Secondo Beppe Grillo, fondatore del Movimento Cinque Stelle, il Mes sarebbe inutile e lascerebbe solo debiti alle prossime generazioni.

Il grillino per eccellenza ha così rotto il silenzio, irrompendo nella polemica sul Mes che sta scuotendo il Governo e proponendo nuove idee al posto di quest’ultimo.

Le soluzioni, secondo Grillo, sarebbero una tassa per i patrimoni sopra i 50 milioni di euro e l’incasso delle tasse sugli immobili della chiesa.

La Mes è finita” è il titolo del messaggio che il “Ragionier Grillo” (così si è firmato) ha lanciato sul suo blog. Non lasciando dunque sin dal titolo alcun dubbio sui suoi pensieri e sulle sue intenzioni.

Lo strumento Salva Stati Europeo sarebbe secondo il suo punto di vista “inadatto ma anche del tutto inutile per far fronte alle esigenze del nostro Paese in un momento così delicato“.

Tra le varie ragioni, la più importante sarebbe quella del debito che i giovani di oggi si troverebbero poi inevitabilmente a scontare in futuro: “I soldi del meccanismo europeo, è giusto ricordare che (convenienti o meno) sempre debito sono. Un debito che ormai ammonta a oltre 150 miliardi e che, prima o poi, dovrà essere ripagato dalle vere vittime morali di tutta questa storia. I giovani e le nuove generazioni“.

La soluzione sarebbe quella di colpire gli italiani davvero ricchi: “una patrimoniale ai super ricchi” e quella di far pagare “l’Imu e l’Ici non versata sui beni immobili alla Chiesa“.

Citando l’ultimo rapporto sulla ricchezza globale di Credit Suisse, Grillo fa riferimento a 2.774 italiani con un patrimonio superiore ai 50 milioni di euro: “Non sarebbe più equo, dunque, rivolgersi a loro piuttosto che al resto della popolazione già stremata da un anno tragico dal punto di vista finanziario, oltre che sanitario?“.

Si tratterebbe di ragionare come ragiona una qualsiasi famiglia in difficoltà economica che, prima di rivolgersi alle banche o (peggio) agli strozzini, decide di andare a bussare alla porta di un parente alla lontana che se la passa decisamente meglio. Quello che per una famiglia è tanto (una somma di denaro per uscire dalle difficoltà) per il ricco parente è niente o molto poco. In un momento devastante e di grande difficoltà come questo nessuno può tirarsi indietro e, proprio come una famiglia in difficoltà, l’Italia ha bisogno di dire ai suoi concittadini più abbienti che il Paese ha bisogno di loro” spiega il leader del M5S sostenendo che questa sarebbe una soluzione semplice e libera dai vincoli di rientro.

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