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Capodanno a Dubai: il nuovo trucco dei “lavoratori” furbetti napoletani

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Viaggi di piacere mascherati da performance di lavoro, una vacanza resa possibile anche dal regime di controlli e verifiche decisamente blando, una volta giunti alla dogana per decollare in vista di Dubai.

Un Capodanno diverso dove al caldo, su una spiaggia tropicale ci si può dimenticare di tutto forse anche del Covid, ma è possibile?

Per i “lavoratori” furbetti napoletani sembra proprio di sì: molte famiglie sono infatti riuscite ad eludere i controlli, i protocolli ed hanno totalmente cancellato i più banali principi di buonsenso.

Sono in tanti, secondo Il Mattino, ad essere in queste ore spiaggiati al caldo del sole degli Emirati, lasciandosi alle spalle la preoccupazione di alimentare un pericoloso contagio di ritorno e i sacrifici compiuti dalla maggioranza dei napoletani.

E i numeri parlano chiaro: dal 23 dicembre, Dubai è invasa di turisti, moltissimi sono napoletani. Sono partiti da Roma o da Milano, grazie a un banalissimo escamatoge usato per aggirare il divieto di fare vacanze all’estero imposto su scala nazionale.

Basta farsi recapitare una mail da parte di uno dei tantissimi operatori economici che vivono a Dubai, nella quale viene chiesta la presenza in un determinato periodo di tempo per esigenze lavorative.

E sono in tanti ad aver impugnato mail di questo tipo, grazie alla collaborazione di operatori disonesti, completamente privi di scrupoli, in una pantomima che si è ripetuta negli uffici della dogana. Motivo del viaggio a Dubai: «Esigenza di lavoro», ripetono il capofamiglia, la coppia di amici o di fidanzati o i single che sono partiti in questi giorni.

A questo punto resta inevitabile una domanda: non c’è il rischio di essere denunciati al rientro in Italia? Una possibilità ritenuta remota, di fronte alla difficoltà di verificare una per una le prestazioni lavorative dichiarate per giustificare il viaggio, mentre c’è chi accetta di buon grado il rischio di finire qualche giorno in quarantena nelle proprie abitazioni, al rientro in Italia.

Tutti lì per affari, almeno sulla carta, nel periodo più bello dell’anno, quasi a farsi beffa dell’alternanza di codici gialli, arancioni e rossi che hanno scandito la fine di questo anno.

Un mondo in trasferta, anche grazie al ruolo di un’agenzia particolarmente gettonata sui canali social che, a dispetto della professionalità e dei sacrifici di tanti operatori nel campo del turismo, ha dato indicazioni utili a proposito dei documenti da mostrare alla dogana.

Ma qual è la situazione, in termini di contagio, che i “lavoratori” napoletani hanno trovato tra bar e grattacieli del deserto? Il trend viene ritenuto basso, siamo intorno ai 1000 contagiati al giorno (tutta la popolazione dell’Emirato supera i tre milioni di cittadini), ma ogni giorno viene ritenuto in crescita, proprio per l’afflusso di turismo da tutte le parti del mondo, a partire dalla metà di dicembre.

Da qualche mese è iniziata la somministrazione dei vaccini, parliamo di quelli cinesi, mentre in questi giorni il figlio dell’emiro ha postato una foto mentre si faceva inoculare lo stesso antidoto sbarcato in Italia, a firma del colosso farmaceutico Pfizer.

Un capodanno diverso, esotico, a dispetto delle regole più elementari di convivenza civile, che ora rischia di vanificare i sacrifici compiuti dalla stragrande maggioranza di napoletani a partire dalla metà di ottobre.

Natale a Dubai, dunque, fine anno con il botto: quello dello champagne stappato in Arabia, formalmente per motivi di lavoro, mentre a Napoli c’è chi questa notte resterà in casa a rispettare le regole, a sperare in anno un migliore per tutti e chi spera che i propri cari, magari in ospedale, possano finalmente tornare a casa.

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Sorpresi a incendiare rifiuti e pneumatici: nei guai due persone

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I carabinieri della Stazione di Parete, hanno effettuato dei controlli in località Centore, frazione di Trentola Ducenta, dove nella notte, hanno notato una colonna di fumo innalzarsi da un terreno privato posto all’interno di una stradina interpoderale. Tuttavia, l’immediato intervento ha permesso ai militari dell’Arma di sorprendere, in flagranza di reato, due persone intente ad incendiare rifiuti di vario genere, tra i quali pneumatici, plastiche varie, materiali provenienti da demolizioni e sterpaglie. Inoltre, sul posto, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Aversa. Pertanto, l’intera area, è stata sottoposta a sequestro, mentre le due persone, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, per combustione illecita di rifiuti.

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No Vax: l’Asl dispone la sospensione di 13 dipendenti tra medici e infermieri

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Seri provvedimenti sono stati presi dalle Asl campane, nei confronti di 13 dipendenti che, professandosi ‘no vax’, hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anti Covid. Pertanto, sono stati sospesi dal servizio e lasciati senza stipendio. In particolare, si tratta di 11 dipendenti dell’Asl Napoli 3 Sud e di due dipendenti dell’Asl di Avellino. Questi, si aggiungono ai 59 dipendenti dell’Asl Napoli 1 Centro, già sospesi due giorni fa, poiché si erano rifiutati di ricevere anche solo la prima dose di vaccino, senza riuscire a giustificarsi adeguatamente. Tuttavia, i dipendenti non vaccinati, avranno 5 giorni di tempo per addurre valide motivazioni o andranno incontro alla sospensione fino a vaccinazione avvenuta.

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Fuochi d’artificio sequestrati, nei guai tre finanzieri che se ne erano appropriati

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Tre militari della Guardia di Finanza, in servizio nel Napoletano, si sono appropriati di fuochi d’artificio anziché distruggerli. Pertanto, è stata aperta un’inchiesta, iniziata a margine di un ingente sequestro di materiale pirotecnico avvenuto a fine 2020. Secondo le prime informazioni raccolte, è emerso che i tre, si erano appropriati di 235 kg di fuochi d’artificio per poi stilare un verbale di presa consegna da parte di questi ultimi, indicando falsamente tutto il materiale sequestrato. Nel corso delle perquisizioni effettuate, è stata trovata merce contraffatta oggetto di sequestro nei mesi scorsi.

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