Il Sacerdote rifiuta di dare la comunione ad un ragazzo gay. Questa è la storia, raccontato dal quotidiano ‘Il Gazzettino‘, con protagonista un ventenne e la sua famiglia di Mestre. Da sempre cattolici non riuscirono a capire la decisione del loro parroco e per questa ragione hanno scelto di sostenere il figlio ed allontanarsi dalla chiesa.

“Non avemmo dubbi: ci allontanammo dalla Chiesa”, racconta Roberto, padre del ragazzo, ricordando l’episodio avvenuto più di 20 anni fa. Una storia terribile che ha creato profonda amarezza nei genitori che così, grazie all’aiuto di tre sacerdoti, decidono di creare l’associazione “Siamo tutti figli di Dio”. 

In questo gruppo fanno parte tutte le persone, con le rispettive famiglie, che sono state rifiutate dalla Chiesa per il loro orientamento sessuale. “Usiamo il termine omoaffettivi – spiega Roberto – perché questi ragazzi nascono così, con un’affettività diversa e se il Signore li ha creati in questo modo perché dobbiamo discriminarli?”.

Il gruppo, che offre sostegno e accoglie chi si sente rifiutato, ha ottenuto di essere ricevuto dal Papa, dal patriarca di Venezia e dal vescovo di Treviso.Questi ragazzi non sono sbagliati, anzi, mostrano intelligenza e sensibilità straordinarie e se sono venuti al mondo così, significa che Dio così li ha voluti”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.