona. La competizione si fa molto più ardua visto che la legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” prevede la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi.

In virtù di questa legge fatta all’indomani del referendum costituzionale del 20 e 21 settembre 2020 che vide vincere il SI sul taglio dei parlamentari, anche i collegi elettorali, a seconda del territorio di appartenenza, saranno modificati ed ampliati, riducendo, così, di almeno quattro volte la possibilità di entrare in parlamento per qualsiasi candidato.

Questi conti se li è fatti bene anche l’On. Pina Castiello che da deputata della Lega – partito che alle ultime elezioni del 2018 ha collezionato il 17,4%, conseguendo il traguardo di essere il primo partito del centrodestra – eletta nel collegio CAMPANIA1, oggi nel partito del carroccio, visti anche i rapporti un po’ incrinati con il leader Matteo Salvini e il netto calo del partito in favore del sempre più crescente Fratelli d’Italia, non potrà più godere degli stessi privilegi e di conseguenza delle stesse opportunità.

Ecco perché la deputata nespoliana ha cominciato, insieme al suo guru di sempre, a guardarsi intorno e, restando nell’ambito del centrodestra, dove si potevano posare gli occhi dello scaltro dominus e dell’appariscente deputata?

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo pare che la deputata leghista si sia già incontrata più volte in uno dei bar romani con la leader del partito nazional-conservatore Giorgia Meloni. Infatti pare che le due deputate si siano scambiate forme di cortesie basate anche su alcune rassicurazioni ed ecco dimostrato anche il rinfoltimento di forze, ultimo l’acquisto del Consigliere Benito Zanfardino, del partito meloniano ad Afragola. A quanto pare tutti i movimenti fatti dal partito estremista sul territorio normanno non siano frutto di quello che si vuole far credere, ossia bravura del suo segretario cittadino ma in realtà rappresenterebbero mosse che anticipano l’annuncio del passaggio della deputata On. Pina Castiello nelle file di Fratelli d’Italia in pompa magna, facendo registrare, all’ombra del Palazzo Moriani, tre consiglieri più due opzionati da sempre, più una vicesindaco di alto rilievo politico.

Alla Castiello invece ritornerebbe quel privilegio e quelle opportunità che oggi la Lega non è più in grado di assicurare alle prossime elezioni politiche, visto che il Partito della Meloni, da ultimi rilievi cresce dello 0,3% rispetto al sondaggio della scorsa settimana e raggiunge il 23,8%, mentre la Lega di Matteo Salvini, crolla di un altro mezzo punto e scivola al 14,0%.

Insomma, considerando pure l’allargamento dei collegi elettorali e la riduzione dei parlamentari, continuare a far parte di un partito che continua a scendere in picchiata nei sondaggi e che in Campania non ha mai attecchito visti i suoi trascorsi razzisti, all’Onorevole nespoliana non conviene affatto rischiare. Allora tanto vale buttarsi sul morbido, hai visto mai che durante i colloqui romani ci scappi pure qualche paracadute in più? L’ipotesi non sarebbe neanche tanto peregrina vista la difficoltà che fino a ieri aveva il partito della Meloni ad arruolare candidati. Comunque. Vi terremo aggiornati sulla vicenda.

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