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Attualità

Chiusura delle scuole a Crispano: la decisione del Sindaco Emiliano

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A Crispano la situazione epidemiologica da Covid-19 è abbastanza complessa: il comune a nord di Napoli è tra quelli con più casi per numero di abitanti (leggi qui).

Per questo motivo il Sindaco Michele Emiliano, in ottemperanza alle disposizioni regionali che prevedono appunto una certa discrezionalità, ha deciso di chiudere le scuole fino al 4 Dicembre.

Le dichiarazioni del Sindaco Emiliano:

Ho deciso di chiudere le scuole di Crispano fino al 4 dicembre. Ho emesso l’ordinanza (che trovate a questo link: https://docdro.id/Acdu4Xi) e ho atteso sino ad oggi perché ritenevo corretto non creare confusione e attendere le decisioni degli organi sovracomunali, generalizzati e che evitassero fughe in avanti a macchia di leopardo;

Tuttavia al momento, non è arrivato alcun segnale in tal senso e ho deciso di intervenire. Questo perché la curva epidemiologica e l’indice di contagio, per quanto in miglioramento, non consentono ancora un ingresso negli edifici assolutamente sicuro. 

Una scelta che prendo con rammarico, ben conscio di quanto sia assolutamente sbagliato tenere i nostri ragazzi lontani dalle scuole, dai percorsi educativi e scolastici che formano e forgiano i cittadini di domani. Tanto si sarebbe potuto fare, tanto avrebbero dovuto fare gli organi di governo sovracomunale a tutti i livelli, pur di garantire la riapertura delle scuole ed evitare provvedimenti come quello che ho preso oggi.

Ma noi sindaci combattiamo a mani nude e io, da padre e da sindaco, non me la sento di esporre i bambini e le famiglie crispanesi ad un rischio che ritengo ancora troppo alto. Speriamo possa essere l’ultimo“.

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Afragola

Afragola. Nuovo centro vaccinale in città: finalmente l’epilogo

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La commissione prefettizia di Afragola ha consegnato poco fa la struttura del Lumo all’ASL per la realizzazione di un centro vaccinale per la durata utile a vaccinare la popolazione Afragolese.

Finora in molti si erano fatti promotori di proposte e oggi la commissaria Anna Nigro e la disponibilità del gestore ASD Atlantide, hanno reso possibile la realizzazione di ciò che sembra quasi un sogno.

Il nuovo Centro Covid aprirà in città e ora spetta all’ASL attrezzare la sede nelle prossime settimane.

L’ASL Napoli 2 Nord  ha accolto la richiesta di allestire su questo territorio un presidio per effettuare la campagna vaccinale e il centro, come riportato in un nostro precedente articolo, verrà realizzato in locali del complesso Lumo resisi disponibili a seguito di accordi con il gestore della struttura.

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Attualità

Vaccini Johnson&Johnson: c’è già lo stop a causa di 6 casi sospetti

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La Fda (Food and Drug Administration) e il Cdc (Centers for Disease Control) hanno richiesto la sospensione precauzionale del vaccino anti-Covid di Johnson&Johnson negli Stati Uniti, dopo la segnalazione di 6 casi di formazione di «coaguli di sangue» nelle due settimane successive alla somministrazione del preparato.

Tutti i 6 casi di reazione rara avversa hanno riguardato donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni, scrive il New York Times.

Sinora, negli States, sono state somministrate circa 7 milioni di dosi del preparato della J&J.

Nel frattempo, la Fda ha raccomandato di «mettere precauzionalmente in pausa tutte le somministrazioni del vaccino», annunciando una conferenza stampa (alle ore 16 italiane) per chiarire le ragioni dello stop al vaccino.

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Attualità

Università. Quando e come riaprirà: le parole della Ministra Maria Cristina Messa

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La Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, in un’intervista a “Open” ha parlato della riapertura delle Università, spiegando quando e in quali modalità sarà possibile la riapertura.

Ci sono ragazzi al secondo anno dell’Università che non hanno mai visto la propria facoltà, ragazzi che hanno iniziato il proprio percorso senza neppure avere l’opportunità di conoscere di persona i loro docenti, persone che si sono laureate, terminando il loro percorso, senza neppure poter dire addio al mondo che le ha accompagnate per anni. Per non parlare del ricevimento fatto scrivendo il proprio nome su un foglio affisso all’esterno dell’ufficio del professore e delle attese tra libri, ansie e sorrisi seduti a terra in un corridoio prima degli esami, cose completamente sconosciute alle nuove matricole.

Studiare a queste condizioni non è di certo semplice, ma quando si potrà tornare ad una pseudo-normalità?

L’università a distanza, senza le esperienze e le occasioni che si vivono fisicamente negli atenei, semplicemente non è università.

La ministra Maria Cristina Messa lo sa bene: «La maggior parte della formazione deve avvenire in presenza. Questa è una caratteristica imprescindibile per l’università».

Messa è stata la prima donna a capo di un’università milanese, rettrice della Bicocca dal 2013 al 2019, e quarta, in assoluto, in Italia. Con lei alla guida, l’ateneo ha raggiunto la parità di genere assoluta nei suoi organi di governo. Ed è stata anche la prima donna a ricoprire il ruolo di ministra dell’Università e della ricerca.

«C’è un enorme lavoro da fare. Le donne ordinarie sono il 35% del totale. Le ricercatrici, in numero, superano i ricercatori. Ma più si sale di grado, più scende la percentuale di donne» ha spiegato la Ministra.

«Le matricole dell’anno 19/20, che adesso stanno frequentando il 20/21, dovranno sicuramente frequentare il terzo anno in maniera più diretta. La cosa importante, adesso, è seguire con attenzione l’andamento pandemico e programmare la riapertura» ha spiegato Messa.

La ministra, medico specializzato in medicina nucleare, ammette che le incertezze legate al Coronavirus non permettono di avere un piano di riapertura chiaro. Ma nell’intervista ha voluto comunque annunciare una possibile prospettiva «Se, ad aprile, scendono i contagi e aumentano le vaccinazioni, possiamo cominciare a riaprire i laboratori, le biblioteche. Riprendere i corsi in presenza è inutile perché a maggio, di fatto, terminano. Per esempio, le sessioni di laurea si potrebbero fare in presenza. Dobbiamo prepararci per aprire a ottobre».

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