La diffida è partita ieri dal Prefetto Marco Valentini e 13 sono i Comuni coinvolti, oltre a quello di Napoli: Casamicciola Terme, Cercola, Crispano, Frattamaggiore, Ischia, Massa di Somma, Melito di Napoli, Monte di Procida, Mugnano di Napoli, Napoli, Qualiano, San Giuseppe Vesuviano e Saviano.

Solitamente i bilanci di previsione vengono approvati entro giugno ogni anno ma quest’anno il Governo ha concesso una proroga al 31 ottobre.

Il Comune di Napoli ha già approvato il bilancio entro la data prevista in Giunta, ora si attende il passaggio anche in Consiglio Comunale. Pochi giorni fa, il 9 novembre, il presidente del consiglio comunale, Alessandro Fucito, aveva però spiegato che non era arrivata nessuna comunicazione da parte della Prefettura.

L’approvazione in Consiglio Comunale era attesa per lo scorso 16 novembre, ma la seduta, convocata ad hoc e che si è svolta in via eccezionale al Maschio Angioino per rispettare le norme anti contagio, è stata rinviata su proposta del Sindaco Luigi De Magistris.

Era già in seconda convocazione per il mancato numero legale della convocazione precedente.

Durante la seduta c’è stato un lungo dibattito su una pregiudiziale presentata dal gruppo di Forza Italia, per la surroga di Mara Carfagna, dimissionaria, col primo dei non eletti, Armando Coppola.

Successivamente la pregiudiziale è stata ritirata e De Magistris ha chiesto di mettere ai voti la proposta di rinvio della seduta: le votazioni si sono concluse con 18 favorevoli e 13 contrari.

 

 

 

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