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ARZANO. Non si tratta di stese, il problema è assai più grosso. Le Autorità facciano chiarezza

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ARZANO – I cittadini arzanesi chiedono di fare chiarezza sull’episodio di ieri sera perché, dopo tre lunghi e decennali commissariamenti prefettizi, l’insicurezza e le minacce provenienti addirittura da bande armate parlano di un paese abbandonato nelle mani dell’anti Stato.

Oggi, gli arzanesi rifiutano le generiche denunce di stese e minacce che arroventano un clima d’assedio; esigono la verità, perché i fatti raccontati in piazza Cimmino e a via Pecchia risultano diversi da quelli che si leggono sulla stampa.

Secondo la vox populi, la “stesa” di ieri sera non sarebbe altro che l’ennesima storia di pizzo, certamente inquietante e tale da richiedere un deciso intervento delle forze dell’ordine.

Ieri sera, otto motociclisti, con casco integrale su scooter rombanti, sarebbero partiti dal vico Luigi Piscopo e, dopo aver riscaldato i motori con un giro in piazza, si sarebbero diretti su via Pecchia, sostando brevemente davanti ad un esercizio commerciale dove avrebbero esibito una pistola per “convincere” il titolare a pagare il pizzo.

Si tratta dell’ennesima intimidazione che più e peggio della crisi economica mette in ginocchio il commercio e la ristorazione ad Arzano.

Il titolare dell’esercizio commerciale già in passato si sarebbe rifiutato di pagare il pizzo e, addirittura, con gesto plateale, affisse fuori alla saracinesca di un suo precedente locale un cartello con sopra scritto “Non siamo soci”.

D’altra parte, a Polizia e Carabinieri, che sicuramente ben conoscono il fenomeno, non mancherà modo di controllare le telecamere collocate in piazza Raffaele Cimmino, lungo via Roma e e via Pecchia, per verificare la portata reale di quanto è accaduto, che peraltro confermerebbe una assidua attività estorsiva.

In passato, qualche coraggioso ha trovato la forza di denunciare, oggi, nello stato di abbandono in cui versa la città, farlo diventa più pericoloso che mai.

Fate presto!

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Arzano

Napoli. Pallavolo putignano ambiziosa, l’Arzano volley può sfidare chiunque

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Agosto sui libri per Nicole Putignano. L’opposta della Luvo Barattoli Arzano si appresta a disputare un incontro importante per il suo futuro: “Fra poco mi aspettano i test di ingresso al dipartimento di Medicina della Federico II. Un’occasione davvero importante. Ho deciso di rinunciare anche al periodo di vacanza per essere pronta ad affrontare questa prova”.

Studio e pallavolo. Nicole si conferma quella che un tempo si diceva “una ragazza con la testa sulle spalle”. Alla pari delle sue colleghe vuol raggiungere il massimo sui libri, così come sul campo. Classe 2003, è da tempo ormai nel roster della Luvo Barattoli. “Anche se sono di Battipaglia, ho scelto la Federico II perché vivendo ad Arzano mi è più facile da frequentare. Studentessa fuori sede per motivi sportivi…”.

Fresca di diploma in Scienze Umane, con un voto di tutto rispetto: 81/100. Prosegue anche la sua convivenza con le altre compagne di squadra: “Quando posso il sabato torno a casa dopo la partita. Il resto della settimana lo trascorro con Nives Palmese e Martina Giovagnoli e l’altra coinquilina di turno. Quest’anno siamo in attesa di conoscere Elisa Allasia che entra a fare parte della nostra squadra”.

La permanenza nell’Arzano Volley le ha consentito di togliersi sfizi in tante categorie, ultima delle quali l’Under 19 che l’ha vista conquistare tutto il possibile. Prima però c’era stato tanto altro. Vittorie praticamente in tutta la trafila giovanile dall’Under 14 in poi. Togliendosi anche la soddisfazione, nelle passate stagioni, di guadagnarsi uno stage con la nazionale giovanile.

Anche per la stagione che sta per cominciare, Nicole Putignano ha tanti sogni nel cassetto: “Vorrei arrivare ai playoff. Spero che sia un anno dove ai risultati sportivi si sommino anche quelli umani. Mi piace avere rapporti positivi con tutte le compagne di squadra e di divertirmi insieme a loro. Certo l’anno scorso è mancata la qualificazione ai playoff, ma siamo pronte a riprovarci quest’anno”.

L’Arzano Volley inserito in un girone niente male: “Anche l’anno scorso ci stavano squadre molto forti. Ci sta che abbiamo pagato sul piano dei risultati. Per crescere si deve mettere in conto anche qualche delusione come questa. Però ci riproviamo quest’anno. E’ tornata la Volleyro Roma che mancava da un po’ ma il resto delle squadre e gran parte delle atlete le conosciamo. Possiamo giocarcela con tutti”.

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Napoli: Leroy Merlin gli operatori si spostano da Arzano a Gallipoli

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Nuova vertenza di lavoro nel Napoletano. Ad Arzano 68 lavoratori di Covisian Spa, società leader nel settore call center, rischiano il posto di lavoro: il gruppo ha perso la commessa con Leroy Merlin. L’azienda pare che proponga un’assunzione ex novo con meno ore, azzeramento degli scatti di anzianità, il superamento dell’articolo 18, e il trasferimento presso la sede di Gallipoli. Per i sindacati, il principio di territorialità della clausola sociale non è un termine negoziabile. Dal canto suo, Covisian ha dichiarato l’impossibilità di ricollocare i lavoratori.

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ARZANO: furto di energia elettrica. quasi l’intero condominio allacciato abusivamente alla rete. 8 persone denunciate dai Carabinieri

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 Furto di energia elettrica. Quasi l’intero condominio allacciato abusivamente alla rete. 8 persone denunciate dai Carabinieri Quando si pensa ad un condominio le immagini che per prime saltano in mente sono quelle delle liti, del disaccordo e delle riunioni animate e quasi sempre inconcludenti.

Non sembra così per uno stabile in Via Zanardelli, nel comune di Arzano.
Quasi tutti i residenti, infatti, sembrano d’accordo nell’alimentare le loro case con energia elettrica “rubata” al servizio di fornitura nazionale.8 le persone denunciate per furto aggravato. Numero che fa pari con i rispettivi nuclei familiari distribuiti dal primo al 5 e ultimo piano.

Le loro abitazioni erano collegate alla rete senza che il contatore potesse rilevarne i consumi.
I carabinieri della tenenza locale hanno segnalato tutti all’Autorità giudiziaria mentre i tecnici specializzati della società di fornitura sono a lavoro per stimare il danno arrecato.

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