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AFRAGOLA. Giunta a tre, Ausanio chiede l’azzeramento. Acri: “Non sono tollerati ritardi sul Moccia”

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AFRAGOLA – Nuova idea di giunta a tre! l’ultima trovata del Sindaco che due giorni fa ha nominato Maria Ferrara, Biagio Castaldo e Camillo Giacco come “nuovi” assessori in attesa che i gruppi di maggioranza trovino l’accordo sul resto dell’esecutivo. Da ultime indiscrezioni, invece, altro che accordi. Dal fronte “Forza Afragola Civica” nella persona del Consigliere Ausanio si alza un vento di protesta, infatti il capogruppo della civica del Sindaco fa sapere al primo cittadino di non starci a questa giunta farsa, proprio perché non avendo inserito Affinito loro non si vedono rappresentati e ne chiede l’azzeramento immediato. Quindi, al netto di ciò che il Consigliere Caiazzo ha comunicato al Sindaco, ossia di non considerarsi rappresentato da Affinito, Ausanio, come se vivesse la sua consiliatura in un altro gruppo, ancora una volta tenta di rompere un’ipotetica quadra. Storie da giallo comico.

Intanto quel famoso 15 Dicembre è molto lontano. Molto lontana la data in cui è stata azzerata la giunta e da allora la città è rimasta ferma al palo. Tutto quanto programmato da questa amministrazione, già poco di suo, è stato messo nel dimenticatoio dei settori comunali. Quando la nave affonda i topi scappano, si dice in gergo e nel caso della gestione di un ente comunale succede che i membri che formano la macchina burocratica ammainano le vele in attesa di nuovi venti.

Praticamente è quello che sta succedendo ad Afragola rispetto ad alcuni progetti che dovevano già vedere la luce e si sono persi nei meandri degli uffici di via Lautrec.

Ad avvertire ancora di più il disagio è l’ex Assessora Cristina Acri che viene ancora fermata per strada dai cittadini e dai tifosi dell’afragolese per chiederle lumi sui lavori di riqualificazione dello Stadio “L.Moccia” e che davanti ai nostri taccuini dichiara: “Premesso che il gruppo Campania Libera che mi onoro di rappresentare era riuscita a recuperare grazie alle Universiadi un finanziamento di un milione e trecentomila euro per il restyling del complesso Moccia che prevede il rifacimento del campo in erba sintetica, messa in sicurezza tribuna e sostituzioni sedili, ad oggi ho la necessità di comunicare che dal 15 dicembre non sono più parte dell’esecutivo e non rivesto più la carica di assessore allo sport. L’ultima azione da me posta in essere è stata quella di assicurarmi che il dirigente preposto e quindi gli uffici predisponessero nel più breve tempo possibile gli atti di gara. E così è stato! Sapevo che l’iter doveva concludersi per fine anno ma ad oggi apprendo che nulla è stato fatto. Il vuoto.

Come se si volessero – continua l’ex assessore – gettare gli sforzi messi in campo fino ad ora nel dimenticatoio. Perché? Gli uffici preposti perché non procedono? Afragola non merita questa vergognosa inerzia da parte degli uffici e dei dirigenti che hanno la responsabilità delle procedure, compito certamente estraneo al ruolo della politica, che ha invece quello del controllo. La politica in questo caso ha fatto il proprio dovere: reperire un finanziamento. I dirigenti e funzionari possono dire lo stesso? Ripeto: ad oggi sulla questione Moccia tutto tace. Il vuoto cosmico! Anzi addirittura io sapevo che il campo C doveva essere consegnato prima delle festività natalizie e invece pare che non sia stato così!? C’è stata una ennesima proroga? E perché ?

Non sono più tollerabili dilazioni di tempo – infine – ad una ditta che avrebbe dovuto terminare i lavori più di un anno fa e che sempre grazie al gruppo “Campania libera” ha cercato di evitare il peggio, ovvero che si perdessero i fondi, proprio per questi eccessivi ritardi ed ora da libera cittadina, conscia degli sforzi messi in campo, chiedo spiegazioni di queste inadempienze tutte a scapito della città!”

