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Cronaca

Orrore a Giugliano: entrano in un canile e massacrano di botte i cani

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Una storia davvero orribile quella denunciata dalla proprietaria di un canile di Giugliano dove i cani ospitati dalla struttura sono stati massacrati di botte da ignoti.

Il rifugio, sito in via Ripuaria, è stato preso di mira da ignoti che si sono scagliati contro i dolci ospiti a quattro zampe.

Li hanno colpiti alla testa, sul dorso, senza alcuna pietà ed alcuni hanno riportato anche ferite alquanto gravi.

Ad accorgersi di quanto accaduto è stata la titolare durante il consueto giro di controllo svolto presso la casa per gli amici a quattro zampe.

Dopo aver curato le ferite ed i tagli la donna si è recata presso le forze dell’ordine ed ha sporto denuncia.

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Cronaca

Dramma al porto di Napoli. Passeggero sale sull’Aliscafo e muore poco dopo per un malore

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Dramma al Porto di Napoli dove un uomo, salito su un Aliscafo per Ischia, si è sentito male ed è morto poco dopo.

Un malore, per cause ancora da accertare, ha portato alla morte di un passeggero di un aliscafo attraccato al molo Beverello del porto di Napoli e diretto all’isola di Ischia alle 11.30 di oggi, domenica 25 luglio.

La tragedia ha determinato numerosi disagi anche a coloro che si stavano imbarcando, causa blocco di mezzi in partenza dallo scalo portuale napoletano.

Soltanto dopo aver espletato le operazioni di rito in casi del genere, ovvero, dopo l’intervento a bordo dell’autorità giudiziaria, come ha riportato “Il Dispari“, l’aliscafo è poi riuscito a tornare successivamente in linea:

Il comandante dell’Achernar ha prestato i primi soccorsi ed è rimasto in attesa, per diversi minuti, dei soccorsi che, quando sono arrivati, era ormai tardi. I 400 e oltre passeggeri dell’aliscafo Caremar hanno iniziato a lasciare il mezzo nautico verso le 12.30 quando è iniziata la corsa verso la partenza Snav. Assembramenti e caos sui porti inevitabili. La mancata partenza delle 11.35 da Napoli, ovviamente, ha impedito anche la partenza da Ischia delle ore 13.00. Anche qui, inevitabile, la fila e i disagi“.

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Cronaca

Dramma in mare. Papà muore annegato, figlio si tuffa per salvarlo: 16enne in gravi condizioni

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Dramma tra Eraclea e Caorle, in provincia di Venezia, dove un uomo di 51 anni è morto annegato. L’uomo si trovava in acqua quando il mare era agitato e non è riuscito a tornare a riva. Il figlio di 16 anni ha provato a soccorrerlo: è riuscito a trascinarlo a riva ma ogni sforzo è stato vano. Ora è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva a Mestre.

Il giovane è un ragazzo di 16 anni irlandese, che si è accorto del padre che non riusciva più a tornare a riva: a quel punto si è buttato in acqua ed è riuscito, nonostante le grandi difficoltà, a trascinare il genitore fino a riva. Ma il suo sforzo non è bastato, per il padre 51enne non c’è stato niente da fare.

Insieme alla moglie, il padre e il figlio erano in vacanza in un agriturismo di Eraclea (Venezia), non distanti dal luogo in cui è avvenuta la tragedia, al confine con il comune di Caorle.

Il 16enne è stato soccorso dai medici arrivati in elisoccorso: è stato trasportato all’ospedale di Mestre e la sua prognosi è riservata.

Su quanto avvenuto sta svolgendo approfondimenti e indagini la Guardia costiera di Caorle. La chiamata per i soccorsi è arrivata alla centrale operativa poco dopo le ore 12.

Il mare, questa mattina, era agitato ed era quindi sconsigliata la balneazione. Al momento non si esclude che l’uomo possa essere annegato in seguito a un malore o una congestione.

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Cronaca

Bravata finisce in tragedia: Yara muore a 16 anni investita dall’amica non patentata

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Yara Gattavecchi aveva 16 anni, una vita davanti e tanti sogni quando la sua vita è stata spezzata da una bravata.

Lei e la sua amica erano nel cortile di casa, tra i sogni di tutti i giovani adolescenti il principale e senz’altro quello simbolo d’indipendenza è la patente ma le due ragazze erano ancora troppo giovani per averla. E così, per scherzo,una delle due è salita in macchina per provare l’ebrezza di guidare. Una bravata che è costata la vita alla 16enne.

Se n’è andata così, dopo due giorni di agonia in terapia intensiva all’ospedale di Siena, Yara Gattavecchi, investita per sbaglio dalla sua migliore amica, non ancora 18enne, che si era messa alla guida dell’auto del nonno per gioco.

È successo tutto in un attimo, la notte tra giovedì 22 e venerdì 23. Yara e la sua amica erano tornate da poco da una festa e si trovavano in un giardino privato di un casolare in località Casa Nuova ad Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena.

Dalle prime ricostruzioni sembra che la 17enne, che si era messa alla guida dell’auto, volesse inserire la retromarcia, ma per errore probabilmente dovuto all’inesperienza, ha inserito la prima marcia. L’auto si è così spostata in avanti schiacciando contro un muro la giovanissima Yara.

Saranno le indagini, coordinate da Antonio Sangermano, procuratore del Tribunale dei minori di Firenze, a fare piena luce sui fatti.

Sembra che l’auto si sia mossa in avanti in maniera non molto rapida, ma sufficiente per ferire gravemente la giovane che poi è deceduta in ospedale 48 ore dopo. Inutile l’intervento chirurgico che i medici hanno effettuato nella speranza di salvarle la vita.

[Foto: Fanpage.it]

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