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Nazionale

Tre deputati salutano Forza Italia e passano alla Lega: I NOMI

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Tra le fila di Forza Italia ci sono delle novità per quanto riguarda i quadri politici del partito con i deputati presenti alla Camera.

Secondo quanto appreso dall’Ansa, tre di loro avrebbero deciso di lasciare il partito fondato da Silvio Berlusconi per passare alla Lega di Matteo Salvini.

Nello specifico si tratta di Laura Ravetto, ex sottosegretario, Federica Zanella e Maurizio Carrara.  Ancora non chiare le cause di questa decisione presa dai tre deputati.

Probabile che dietro a ciò ci sia la volontà di Forza Italia di supportare il governo Conte in questa fase particolare che il Paese sta vivendo. Una scelta non condivisa dai tre politici che hanno deciso di unirsi alla Lega.

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Attualità

Coronavirus in Italia. Il bollettino: i dati delle ultime 24 ore

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Sono 331 i decessi da Coronavirus segnalati in Italia nelle ultime 24 ore.

Il totale delle vittime legate al Covid-19 sale così a 114.254.

Per quanto riguarda i contagi, il bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute pubblicato oggi, domenica 11 aprile, riporta 15.746 nuovi positivi. In calo rispetto a ieri, quando l’aumento giornaliero dei casi era stato di 17.567 unità.

Oggi le regioni con il maggior incremento di casi sono la Lombardia (+2.302), la Campania (+1.854) e il Lazio (+1.675).

Le persone attualmente positive al virus sono 533.005.

I dimessi e i guariti dall’inizio dell’emergenza sanitaria toccano quota 3.122.555, mentre i ricoverati con sintomi sono 27.251.

Nei reparti di terapia intensiva ci sono 3.585 pazienti; di questi, 175 hanno fatto il loro ingresso in rianimazione nella giornata di oggi. Rispetto a ieri, i ricoverati con sintomi calano di 403 unità, mentre i pazienti in terapia intensiva sono tre in meno.

I dati arrivano a fronte di 253.100 nuovi tamponi, in calo di 67.792 unità rispetto a ieri, per un totale di 53.054.866 test effettuati dall’inizio della pandemia.

Il tasso di positività si attesta al 6,2%, in lieve aumento rispetto a ieri quando era al 5,4%.

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Cronaca

Incatena la nipote 25enne e prova a darle fuoco: zio-orco in manette

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Un uomo di 49 anni terrorizzava da circa un anno la sorella malata e i due figli di quest’ultima, che ospitava nel suo appartamento, in un comune della provincia di Taranto, e li sottoponeva a continue vessazioni.

Spesso legava al letto la sorella e incatenava la nipote 25enne, che cercava di ribellarsi.

Ha anche cercato di dare fuoco alla ragazza, ma la mamma e il fratello maggiore (affetto da disagi psichici) sono riusciti a bloccarlo.

L’uomo è stato arrestato.

I poliziotti hanno ricostruito la storia di violenza e sopraffazioni e notificato allo “zio orco” un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale ionico.

La giovane vittima, vissuta in comunità fino all’età di 19 anni, si era poi ricongiunta con la mamma malata e con il fratello maggiore, che vivevano in casa dello zio materno.

Sin dai primi momenti la convivenza con il padrone di casa si era rivelata difficile.

L’uomo, secondo quanto riferito alla polizia, per affermare la sua autorità non esitava a legare al letto la mamma della ragazza (sua sorella) e a operare sistematicamente violenze, soprattutto psichiche, nei loro confronti.

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Attualità

“Con questi ritmi la quarta ondata sarà inevitabile”: l’allarme del virologo Gentile

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Il professor Ivan Gentile direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell’Università Federico II di Napoli e virologo al II Policlinico di Napoli, ha spiegato all’Ansa che, di questo passo e procedendo a questo ritmo con le vaccinazioni, la quarta ondata sarà inevitabile.

A novembre e a marzo la seconda e la terza ondata sono state terribili. Per la quarta dipenderà da quanto avremo immunizzato, se riusciremo a sfruttare questi mesi andremo meglio, altrimenti saremo punto e capo. E con il ritmo attuale delle vaccinazioni non so se riusciremo a frenare la quarta ondata” ha spiegato il professore.

Continuando “Bisogna coprire subito gli anziani sopra i 60 anni e le persone fragili e l’ordinanza nazionale di ieri va nella giusta direzione, ma servono le dosi. Al Policlinico vacciniamo dal 2 gennaio, potremmo fare anche i turni notturni, somministrare 24 ore su 24, ma non abbiamo dosi e, come noi, tutti“.

La possibile quarta ondata in autunno, a detta di Gentile, dipenderà “da quanto vaccineremo la prossima estate. In Italia abbiamo messo in campo un sistema di vaccinazioni eccezionale, ma senza materia prima non copriamo abbastanza cittadini“. 

“Certo da medico mi aspettavo un ritmo diverso, ma questo ha a che fare con il ciclo produttivo dei vaccini e col sistema contrattuale. Guardavo la tappa dei test sui vaccini come limitante e invece è stata rapidissima, ma mi aspettavo di poter poi lavorare con numeri più robusti” ha affermato il virologo. 

Una delle possibili strade ipotizzabili per implementare la produzione di vaccini potrebbe essere, ancora una volta, la sospensione dei brevetti, “opera di ingegno che in un sistema capitalistico è giusto riconoscere, ma si potrebbero fare degli accordi per la loro condivisione con altre aziende, riconoscendo magari delle royalties a chi ha inventato il vaccino e aumentando di molto la produzione Del resto, siamo in un momento unico per l’umanità mi meraviglio che non sia stato ancora fatto”.

La campagna vaccinale anti-Covid in Italia, nella maggior parte delle regioni italiane, sta cominciando a ingranare, resta però ancora lontano l’obiettivo di inoculare 500mila dosi al giorno.

Nelle ultime 24 ore sono state somministrate quasi 273mila dosi, con un aumento di circa 50mila unità rispetto alla settimana precedente. Alcune regioni, come il Veneto, il Lazio o la Campania, rivendicano la possibilità di poter procedere in modo ancor più spedito se solo ci fossero dosi sufficienti. Ma il problema, come ha evidenziato anche il professor Gentile, è quello delle forniture. Dunque la carenza delle dosi potrebbe innescare una quarta ondata.

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