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Covid-19, Galli: “La terza ondata arriverà con la riapertura delle scuole”

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Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale ‘Sacco’ di Milano e docente all’università Statale, intervistato da Il Messaggero, ha lanciato l’allarme per la terza ondata del Covid-19:

Limitare gli spostamenti, anche da Comune a Comune, serve a diminuire gli incontri tra le persone e dunque la circolazione del virus. Arriviamo a queste feste di Natale in una condizione epidemiologica molto differente da quella che precedette le vacanze estive, oggi siamo ancora a 18.000 casi giornalieri che sono moltissimi: una base per la terza ondata molto elevata. E avremo contezza dei casi di contagio avvenuti a Natale proprio attorno al 7 gennaio, quando riapriranno le scuole. 

Meno sono gli spostamenti, anche da Comuni piccoli, meno possibilità di contagio si creano. La temuta terza ondata, a inizio 2021, appare pericolosa perché sarà alimentata da un numero di infetti molto alto: ci sono più contagiati in questo momento, in Italia, rispetto a quando sono state aperte le discoteche. All’epoca si facevano meno test, ma comunque c’era stato un reale crollo del numero dei sintomatici, anche contando gli asintomatici mai testati c’è da pensare che il numero dei positivi fosse ben più basso di oggi.

Continuiamo ad avere, in questi giorni, una quantità di persone con il virus che circolano sicuramente elevata. La riapertura delle Regioni, con questi presupposti, ha delle connotazioni che giustificano i timori dell’Istituto superiore di Sanità. 

Più rimescoli le carte, più aumenti le persone che si spostano, più aumenti le occasioni di contagio. Capisco la contraddizione: nella grande città, se si limitano gli spostamenti ai confini comunali, l’effetto è differente rispetto a un piccolo centro. Ma l’obiettivo è semplice: ridurre il numero delle persone che si muovono. Più apertura dai, più rischi aggiungi: spero che i cittadini usino il buon senso“.

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Prima ruba al supermercato e poi aggredisce il proprietario

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Episodio di follia avvenuto nella giornata di ieri a Napoli, presso la Stazione Centrale, dove una donna di 45 anni, originaria di Biella, è stata arrestata per furto e lesioni personali. Secondo le prime informazioni, la donna, ha prima rubato alcuni generi alimentari da un supermercato all’interno della stazione e poi, una volta scoperta dal proprietario, che ha tentato di bloccarla, lo ha aggredito con calci e pugni. Tuttavia, gli agenti della Polfer, sono riusciti a placare la sua ira e a bloccarla. Pertanto, una volta arrestata, è stata condotta in Questura in attesa di giudizio.

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Trasformano la casa in una vera e propria piazza di spaccio: arrestata coppia di nigeriani

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I carabinieri della stazione di Casal di Principe, hanno tratto in arresto ieri sera, due cittadini nigeriani di 48 e 45 anni, in una casa di via Circumvallazione. In particolare, i due, sono stati trovati in possesso di circa 54 grammi di marijuana divisi in 30 dosi e più di 900 euro in contanti. Gli agenti, hanno scoperto che l’abitazione, di proprietà di una cittadina di Casal di Principe, era stata regolarmente locata ad una cittadina nigeriana da tempo irreperibile, la quale aveva poi consentito di occupare ad altri suoi connazionali. Pertanto, gli arrestati, sono stati trasferiti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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Tentata rapina alla Circumvesuviana, passeggero aggredito con calci e pugni: 31enne arrestato

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I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, hanno tratto in arresto questa mattina un 31enne del posto, con l’accusa di tentata rapina. Le indagini, hanno consentito di individuare l’uomo, come presunto autore di una tentata rapina, commessa a bordo di un treno della Circumvesuviana ai danni di un passeggero. In particolare, la vittima, sarebbe stata prima minacciata verbalmente e poi colpita ripetutamente con calci e pugni al volto. Tuttavia, nonostante i colpi ricevuti e l’insistenza del rapinatore nel chiedergli il portafoglio, la vittima lo costrinse a scappare. Pertanto, dopo la denuncia, gli inquirenti hanno analizzato con attenzione i filmati della videosorveglianza, riuscendo a ricostruire l’accaduto e a risalire al responsabile. Inoltre, l’arrestato, già noto alle forze dell’ordine, è stato anche riconosciuto dalla vittima ed è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale.

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