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Cronaca

Melito. Morto il Sindaco Amente: è stato stroncato dal virus

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Il Sindaco di Melito, Antonio Amente, è morto a causa del Coronavirus.

Il Primo Cittadino era ricoverato presso l’Ospedale San Giuliano di Giugliano, dopo essere risultato positivo.

Molti problemi respiratori sono subentrati proprio a causa del virus che l’ha stroncato.

A 69 anni, Amente aveva continuato a lavorare anche dall’ospedale. Ma ieri le sue condizioni saono peggiorate fino alla terribile notizia di questa mattina.

Il primo cittadino di Melito, a causa delle difficoltà respiratorie, aveva il supporto del casco, ma purtroppo non è bastato.

Lo scorso 11 novembre aveva avvisato i suoi concittadini su Facebook di essere risultato positivo e del suo ricovero: “Mi preme informare la cittadinanza che da la lunedì sono ricoverato presso l’ospedale San Giuliano di Giugliano a causa di una crisi respiratoria, dovuta alla positività al Covid-19″.

Continuando “Le mie condizioni sono stabili e sono monitorato costantemente dal personale medico, che mi sta assicurando tutte le cure del caso. Vi invito ancora una volta ad attenervi minuziosamente alle ordinanze e alle disposizioni in materia di Covid-19; di limitare le uscite al minimo indispensabile ed in ogni caso indossare sempre la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza”.
Infine vi esorto ad isolarvi ed a contattare immediatamente il vostro medico curante nel caso dovreste accusare sintomi simil influenzali. Con l’aiuto del Signore ne verremo fuori”.
Amente è stato sindaco ben quattro volte della sua città e oltre ad investire la carica di Primo Cittadino era prima di tutto un medico di famiglia, riferimento affidabile per tutti i cittadini della città.
La città di Melito vive un momento drammatico della sua storia cittadina. Da diverse settimane si era sviluppato un focolaio di covid al Comune, che aveva colpito diversi consiglieri comunali ed esponenti della giunta. L’ultimo ad essere colpito è stato proprio il sindaco Antonio Amente, che era rimasto a casa fino al peggioramento improvviso delle sue condizioni.

Città

Napoli. E’ stato un parto difficile, il neonato rischia un arresto cardiaco

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E’ nato prematuro dopo un parto complicato e per salvargli la vita si è reso necessario il trasporto in elicottero da Sapri a Castellammare. Giunto in ospedale è stato poi operato con un intervento salvavita al San Leonardo di Castelammare. Ora è ricoverato nella terapia intensiva neonatale e nelle prossime ore sarà dichiarato fuori pericolo, se tutto procederà senza ulteriori intoppi.

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Città

Torre Annunziata: Controlli notturni dei carabinieri. 2 i pusher arrestati

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Sono le 2 di notte quando i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata fermano a via Vittorio Emanuele III due persone a bordo di uno scooter.
Salvatore Tarantino* – 24enne di Boscotrecase già noto alle forze dell’ordine – è alla guida mentre il passeggero ha 19 anni, è incensurato ed è di Torre Annunziata.

I due si comportano nervosamente e non sono in grado di giustificare la loro presenza in quel luogo e a quell’ora o comunque la loro versione non convince i Carabinieri che decidono di controllarli. Perquisiti, vengono trovati in possesso di quasi 24 grammi di hashish. Il più grande aveva con sé 8 dosi mentre l’incensurato ne custodiva altre 20. I due sono stati arrestati e ora sono in attesa di giudizio, devono rispondere di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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Città

Napoli San Carlo Arena: in scooter con la pistola punzonata. Padre e figlio arrestati dai Carabinieri.

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Due incensurati napoletani, padre e figlio. Il primo classe 72, l’altro 29 anni più giovane. Sono finiti entrambi in manette, arrestati dai Carabinieri del nucleo operativo del vomero e della stazione di Napoli Marianella.

Lo scenario è quello di Via Nicolardi, una strada alberata a pochi passi dai Colli Aminei.
Sono in scooter e nel senso opposto arrivano i fari di una pattuglia dei carabinieri. Il più giovane estrae una pistola e la lancia verso il marciapiede. Il movimento non sfugge ai militari che prima bloccano il veicolo e poi recuperano l’arma. Il 50enne non può scappare, il figlio invece si mette a correre.

Viene rintracciato pochi minuti dopo nella sua abitazione, nel quartiere Materdei.
E, oltre alla browning cal 6.35 con matricola punzonata recuperata in strada, i carabinieri trovano 1 bastone telescopico, 6 coltelli di varie dimensioni, 1 spada giapponese, un pugnale seghettato, 1 pistola a salve senza tappo rosso.

E ancora 1 kit di pulizia armi, 1 serbatoio per pistola cal. 6.35 mm, 1 fucile ad aria compressa e una valigetta con parti meccaniche di armi da fuoco. Nelle disponibilità dei due anche 1820 euro in contante. Entrambi sono stati arrestati per concorso in detenzione e porto abusivo di armi e in attesa di giudizio sono stati ristretti in carcere

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