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Caivano

Caivano. Controlli straordinari al “Parco Verde”: il cane Dorian scova una piazza di spaccio

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Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Afragola, i militari della Tenenza dei Carabinieri di Caivano e il personale della Polizia Locale di Caivano, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, del IV Reparto Mobile e dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno effettuato un’operazione “alto impatto” nel Parco Verde per individuare e rimuovere manufatti abusivi e contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’attività sono state identificate 94 persone di cui 32 con precedenti di polizia e controllati 75 veicoli di cui 5 sottoposti a sequestro amministrativo per mancata copertura assicurativa.

Sono state contestate 15 violazioni del Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, per circolazione con patente scaduta, per guida pericolosa, per mancanza dei documenti di circolazione e per mancata revisione periodica.

I poliziotti, grazie al cane antidroga Dorian, hanno rinvenuto sul tetto di uno stabile, occultati dietro ad alcuni materiali abbandonati, 28 grammi di hashish, 88 grammi di marijuana, 43 grammi di crack, 84 grammi di cocaina, 72 grammi di eroina, una radio portatile e 1620 euro.

Gli operatori, con il  personale del servizio Veterinario dell’Asl Napoli2, hanno controllato un’area pubblica dove hanno trovato un’oca e due galline in stato di abbandono che sono state recuperate e affidate alle cure dei medici veterinari dell’Asl NA2. Inoltre una persona trovata in possesso di un cane è stata sanzionata poiché l’animale era sprovvisto di microchip.

Con l’ausilio di personale tecnico del Comune di Caivano, sono state rimosse porte e recinzioni in ferro poste abusivamente all’interno delle palazzine del rione, installate allo scopo di agevolare l’attività di spaccio.

Infine, in seguito ad un controllo presso l’abitazione di una coppia in via Circumvallazione Ovest, i poliziotti hanno rinvenuto 123 bustine contenenti  1,5 Kg circa di marijuana, diverso materiale per il confezionamento della droga e 205 euro.

Michele Savanelli, 57enne con precedenti di polizia, e L.B., 56enne, entrambi di Caivano, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Caivano

CAIVANO. Si sceglie la centrale di committenza più cara e obsoleta. Altro tiro di giacca al Sindaco

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In un estenuante periodo di campagna elettorale, finalmente, di domenica sera trovo il tempo per scrivere un po’ della mia città. Curare dodici territori, compresa la capitale del Mediterraneo non è facile ma quando posso, torno sempre alle mie origini per denunciare tutto quello che non va nel comune gialloverde.

Tante cose non ho avuto tempo di descrivere e far sapere all’utenza Minformo, a partire dal fatto che dopo un anno si è approvati il primo bilancio dell’era Falco. Un bilancio rattoppato, figlio della crisi politica innescata nel Marzo scorso, costruito sulle pressioni dei soliti consiglieri insaziabili, quelli che vogliono mettere, a ogni costo, le mani sulla città, più che per ingordigia personale, per un riscatto sociale da sempre desiderato. Un bilancio approvato comprensivo di nuovi debiti fuori bilancio per lo più accantonati per giudizi mai opposti di cui i primi 750mila € sono stati già approvati nel previsionale pochi giorni fa. Per finire con la mancata visione sul futuro della raccolta dei rifiuti. Per non parlare del fatto che il Sindaco Enzo Falco continua a vendersi successi che non sono di sua competenza, vedi la riqualificazione delle strade in capo a Città Metropolitana e di un ectoplasma chiamato assessore all’ambiente che dopo aver pulito le strade della vicina Afragola con i soldi dei caivanesi, dopo aver ridotto gli alberi del corso a meri pali di legno, dopo aver fatto ricoprire di cemento le aiuole sui marciapiedi prive di alberi, dopo essersi assentato in Consiglio Comunale in ambito di approvazione della nuova suddivisione della rata TARI, quando il suo ruolo gli imponeva di dare spiegazioni sull’aumento della stessa, dopo che al tavolo dei sindaci organizzato per protestare contro l’arrivo dei rifiuti da Roma organizzato dal Sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi si è fatto sostituire da un assessore, tra l’altro risultato evasore proprio della rata TARI di svariate migliaia di euro – a proposito, sull’incompatibilità di alcuni assessori e consiglieri eravamo rimasti ancora alla decisione del Segretario Comunale così come aveva dichiarato ai microfoni di MinformoTV il Sindaco Enzo Falco, questa è l’occasione giusta per comunicargli che i caivanesi stanno ancora aspettando e che non dimenticano – finito lì per rappresentare Caivano e i caivanesi proprio sulla questione rifiuti – un paradosso caivanese – e dopo aver permesso alla ditta DomiPark di creare un’opera d’arte contemporanea con tanto di ratto pitturato dal titolo “nel blu dipinto di blu” non ha la decenza di recarsi all’ufficio protocollo e andarsi a dimettere.

