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Scoperto un nuovo mammifero nelle foreste africane: sono lontani parenti degli elefanti

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I ricercatori dell’Università di Helsinki, che hanno compiuto una serie di analisi nelle colline di Taita, in Kenya, nell’ambito di un’indagine sulle vocalizzazioni degli animali notturni, hanno scoperto il nuovo mammifero che appartiene al genere Dendrohyrax.

Questi animali, che sembrano grandi porcellini d’India, sono in realtà lontani parenti degli elefanti“, hanno spiegato i ricercatori.

Nelle foreste montane dell’Africa vivrebbe dunque un mammifero di cui non si conoscevano le caratteristiche, almeno fino ad oggi e fino alla scoperta dei ricercatori dell’Università di Helsinki.

Gli studiosi, infatti, avrebbero individuato una nuova specie di mammifero, appartenente al genere Dendrohyrax, che comprende gli iraci o procavie, una famiglia di animali presenti soprattutto in Africa, ma anche nel Medio Oriente, dotati di zampe corte, pelo folto, corpo tondeggiante simile a quello di un coniglio ben nutrito e una coda appena accennata.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Discovery” è stato concentrato sull’analisi degli iraci arboricoli presenti nelle colline di Taita, in Kenya, nell’ambito di un’indagine sulle vocalizzazioni degli animali notturni del luogo.

Questi animali, che sembrano grandi porcellini d’India, sono in realtà lontani parenti degli elefanti, e sono noti per le loro capacità di emettere suoni acuti e con un volume di oltre cento decibel” ha spiegato Hanna Rosti dell’Università di Helsinki.

In genere, questi mammiferi hanno una lunghezza compresa fra i 30 e i 70 cm e pesano fra i 2 e i 5 kg. Si nutrono principalmente di erba, foglie, corteccia, radici e bulbi, ma occasionalmente possono anche nutrirsi di insetti.

Il team di esperti, nel corso della ricerca, ha descritto per la prima volta le vocalizzazioni degli animali nelle foreste di Taita ed è riuscito a comprendere che il canto di questi animali può durare per oltre 12 minuti ed è composto da diverse sillabe, combinate e ripetute in varie modalità.

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Napoli, sgominato il clan Marfella-Pesce: in manette 8 persone

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Duro colpo alla criminalità organizzata, visto l’arresto di alcuni affiliati al clan Marfella-Pesce di Pianura. L’operazione, è stata eseguita questa mattina dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli. Pertanto, è stata disposta un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di: Giovanni Bellofiore, Alfonso Bruno, Rosario D’Angelo, Alfredo Foglia, Vincenzo Foglia, Salvatore Polverino. Sono ritenuti gravemente indiziati di essersi associati tra loro, costituendo una stabile struttura organizzativa finalizzata al traffico di stupefacenti.

Inoltre, sono finiti in manette anche: Maurizio Legnante e Vitale Perfetto, ritenuti a loro volta gravemente indiziati dell’omicidio di Raffaele Pisa, avvenuto il 13 dicembre 2012 a Pianura.


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De Luca sul green pass: “proponiamo di anticiparne l’obbligatorietà al 1 ottobre”

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NAPOLI – “Siamo d’accordo col green pass obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati, anzi proponiamo al Governo di anticiparlo dal 15 al 1 ottobre. Facciamo la prevenzione fino in fondo”. Lo ha espresso il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Secondo quanto esplicitato dal decreto, chiunque non sia in possesso della certificazione verde dovrà sottoporsi al tampone molecolare ad un intervallo di tre giorni l’uno dall’altro. Tampone che ovviamente sarà a pagamento. Nel decreto sono previsti anche prezzi calmierati per i tamponi a 15 euro, ma è stata esclusa la gratuità.

Avendo preso, una volta tanto, una misura di prevenzione seria, facciamola fino in fondo”. Così continua nelle due dichiarazioni il governatore mentre si trova ad una serata d’iniziativa nel salernitano.

Il decreto varato dal governo Draghi nella giornata di ieri prevede l’obbligatorietà del green pass sui luoghi di lavoro a partire dal 15 ottobre. Data che, fosse per il Presidente, potrebbe essere anticipata di due settimane proprio per attuare immediatamente quanto discusso da prima della stagione estiva.

La Regione Campania – chiarisce De Luca – ha espresso la sua opinione qualche minuto fa nell’incontro con il ministro Gelmini. Abbiamo detto che siamo d’accordo”.

Secondo quanto previsto dal decreto Green pass, firmato nella giornata di ieri in Consiglio dei ministri, vi saranno tempi precisi e sanzioni piuttosto severe per gli inosservanti delle norme.

Per ottenere il green pass le modalità sono sempre tre: aver completato il ciclo vaccinale, essere guariti dopo aver contratto il Covid o un tampone con esito negativo che però ha durata 48 ore. Il green pass sul luogo di lavoro sarà obbligatorio a partire dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, giorno in cui è fissata (al momento) la fine dello stato di emergenza.

C’è un mese di tempo, in pratica, per prepararsi. Chi non è ancora vaccinato avrà il tempo di fare almeno la prima dose, mentre chi sceglierà di non farlo potrà sempre ricorrere al tampone. Il provvedimento lascia il tempo alle aziende per organizzare i controlli. Scelta, che a quanto pare non accontenta De Luca, secondo il quale aspettare altro tempo non sarebbe altro che dispersivo e controproducente per le aziende.


Piena concordanza si registra invece per l’aspetto sanzionatorio. I lavoratori che non rispettano il decreto saranno soggetti a sospensione dal lavoro. Ad aggravare tale situazione, sarà la sospensione dallo stipendio che scatterà dopo 5 giorni dal mancato accesso poichè sprovvisti di certificazione verde.

Inoltre, è prevista anche una sanzione pecuniaria per chi elude i controlli fino a 1.600 euro. Ci sarà un obbligo generalizzato per le farmacie di praticare prezzi calmierati per i tamponi con i seguenti prezzi: 15 euro per i maggiorenni, 8 euro per i minorenni e gratuito per chi non può fare il vaccino.

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Campania: al lavoro per la terza dose di vaccino

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NAPOLI – La Regione Campania sta lavorando al piano per la terza dose di vaccino anti-Covid.

Si partirà alla fine del mese. Dall’Unità di Crisi della Regione filtra ottimismo sulla messa a punto degli elenchi. Si seguirà la circolare del ministero della Salute, a seguito del via libera dall’Aifa: si comincerà a somministrare le dosi agli ospiti e al personale delle Rsa per anziani e ai pazienti trapiantati.

In queste ore si stanno anche analizzando gli elenchi del personale sanitario. Per i medici e gli infermieri, infatti, la terza dose dovrebbe partire con ogni probabilità tra dicembre 2021 e gennaio 2022.

Tuttavia, per il personale sanitario il primo ciclo vaccinale è iniziato a partire da fine dicembre 2020, dunque per molti la terza dose arriverà quando scadrà il Green pass la cui validità è di un anno. Anche per tale dose, ovviamente, si continueranno a utilizzare i distretti locali delle Asl, gli hub vaccinali, i medici di famiglia e le farmacie come fatto finora.

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