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Afragola. Inseguimento in città: rapinatori in fuga

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Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Afragola, nel transitare sulla strada Sannitica, hanno notato una persona che, dall’esterno di un tabacchi, chiedeva aiuto indicando quattro uomini a bordo di due scooter che, alla vista dei poliziotti, si sono dati alla fuga in direzioni differenti.

Gli operanti hanno inseguito uno dei motoveicoli che in vicolo Salvator Rosa ha invertito il senso di marcia impattando contro l’autovettura di servizio.

Il conducente ed il passeggero hanno proseguito la fuga a piedi e, mentre il primo è riuscito a far perdere le proprie tracce, l’altro è stato preso.

Il passeggero si è infatti rifugiato in un garage in via Antonio Mancini dove è stato bloccato e trovato in possesso di una pistola Beretta cal. 7,65 con matricola abrasa completa di caricatore e cartucce con la quale, poco prima, aveva rapinato l’esercizio commerciale.

Luigi De Gais, 33enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per rapina aggravata, porto d’arma clandestina, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché denunciato per danneggiamento aggravato dei beni della Pubblica Amministrazione; infine lo scooter, rubato domenica scorsa, è stato sottoposto a sequestro.

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Afragola. Nuovo centro vaccinale in città: finalmente l’epilogo

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La commissione prefettizia di Afragola ha consegnato poco fa la struttura del Lumo all’ASL per la realizzazione di un centro vaccinale per la durata utile a vaccinare la popolazione Afragolese.

Finora in molti si erano fatti promotori di proposte e oggi la commissaria Anna Nigro e la disponibilità del gestore ASD Atlantide, hanno reso possibile la realizzazione di ciò che sembra quasi un sogno.

Il nuovo Centro Covid aprirà in città e ora spetta all’ASL attrezzare la sede nelle prossime settimane.

L’ASL Napoli 2 Nord  ha accolto la richiesta di allestire su questo territorio un presidio per effettuare la campagna vaccinale e il centro, come riportato in un nostro precedente articolo, verrà realizzato in locali del complesso Lumo resisi disponibili a seguito di accordi con il gestore della struttura.

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“Per la Rinascita di Afragola” non è un nuovo Movimento ma un messaggio a Tuccillo

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AFRAGOLA – La data delle elezioni è ancora lontana ma già si cominciano a delineare gli orizzonti di quelli che saranno gli schieramenti che si dovranno presentare ai nastri di partenza.

Da Sabato scorso 10 Aprile sul territorio afragolese si ha una certezza. La nascita di un nuovo Movimento civico politico denominato “Per la Rinascita di Afragola”. La prima cosa che salta subito agli occhi sono le firme poste sotto il manifesto politico. A promuovere questo neonato Movimento sono i padri fondatori di quello che oggi si chiama “PD”: Gennaro Espero fondatore e Segretario storico della “Margherita”, Michelino Fusco fondatore del PCI ad Afragola e Cosimo Boemio che al netto della parentesi Grillo che lo ha visto come trasformista, il suo alveo naturale è sempre stato il centrosinistra, vedendolo anche come probiviri del PD a livello provinciale. Da quanto si capisce, questi dovrebbero essere i “padri nobili” che vorrebbero dare il “la” ad un nuovo polo aggregativo fuori dal binomio “Tuccillo-Nespoli” e rappresentare un nuovo Movimento democratico e progressista.

Allora le riflessioni nascono spontanee. Cosa spinge la frangia fondatrice del PD afragolese a creare un nuovo incubatore di forze politiche distaccandosi nettamente dal loro partito di appartenenza? Ma soprattutto: la segreteria cittadina del Partito Democratico è cosciente di questo scollamento? Sta facendo qualcosa a riguardo? Sta cercando di correre ai ripari?

