La situazione covid nel nostro paese sembra essersi leggermente stabilizzata su livelli alti, ma non altissimi.

La curva epidemiologica è da giorni ferma e tra picchi e cali improvvisi, fortunatamente, non continua più la marcia inesauribile a cui ci aveva abituati alcuni giorni fa.

Le misure restrittive pian piano stanno facendo il loro effetto e anche se non tutto il Paese è fermo, la situazione appare in lento miglioramento.

Ad annunciarlo è stato lo stesso premier Conte, che ha però voluto sottolineare come il Natale 2020 sarà assolutamente diverso da quello degli altri anni.

Un Natale in cui non ci saranno né cenoni, nè veglioni. “Rimandate baci, abbracci e tavolate” ha ribadito Conte, “al di là delle valutazioni scientifiche, occorre buonsenso”.

Anche se potremo rivedere amici, familiari e congiunti (nella massima sicurezza), anche se alcune misure saranno allentate e probabilmente lo shopping natalizio avverrà (in maniera contigentata), anche se sarà possibile uscire fino alle 24 (probabilmente), tuttavia Conte avverte:

Una settimana di socialità scatenata, come è quella che di solito ci accompagna nelle festività natalizie, significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva in termine di decessi, stress delle terapie intensive e dell’area medica. Non ce lo possiamo permettere, sarebbe folle”

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