NAPOLI – Sono ormai lontani i tempi della “Chiattona” e del “Codardo” ma forse in campagna elettorale quando De Luca non si presentò al confronto, alcune cose già erano stabilite, almeno per il M5S già si poteva parlare di farsa, poiché i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Nel partito pentastellato tutti hanno recitato una parte compresa Valeria Ciarambino che a seconda degli umori romani si è dovuta adeguare continuamente, prima nel diventare l’acerrima nemica, poi l’alleata ombra fino ad accettare la carica di vicepresidente del Consiglio Regionale che anche se in alcune amministrazioni è un ruolo che viene affidato alle opposizioni, non ci dimentichiamo che nella scorsa consiliatura apparteneva ad un fedelissimo del Governatore De Luca.

L’esempio lampante del trasformismo grillino lo abbiamo avuto oggi con la notizia dell’esclusione dalle Commissioni Consiliari Speciali quella sulla Terra dei Fuochi. Infatti, molto probabilmente, per un gioco perverso di prebende, incarichi e poltrone, quella che per anni è stata anche la lotta dei pentastellati, dove sulla demagogia e sul populismo creati ad hoc da falsi profeti, pretuncoli di periferia e falsi scienziati, il Movimento 5 Stelle ha creato il suo impero di consensi, viene abbandonata e relegata nei ricordi di chi ha creduto realmente nella lotta ambientalista dei grillini.

Infatti le Commissioni Speciali che si sono instaurate sono state “Trasparenza” a cui spetterà il compito di controllare le attività della Regione e degli enti collegati e dell’utilizzo dei fondi “Anticamorra e beni confiscati” che avrà tra i suoi compiti il monitoraggio dei beni “Aree interne” per evitare lo spopolamento e “Innovazione e sostenibilità per la competitività ed il rilancio delle imprese”.

La Presidenza delle due Commisioni di controllo “Trasparenza” e “Anticamorra” andranno agli allineatissimi Luigi Cirillo e Gennaro Saiello, entrambi non ricordano già il passato prossimo delle varie lotte degli attivisti sul territorio e si accomodano nelle poltrone impellicciate grazie ad una opposizione che sicuramente non si vedrà in Consiglio Comunale, mentre tutte e quattro le commissioni sono state votate a maggioranza senza il voto favorevole della Consigliera Marì Muscarà che ha fatto registrare comunque la sua astensione e non voto contrario. Ovviamente, la sua posizione era ancora più scomoda di quelli dei suoi colleghi, visto che è sempre stata etichettata come la consigliera ecologista. Ma ciò non toglie che il Governatore De Luca non sappia apprezzare anche il gesto, il sacrificio della Consigliera vomerese e che la stessa non possa accettare, magari più in là, un ruolo di spicco così come lo hanno avuto i suoi colleghi.

Insomma la metamorfosi del M5S si è avuta nel giro di pochi anni e questo è il prezzo che si è pagato quando a fare politica si mettono persone che sono alla ricerca perenne di un posto al sole e della stabilizzazione sociale ed economica della propria vita. A tutto questo non ci sta, chi dell’ambiente, realmente ne ha fatto la propria vita, l’ex candidato del M5S al Consiglio Regionale Alessandro Cannavacciuolo che nella giornata di oggi ha diramato il seguente Comunicato Stampa: “Terra dei fuochi, la brillante decisione del Consiglio Regionale : Rimuovere la commissione speciale per risolvere il problema della terra dei fuochi.
“Per i prossimi 5 anni il Consiglio Regionale si è privato della possibilità di indagare, lavorare, denunciare ed affrontare le problematiche della Terra dei Fuochi. Una commissione destinata all’opposizione, che avrebbe controllato ed indirizzato l’operato della maggioranza. Da oggi la Campania si è messa il bavaglio”.
Un vergognoso tradimento alla nostra terra. Qualcuno si è improvvisamente dimenticato che le commissioni speciali ricoprono una funzione di indirizzo, controllo e istruttoria normativa e per tale ragione sono presiedute dalle opposizioni. Al contrario di quella ambiente presieduta di norma dalla maggioranza. Proprio quest’ultima caratteristica comporta una maggiore libertà di intervento in quelle speciali senza dover sottostare all’indirizzo politico della maggioranza oltre che della stessa Giunta.
La posizione della neo-eletta Lettieri è chiara: favorevole.
Ancora una volta il nostro Paese paga la scelte di chi non ha la minima idea di cosa succeda sul territorio.
E per onestà intellettuale, non posso che essere rammaricato per la posizione di altri Consiglieri Regionali del Movimento 5 stelle, anch’essi favorevoli.
Ad eccezione della Consigliera Muscarà, che continua a difendere le battaglie ambientali per la nostra terra”.

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