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Radiologo arrestato: faceva spogliare le vittime per poi filmarle col telefonino

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Un tecnico radiologo in servizio presso la Asl di Latina è stato arrestato per esercizio abusivo della professione medica e violenza sessuale aggravata, commessa nei confronti di due minorenni.

I fatti oggetto dell’inchiesta risalgono al dicembre scorso quando una delle ragazze si è recata presso il Poliambulatorio Distretto 2 della Asl di Latina per sottoporsi ad un esame radiografico; durante la visita, svolta dal tecnico radiologo che in realtà ha assunto atteggiamenti tali da presentarsi come medico, la vittima secondo quanto denunciato sarebbe stata costretta a spogliarsi, rimanendo solo con le mutandine per poi essere toccata dall’indagato nelle parti intime e sul seno.  La ragazza ha anche raccontato di avere avuto il sospetto di essere stata filmata da un telefono cellulare, posizionato su uno scaffale, con l’obiettivo rivolto in direzione del lettino medico; i sospetti della giovane hanno in effetti trovato conferma in seguito alla perquisizione svolta presso l’abitazione dell’odierno indagato.

Dall’analisi del telefono cellulare, non solo è emerso il video dello scorso dicembre ritraente la minore ma altresì numerosi altri filmati riguardanti altrettante pazienti femminili parzialmente nude, su cui la Squadra Mobile di Latina sta compiendo ulteriori indagini al fine di individuare altre ragazze coinvolte. In effetti, da una prima attività di riscontro, è stata individuata un’altra giovane, minore all’epoca dei fatti: la ragazza, identificata attraverso la visione dei filmati, racconta come in due distinte occasioni, nel febbraio 2018 a Sabaudia e nel mese di marzo successivo a Latina, il radiologo l’aveva sottoposta, sempre qualificandosi come medico, a delle vere e proprie visite, durante le quali l’aveva più volte palpeggiata nella zona vaginale. L’uomo è stato arrestato e la Asl è stata informata per l’adozione dei provvedimenti di competenza.

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Prima ruba al supermercato e poi aggredisce il proprietario

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Episodio di follia avvenuto nella giornata di ieri a Napoli, presso la Stazione Centrale, dove una donna di 45 anni, originaria di Biella, è stata arrestata per furto e lesioni personali. Secondo le prime informazioni, la donna, ha prima rubato alcuni generi alimentari da un supermercato all’interno della stazione e poi, una volta scoperta dal proprietario, che ha tentato di bloccarla, lo ha aggredito con calci e pugni. Tuttavia, gli agenti della Polfer, sono riusciti a placare la sua ira e a bloccarla. Pertanto, una volta arrestata, è stata condotta in Questura in attesa di giudizio.

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Trasformano la casa in una vera e propria piazza di spaccio: arrestata coppia di nigeriani

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I carabinieri della stazione di Casal di Principe, hanno tratto in arresto ieri sera, due cittadini nigeriani di 48 e 45 anni, in una casa di via Circumvallazione. In particolare, i due, sono stati trovati in possesso di circa 54 grammi di marijuana divisi in 30 dosi e più di 900 euro in contanti. Gli agenti, hanno scoperto che l’abitazione, di proprietà di una cittadina di Casal di Principe, era stata regolarmente locata ad una cittadina nigeriana da tempo irreperibile, la quale aveva poi consentito di occupare ad altri suoi connazionali. Pertanto, gli arrestati, sono stati trasferiti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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Tentata rapina alla Circumvesuviana, passeggero aggredito con calci e pugni: 31enne arrestato

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I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, hanno tratto in arresto questa mattina un 31enne del posto, con l’accusa di tentata rapina. Le indagini, hanno consentito di individuare l’uomo, come presunto autore di una tentata rapina, commessa a bordo di un treno della Circumvesuviana ai danni di un passeggero. In particolare, la vittima, sarebbe stata prima minacciata verbalmente e poi colpita ripetutamente con calci e pugni al volto. Tuttavia, nonostante i colpi ricevuti e l’insistenza del rapinatore nel chiedergli il portafoglio, la vittima lo costrinse a scappare. Pertanto, dopo la denuncia, gli inquirenti hanno analizzato con attenzione i filmati della videosorveglianza, riuscendo a ricostruire l’accaduto e a risalire al responsabile. Inoltre, l’arrestato, già noto alle forze dell’ordine, è stato anche riconosciuto dalla vittima ed è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale.

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