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Aversa

Tragedia nell’aversano: anziano trovato morto in casa

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Un uomo di 70 anni circa è morto nell’aversano dopo essere stato posto in isolamento a causa del coronavirus.

Il numero dei contagiati e purtroppo anche quello delle vittime sale sempre più. Nell’aversano e in particolare a Teverola un anziano, trovandosi in isolamento domiciliare, dopo aver scoperto di essere positivo al Covid, è morto all’interno della sua stessa abitazione.

Sono stati i familiari della vittima ad accorgersi di quanto accaduto e a darne la notizia.

Purtroppo una delle cose più brutte del virus che ha colpito la nostra società è proprio il fatto che le vittime spesso muoiono da sole, prive dell’affetto dei più cari come è accaduto tragicamente a quest’uomo.

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Aversa

Aversa. Si cosparge di benzina e minaccia di darsi fuoco: l’esasperata protesta di una donna

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Nella serata di ieri, mercoledì 14 aprile, attimi di disperazione sono stati vissuti nell’aversano dove una donna si è cosparsa di benzina e ha tentato di darsi fuoco per il mancato pagamento dello stipendio.

Aveva litigato con il datore di lavoro, era esasperata: da troppo tempo non riceveva il suo stipendio. Così la 39enne di San Cipriano d’Aversa ha deciso di tentare il tutto per tutto: si è cosparsa di benzina e ha minacciato di darsi fuoco.

Sull’orlo della tragedia, proprio mentre la 39enne era cosparsa di liquido infiammabile, sono arrivate le forze dell’ordine.

I carabinieri della Compagnia di Casal di Principe giunti sul posto poco prima delle 21 sono riusciti a tranquillizzare la donna e, dopo una trattativa, l’hanno convinta a farsi visitare.

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Aversa

Operazione “Oro Rosso”: i controlli della Polizia sui furti di rame in ambito ferroviario

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Durante l’operazione “Oro Rosso” disposta ieri, lunedì 12 aprile, su scala nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria per il contrasto al fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario, ed attuata dal Compartimento Polizia Ferroviaria con verifiche amministrative e contabili presso 28 ditte di smaltimento, ritiro e trasporto di materiali ferrosi e  rottami dell’intero territorio regionale sono state controllate 165 persone, di cui 2 indagate e sono stati recuperati 780 kg di rame e 1.020 kg di batterie esauste.

 Nella provincia di Napoli,  nel corso dei controlli all’interno di un deposito in zona Grumo Nevano, sono stati ritrovati 780 Kg di cavi di rame appartenenti a Ferrovie dello Stato Italiane. Il rame è stato sottoposto a sequestro in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

In un altro deposito, a Sant’Anastasia sono state ritrovate 1.020 kg di batterie esauste. Il materiale è stato sequestrato e l’amministratore è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti e ricettazione.

Infine ad Aversa un uomo è stato denunciato per furto aggravato perché, nei giorni precedenti, si era reso responsabile del furto di cavi di rame custoditi all’interno della stazione di Frattamaggiore.

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Aversa

Detenuto aggredisce un agente: ha provato a staccargli il dito a morsi

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L’assurda vicenda è stata resa nota dal segretario regionale del Sappe Emilio Fattorello che denuncia l’aggressione ai danni dell’agente avvenuta nel carcere di Aversa.

Un detenuto nigeriano, con problemi psichiatrici, appena giunto nel carcere di Aversa si è da subito contraddistinto per le intemperanze: anche durante la traduzione che lo portava ad Aversa ha procurato danni al mezzo di trasporto” ha spiegato Fattorello.

Continuando “Ieri il soggetto, particolarmente agitato, è andato in escandescenza tanto che gli agenti di Polizia Penitenziaria in servizio hanno faticato non poco a contenerlo. Nella colluttazione, il detenuto con un morso ha procurato gravi lesioni ad un poliziotto, procurandogli una seria frattura ad un dito, guaribile in 25 giorni salvo complicazioni come diagnosticato dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile cittadino“.

Aggiungendo poi “La questione che solleva dubbi e perplessità è che il soggetto ha grossi problemi psichiatrici, ha scontato la sua pena e al momento si trova in posizione giuridica di internato sottoposto a misura di sicurezza. La struttura della C. R. di Aversa non è idonea a detenere e contenere tale tipologia di internati che invece dovrebbero essere ospitati in un’adeguata struttura per lo specifico trattamento o estradato al suo Paese di Origine. La Casa di Reclusione di Aversa vive tutte le cricità e le emergenze del sistema penitenziario Nazionale, in particolar modo la carenza organica dei diversi Comparti, il sovraffollamento nonché le carenze strutturali di una struttura centenaria, non può essere sottoposta ad ulteriori criticità con l’avventata assegnazione di soggetti problematici“.

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