Quest’oggi invece ho un argomento di cui vale la pena fare più di una riflessione. Domani i consiglieri caivanesi torneranno in aula per l’approvazione del Bilancio consuntivo e tra i tanti punti all’ordine del giorno c’è n’è uno “molto caro” ad alcuni consiglieri di maggioranza e altri di oppsosizione, ossia quello dell’approvazione della convenzione con SUA (Stazione Unica Appaltante) dalla quale si pubblicano i bandi di gara pubblici e si decide, in tutta trasparenza, a chi affidare gli appalti.

La cosa strana di questa decisione è che si è preferito scegliere la centrale di committenza più cara e anche una delle più obsolete, visto che non è totalmente telematica come lo sono le altre tipo ASMEL o MAGGIOLI, che usano altri comuni come quelli limitrofi: Cardito, Afragola, Frattamaggiore e Crispano.

La motivazione che il primo cittadino ha propinato ai consiglieri di maggioranza per aver scelto una centrale che costa circa 30mila euro a differenza delle più econominche che non superano i tremila euro annui, è stata quella che la SUA garantisce più trasparenza rispetto alle altre. Allora, adesso vengo alla mia riflessione.

Premesso che la vera motivazione è più facile che si possa ascrivere a delle pressioni che il primo cittadino abbia ricevuto da un Consigliere di maggioranza che in accordi con uno di minoranza che ha strette amicizie con un dipendente della SUA che ha ricoperto anche ruoli dirigenziali all’interno del Comune di Caivano in maniera tale da poter gestire con ancora con più “trasparenza” gli appalti nell’ultimo comune a nord di Napoli più che al fatto che sia la migliore centrale di committenza selezionabile. Come se lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche anche legato al vecchio affidamento della gara sui rifiuti, motivo per il quale alcuni dirigenti sono finiti sotto processo, non avesse insegnato nulla ai nuovi amministratori.

Il Sindaco deve spiegare ai suoi concittadini delle due una: considerato che altri comuni limitrofi, come già detto, usano altre piattaforme diverse da SUA, questi ultimi possono essere considerati comuni poco trasparenti in materia d’Appalti e Caivano si appresta a diventare la Svizzera d’Italia sotto il punto di vista degli affidamenti dei lavori pubblici?Oppure questa scelta, che ricordiamolo è molto più dispendiosa per i cittadini caivanesi, è un altro prezzo che la comunità dovrà pagare in nome dell’equilibrio geopolitico dell’Amministrazione? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Caivano

[VIDEO] Rottura condotta idrica lascia a secco tutti i comuni a nord di Napoli

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CAIVANO – Una rottura importante della condotta idrica principale ha lasciato a secco di acqua parecchi Comuni a nord di Napoli.

Allertati i sindaci della zona, alcuni, come Giuseppe Cirillo di Cardito, ha subito chiamato la Regione Campania per sapere notizie, così nel suo post:

“Questo mio post è per informare i cittadini carditesi che l’improvviso disservizio dell’erogazione idrica è dovuto ad una rottura della condotta idrica principale all’altezza del Comune di Caivano.

Il disservizio rigurada anche molti comuni limitrofi e a noi sindaci ancora deve arrivare nessuna comunicazione ufficiale dall’ente preposto alla gestione della rete idrica regionale.

Mi sono premurato di chiamare direttamente in Regione Campania dove mi hanno reso edotto del problema.

Si tratta di una rottura importante della condotta principale e che la squadra di manutenzione è già all’opera per il ripristino in tempi celeri, anche se da un colloquio informale hanno fatto già capire che con molte probabilità il bypass idrico sarà completato entro questa notte.

Ci tengo a precisare che la rottura è stata improvvisa e che nessun organo istituzionale poteva prevederlo pertanto non ci è stato possibile diramare alcun avviso.

Prego i miei concittadini di avere pazienza e aspettare che tutto ritorni alla normalità”.

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Afragola

Disservizio dell’erogazione idrica nell’Area a Nord di Napoli: guasto nell’impianto idrico

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Nella giornata di oggi, domenica 22 agosto, l’area dei comuni a Nord di Napoli è rimasta senz’acqua.

Il disservizio dell’erogazione idrica è dovuto ad un guasto improvviso nell’impianto idrico regionale in zona Pascarola, frazione di Caivano.

La squadra di manutenzione è già all’opera per il ripristino in tempi celeri, anche se il Sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, ha scritto sulla sua pagina Facebook che da un colloquio informale hanno fatto già capire che con molte probabilità il bypass idrico sarà completato entro questa notte.

Non si conoscono dunque al momento i tempi per il ripristino della situazione.

In fase di verifica la possibilità di bypassare la rottura per tentare di garantire il flusso d’acqua ai cittadini dei comuni interessati.

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