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Maradona, lo storico avvocato Pisani: “Diego è stato isolato! La droga non c’entra con il suo decesso”

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Angelo Pisani, storico legale di Diego Armando Maradona, a ‘Storie Italiane’ stamattina su Rai1, ha parlato del decesso di Diego, facendo chiarezza sulle possibili cause e sugli ultimi anni della sua vita:

Dal 2016 al 2020 sono successe tante cose. Tra Diego e la signora Claudia è sorto un contenzioso giudiziario, in quel periodo si facevano dispetti a vicenda. Negli anni successivi, però, le cose tra loro sono cambiate e c’è stato un riavvicinamento da parte delle figlie, che hanno instaurato con Diego un buon rapporto. Non dovrebbero essere state escluse dal testamento. Ricordo inoltre che c’erano dei consiglieri che spingevano Maradona alla controversia con Claudia. Era una questione di interessi attorno al patrimonio che ha portato Maradona a fare una dichiarazione. Penso, comunque, che nei prossimi giorni usciranno tanti altri documenti, forse un altro testamento o altri eredi, magari non figli ma consiglieri.

La droga non c’entra nulla con la sua morte. La situazione è molto più chiara di quella che può sembrare. C’è stato un problema di assistenza medica negligente per cui i medici dovranno rispondere della loro responsabilità professionale. Quando si fanno le dimissioni, se il paziente è in grado di intendere e di volere deve firmare per essere dimesso. Non si dimette un paziente in quelle condizioni. Chi lo dimette si assume la responsabilità del suo stato di salute e della sua degenza. Chi firma si assume la responsabilità. È giusto che ora si indaghi su quello che è successo. La posizione del medico era già molto dubbia. C’è responsabilità anche sull’assistenza: chi viola un principio o regolamento sull’assistenza deve risponderne davanti alla legge. 

Non so chi abbia firmato il contratto d’affitto della casa in cui si trovava Maradona. In Italia un avvocato che si intesta i diritti del cliente o che subentra nel suo patrimonio verrebbe radiato subito dall’albo. È assolutamente illegittimo. L’avvocato Morla è il legale che nel 2017 ha guidato la crociata di Maradona contro Claudia. Il mio unico rimorso è che nel 2014-2015 ho dovuto lasciare Diego altrimenti mi sarei dovuto traferire a Dubai e non potevo permettermelo. Nel 2017 sono subentrati a me, a Dubai, l’avvocato Matias Morla e alcuni consiglieri che hanno gestito Diego a modo loro allontanandolo dalla famiglia e dagli amici. Nessun giocatore del Napoli da quel momento ha più potuto chiamarlo. A me tutte le volte in cui ho provato a chiamarlo è stato detto che non c’era. Nessun calciatore è mai più riuscito a parlare con lui: quando provavano, il telefono squillava a vuoto o dicevano che non c’era. Sicuramente Diego è stato isolato da tutti, questo è fuori dubbio. 

Io sono ancora l’avvocato di Maradona e, probabilmente, sono l’unico al mondo ad avere per procura notarile la sua rappresentanza, ma non mi sono mai intestato nulla di suo. Rimango il suo avvocato in quanto assistente legale ma mi sono dissociato da qualsiasi gestione perché era impossibile continuare, non vivendo in Argentina o a Dubai. Che l’avvocato Morla si fosse intestato il marchio è emerso negli ultimi giorni, non si era mai fatta pubblicità su questo“.

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Si introducono abusivamente a bordo di uno yacht, consumando cibo e bevande: due giovani nei guai

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Nella mattinata di ieri, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, sono intervenuti al molo Luise in via Mergellina, per la segnalazione di alcune persone che si erano introdotte abusivamente a bordo di uno yacht. I poliziotti, una volta giunti sul posto, sono stati avvicinati dal capitano dell’imbarcazione il quale, ha riferito di alcuni ragazzi saliti a bordo senza permesso e che hanno anche consumato cibi e bevande, lasciando briciole, cenere e mozziconi di sigarette a prua, danneggiando inoltre, in vari punti, la zona del tetto. Tuttavia, grazie alle informazioni fornitegli, gli agenti, sono riusciti a rintracciare due giovani romani di 17 e 20 anni, già noti alle forze dell’ordine, che li hanno denunciati per violazione di domicilio.

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Napoli, scippo a Corso Umberto: due giovani rubano il cellulare ad una ragazza

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Nella serata di ieri, i Falchi della Squadra Mobile di Napoli, nel transitare in Corso Umberto, hanno sorpreso due giovani a bordo di uno scooter, mentre rubavano un cellulare dalle mani di una ragazza, dandosi poi alla fuga. Da qui, l’inseguimento, che ha visto i poliziotti riuscire a bloccarli in via Pietro Colletta, trovandoli in possesso del telefonino appena scippato. Pertanto, i due, entrambi napoletani di 18 anni, sono stati arrestati per furto con strappo e sanzionati per mancato utilizzo del casco protettivo; inoltre, il conducente, è stato sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita e il motociclo, è stato sequestrato.

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Grecia, violenta scossa di terremoto 6.1 sull’isola di Creta: almeno un morto

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Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.1 della scala Richter, è stata registrata sull’isola di Creta, in Grecia. Il sisma, è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina e ha portato con sé una vittima. Si tratta di un operaio che stava lavorando all’interno di una chiesa, il cui tetto è crollato dopo la scossa. Sul posto, è arrivato il Ministro della Protezione Civile Christos Stylianidis, insieme ai Vigili del Fuoco che, hanno definito la situazione come ‘molto difficile’, visto che ci sono altre tre persone rimaste intrappolate all’interno delle loro case.

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