Una cosa è certa ed è quella che appare agli occhi di tutti. I padri nobili del PD, compresi quei personaggi politici che hanno sempre rappresentato lo strascico della veste da sposa dell’ex parlamentare Domenico Tuccillo, hanno dato un messaggio forte e chiaro all’ex sindaco e al PD stesso: “dialoghiamo con tutti nell’alveo del centrosinistra ma non vogliamo più dedicare le nostre forze ad un dualismo che ha messo in ginocchio la città”.

Su questo dovrebbero interrogarsi sia chi ci è rimasto nel PD e che sotto sotto condivide l’idea di chi ha avuto il coraggio di distaccarsi dal partito e sia quelli che rimangono fedeli all’eventuale candidatura di Tuccillo. Il centrosinistra spaccato non fa bene a nessuno, né a quelli che vorrebbero un centro sinistra unito ma senza l’ex sindaco a capo, né a quelli che lo vorrebbero al timone. Ad Afragola è giunta l’ora di guardare avanti e soprattutto al di là dello steccato del dualismo storico.

Ma a quanto pare Segretario e Tuccillo vanno avanti per conto proprio e il resto del PD si arrocca sull’Aventino nella speranza che qualcuno li invita a qualche tavolo propositivo e allora ci si domanda: perché chi è contro Tuccillo non si fa promotore di un tavolo? Perché chi non vuole Tuccillo non lo dice apertamente e forma nuovi movimenti prendendo alla larga il problema? Ma il futuro non dovrà essere formato dalla chiarezza e dalla Trasparenza? Ma soprattutto: perché il PD resta l’unico partito che ancora non ha sentito l’esigenza di dialogare con il Commissario Prefettizio per renderlo edotto del problemi della città?

A quanto ci risulta è stato il solo Tuccillo a parlare con la Commissaria. A nome di chi si è presentato dalla Dott.ssa Anna Nigro? È stato delegato dal Segretario? E gli altri lo sanno? E se non è stato delegato dal Segretario, il Segretario come mai non si è interessato di informare la Commissaria di quello che succede in città? E se Tuccillo rappresenta il PD come mai c’è questo esodo dentro e fuori dal PD? Questo il Segretario se l’è chiesto?

Tornando invece al nuovo Movimento riformista cattolico progressista, si registra già il primo caso anomalo. L’altro ieri appena fuori il Manifesto elettorale nella parte bassa del manifesto web si leggono i nomi di Espero Gennaro. Fusco Michelino, Boemio Cosimo, Corcione Michele, Laudanna Girolamo, Izzo Antonio Nicola, De Luca Michele, Di Palo Francesco Antonio ed Enzo Alaia. Quest’ultimo Responsabile Stampa e dipendente del Comune di Afragola.

Al netto di alcuni nomi che forse sono stati messi lì per testimoniare la trasversalità del Movimento come quella del Prof. Michele Corcione, essendo conosciuto come professionista dagli ideali liberali, forse vista anche la sua giovane età rispetto al resto dei firmatari, sarà proprio il suo nome a rappresentare la proposta di tale Movimento, c’è un nome su tutti che è scomparso repentinamente dalla lista dei firmatari, quello di Enzo Alaia.

Cosa sarà successo? Si è ricordato solo dopo di essere dipendente comunale e che visto il ruolo che ricopre non può intestarsi campagne elettorali con il vantaggio di essere anche fonte di notizie provenienti direttamente dall’interno del Palazzo Comunale? E poi c’è una cosa che taglia la testa al toro: chi ci dice che togliendo il nome dal manifesto, lo stesso non sarà comunque parte integrante del progetto?

Una riflessione su tutte è d’obbligo. Ancora una volta, personaggi politici sul territorio, come sempre fatto, si nascondono dietro al dito. Si studiano, fanno tattiche da prima repubblica e nessuno, ad ora, usa il linguaggio della chiarezza e dice realmente alla popolazione cosa si pensa e cosa vogliono fare per la città. Un esempio su tutti. Per dire a Tuccillo “non ti vogliamo” si è deciso di prenderla alla larga formando un Movimento parallelo e questo denota un solo fatto concreto: questi personaggi, pur avendo larga esperienza, credono ancora che l’ex sindaco abbia potere e così facendo glielo stanno restituendo. Meditate gente.

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