AFRAGOLA – Stamattina si è svolta l’udienza preliminare sul caso Conad che vede coinvolti sette imputati tra consiglieri comunali, assessori e funzionari del Comune accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità, mentre a sei su sette, oltre all’induzione gli viene contestato anche il falso ideologico.

Ancora in questo caso l’Amministrazione Comunale decide di non costituirsi parte civile e questo denota un segno di debolezza che ancora una volta pone il governo cittadino in una posizione abbastanza equivoca, visto che, come nell’udienza preliminare che vedeva coinvolti l’ex Senatore Nespoli, l’Assessore Giacco e il dirigente Chiauzzi, l’amministrazione afragolese decide di non tutelare i cittadini afragolesi e prendere le distanze da chi, nel frattempo, continua ad essere indagato, imputato e a ricoprire comunque un ruolo istituzionale.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo pare che gli unici due a scegliere il rito abbreviato siano l’assessore Aniello Baia, all’epoca dei fatti, consigliere di opposizione e il funzionario Aldo De Luca, poi il resto degli imputati hanno optato per il rito classico.

Questa è un’altra vicenda spinosa del mondo politico afragolese che sarà destinata, alla sua conclusione, a destabilizzare o meno l’intera geografia politica del territorio.

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