Antonio Postiglione, coordinatore del settore medico dell’Unità di Crisi regionale della Campania per il Covid-19, intervistato dall’Ansa, ha parlato della situazione epidemiologica in Campania:

Qualche piccolo dato di conforto lo registriamo, ci aspettiamo un miglioramento nella prossima settimana sulla curva dei contagi, ricordandoci che al momento la zona rossa è almeno fino al 30 novembre. 

In Campania l’andamento dell’rt sta migliorando, ma tutte le valutazioni sono demandate alla cabina di regia nazionale con l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico Scientifico.

L’evoluzione della curva va valutata giorno per giorno e con le misure in campo speriamo di toccarne gli effetti favorevoli.

La curva epidemica si è modificata, i pazienti a bassa intensità li stiamo curando a casa perché la medicina territoriale sta lavorando un po’ meglio, e migliora anche la capacità di turn over degli ospedali che hanno perfezionato le terapie. Ora ci stiamo concentrando quindi sui pazienti a media e alta intensità. 

In prima istanza ci hanno consentito di alleggerire le strutture ospedaliere per pazienti di bassa intensità. L’idea ora è di dire ai privati di sospendere una parte dei letti a bassa intensità di cura e verificare la possibilità di contribuire con posti a media intensità. Rimoduliamo l’accordo con chi è in grado di sostenere cure più impegnative perché ha medici e attrezzature adeguate. Di certo non manderemo pazienti allo sbaraglio, diciamo che siamo a un secondo step di indagine presso i privati e gli ospedali religiosi, con una richiesta che stiamo per far partire”.

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