L’indice Rt è in calo in Italia.

Stando a quanto riportato dal monitoraggio settimanale sull’emergenza Covid-19 dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute, l’indice di trasmissibilità calcolato sui soli casi sintomatici è pari a 1,18 (la settimana scorsa era pari a 1,43).

Nella maggior parte delle Regioni si riscontrano valori medi tra 1 e 1,25. Solo Sardegna (Rt di 0,79) e Lazio (Rt di 0,82) sono al di sotto dell’1.

L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda però di non abbassare la guardia e di continuare a tenere comportamenti responsabili.

Le uniche tre regioni “a rischio moderato” sono Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto. Le altre 17 Regioni continuano ad essere classificate ad alto rischio di epidemia non controllata, con un impatto su servizi assistenziali e nuove diagnosi che “continua a mantenersi su livelli critici“.

Inoltre il report dell’Iss segnala un aumento dei ricoveri con ben 18 Regioni, che, al 17 Novembre, avevano superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva. Se si mantenesse l’attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni avrebbero una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro un mese.

Inoltre si registra un ulteriore incremento di contagi diffuso su tutto il territorio nazionale, con un tasso di incidenza pari a 723,6 per 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni.

L’età mediana è arrivata a 70 anni. Un numero, che, nonostante sia in discesa, non ha ancora raggiunto la media di febbraio-marzo.

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