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Bagnoli

Napoli. Difende l’amico ma viene picchiato anche lui: 13enne bullizzato fuori scuola

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Un ragazzino di 13 anni è stato aggredito fuori scuola a Bagnoli da un gruppo di bulli dopo aver difeso un suo amico.

“Fatti i fatti tuoi!” ma il ragazzino non li ha ascoltati e così lo hanno pestato. Si è intromesso ed ha avuto il coraggio di difendere il compagno e anziché abbassare lo sguardo, come troppo spesso fanno anche i più grandi, ha detto alla gang di lasciare stare l’amico più piccolo e gracile. Loro però sono tornati indietro e l’hanno aggredito.

L’episodio si è verificato alla fine di gennaio all’esterno di una delle scuole più grandi e frequentate di Bagnoli.

Le indagini sono state affidate ai poliziotti del commissariato locale, uno dei due bulli è stato già individuato mentre proseguono gli accertamenti per risalire all’identità dell’altro, che sarebbe di qualche anno più grande. Sulla vicenda è al lavoro la Procura dei Minorenni vista la giovane età dei coinvolti.

Due giovani, che non frequentano quella scuola, hanno preso di mira uno studente con insulti e spintoni davanti all’istituto. A quel punto l’altro ragazzo si è avvicinato alla coppia di bulli e ha chiesto loro di smetterla.

I bulli hanno così preso di mira lui, aggredendolo violentemente e, pochi minuti dopo, sarebbe stato picchiato nuovamente.

Il pestaggio è avvenuto davanti a numerosi studenti che in quei minuti stavano uscendo dalla scuola.

Medicato in ospedale, il giovane ha avuto una prognosi di una settimana ma, per fortuna, non ha riportato danni permanenti.

Nei giorni scorsi i poliziotti hanno individuato uno dei due responsabili del pestaggio.

Bagnoli

Meloni lunedì a Bagnoli, De Luca: “Mi aspetto che dica almeno un grazie per quel miliardo e duecento milioni”

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“Lunedì arriva a Bagnoli il presidente del Consiglio Meloni per siglare l’accordo per la riqualificazione di Bagnoli che sarà finanziata con i soldi del Programma di Coesione destinati alla Campania, 1,2 miliardi di euro. Non so cosa dire… Spero che l’on. Meloni dica almeno un grazie alla Regione Campania per quel miliardo e duecento milioni”.

Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso dell’appuntamento settimanale sui social in vista della visita del premier in programma lunedì per la firma dell’accordo per Bagnoli.
“Fitto – ha sottolineato De Luca – dice che sono fondi del bilancio nazionale e vorrei vedere… Ma con quei soldi avevamo previsto di pensare tutta una serie di opere nei comuni della Campania che adesso resteranno al palo”.

“Benissimo – prosegue De Luca – abbiamo accettato anche questo, nessun problema, pur di firmare il Programma di coesione e invece ci chiedono altri passaggi coi ministeri. E allora perché non si firma l’accordo di coesione sottoponendo Campania, Sardegna e Puglia a procedure non utilizzate per le altre regioni?”.

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Bagnoli

Bagnoli, bonifica e rigenerazione dell’ex area Italsider: Manfredi e Meloni vicino all’accordo di coesione

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“Si sta definendo il percorso amministrativo e penso che nelle prossime settimane l’accordo potrà essere siglato”.

Così il sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, in merito alla firma dell’accordo di coesione con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con cui il Governo assegnerà 1,2 miliardi di euro per il completamento degli interventi per la bonifica e la rigenerazione dell’ex area Italsider.

“Su Bagnoli stiamo accelerando – ha sottolineato Manfredi – la logistica è già stata completamente definita, la consegna delle aree c’è già stata e ora si stanno impiantando i cantieri. Ormai c’è un piano completamente definito e gli interventi si stanno completando e anche tutte le approvazioni degli interventi infrastrutturali”.

Il sindaco e commissario ha evidenziato che su Bagnoli “abbiamo un quadro preciso degli interventi che ci consentirà di procedere con grande velocità per raggiungere l’obiettivo di un completamento di tutte le bonifiche e delle infrastrutture per il 2029″.

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Bagnoli

Eternit di Bagnoli, morte Balestrieri per amianto: confermati 3 anni e mezzo per l’imprenditore Schmidheiny

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La seconda sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli ha confermato la condanna a tre anni e mezzo nei confronti dell’imprenditore svizzero Stephan Ernest Schmidheiny per l’omicidio colposo di Antonio Balestrieri, uno degli operai dello stabilimento Eternit di Bagnoli, a Napoli, deceduto a causa di prolungata esposizione all’amianto.

Lo rende noto Osservatorio Nazionale Amianto, in un comunicato.
“La sentenza ci conforta un pò, dopo la delusione del primo grado, le cui richieste dei Pubblici Ministeri sono state in gran parte disattese”, ha commentato l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.“Confidiamo che la Corte di Cassazione possa confermare questa condanna e quindi rendere giustizia alle vittime e ai loro familiari”, ha aggiunto.

Confermata anche la fondatezza della richiesta di risarcimento del danno dell’Osservatorio costituitosi parte civile con l’avvocato Flora Abate.

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