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“Alcune varianti sono totalmente invisibili ai test rapidi”: le allarmanti parole di Crisanti

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Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova, ha lanciato l’allarme: “Alcune varianti sono totalmente invisibili ai test rapidi“.

Ci sono delle varianti che sono totalmente invisibili ai test rapidi. Fra poco sarà annunciato con un lavoro scientifico dell’università di Padova e questo pone un problema serissimo di sanità pubblica. Inserire i test rapidi nell’indice di positività è uno sbaglio” ha affermato il Professore in un’intervista a SkyTG24.

Il virus non lascia spazio a soluzioni creative. Bisogna bloccare la mobilità e vaccinare più persone possibili. Non ci sono altre opzioni al momento. Mi pare che il Cts e il governo siano in sintonia e che per la prima volta ci sia un approccio proattivo” ha aggiunto l’esperto, evidenziando quanto sia fondamentale intervenire con misure efficaci nella lotta contro il Coronavirus.

Per abbassare l’Rt e arrivare alla trasmissione vicina allo zero, bisogna mantenere il distanziamento e le misure di protezione, vaccinare più persone e aumentare la capacità di tracciamento attraverso i tamponi, che saranno estremamente importanti perché, quando avremo raggiunto questo livello, non è che tutto il resto del mondo sarà vaccinato. Dovremo difenderci dal rientro del virus e in particolare dal rientro di varianti resistenti al vaccino” ha affermato il microbiologo.

Noi stiamo facendo tutta questa pubblicità, generando aspettative per raggiungere l’immunità di gregge. Ma quando sarà raggiunta e noi ci leveremo le mascherine ed elimineremo tutte le misure di distanziamento sociale, avremo l’Rt uguale a 1“, ha detto ancora Crisanti.

Lo studioso ha poi ribadito che la variante inglese “ha una più alta capacità infettiva” e che “non sono più tollerati errori per bloccarne la diffusione”. 

Il virus si sposta con le nostre gambe, dipende dai livelli di mobilità. Per questo il Cts ha proposto di diminuire la mobilità nelle zone gialle. Se noi non ci spostiamo, la variante non si sposta. Se emergono varianti resistenti al vaccino non bisogna permettere che si diffondano al resto d’Italia” ha concluso Crisanti.

 

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Napoli, riapre la Linea 6 della Metropolitana: collega Piazza Municipio a piazzale Tecchio

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Sarà inaugurata il 16 luglio e riaprirà al pubblico il 17, stamane è stata presentata la Linea 6 della Metropolitana di Napoli, già aperta nel 2007 e chiusa nel 2014.

La nuova linea è stata presentata dal Comune di Napoli e Hitachi Rail che hanno sottolineato come “il tassello importante di questa grande opera è la costruzione del nuovo deposito ferroviario di via Campegna per la manutenzione e la sosta dei treni, fondamentale per garantire il raggiungimento di standard elevati di esercizio dell’intera linea”.

ll deposito occuperà un’area di circa 110.000 mq nelle aree attigue alla stazione FS di Campi Flegrei.

Sarà composto da più edifici, inclusa una nuova sala di controllo della linea metropolitana.
Oggi la Linea 6 è lunga circa 6 km e conta 8 stazioni complessive (Mostra, Augusto, Lala, Mergellina, Arco Mirelli, San Pasquale, Chiaia, Municipio) di cui 4 completamente nuove (Arco Mirelli, San Pasquale, Chiaia, Municipio Linea 6), che collegheranno la Mostra d’Oltremare di Napoli a Piazza Municipio in soli 13 minuti, rispetto ai circa 20 minuti di percorrenza media in auto. Attraverserà il quartiere di Fuorigrotta e la Riviera di Chiaia, consentendo la comoda fruizione del lungomare e di zone centrali della città, e permettendo anche un notevole risparmio in termini di emissioni di Co2.

Dall’estate 2025 a dicembre 2026 è prevista la consegna di 6 nuovi treni, in sostituzione dei cinque LTR90, grazie ai quali la frequenza di servizio potrà arrivare a 8 minuti. Dal 2027, sarà progressivamente possibile usufruire dell’intera flotta costituita dai 22 treni di nuova costruzione che consentiranno, a regime, di assicurare una frequenza di servizio di 4,5 min.
Tra gli obiettivi della Linea 6 anche l’apertura fino a tarda sera in occasione delle partite del Napoli al Maradona. 

Nel suo appuntamento social del venerdì De Luca tiene a sottolineare la natura dei finanziamenti utilizzati per l’opera: “Sempre per chiarire bene come stanno le cose – dice – questo tratto di metro è stato finanziato per 43 milioni dal Comune di Napoli, per 530 milioni dalla Regione Campania, e per 188 milioni con fondi statali. L’abbiamo finanziato con più del doppio delle risorse rispetto agli altri soggetti istituzionali.


(fonte: Ansa)

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Anticiclone Minosse, prorogata ondata di calore almeno fino a martedì

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La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l’avviso di “Ondata di calore” attualmente in vigore: la criticità, viene sottolineato, permarrà almeno fino alle ore 12 di martedì prossimo.

Le temperature potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 3-5 gradi, nella giornata di domani, sabato 13 luglio, e di 4-6, nelle successive giornate, e risulteranno associate ad un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne sul settore costiero, potrà superare anche il 70-80 per cento, in condizioni di scarsa ventilazione.

Le autorità locali sono invitate ad attuare le “procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione”.

Si raccomanda di non uscire nelle ore più calde della giornata, di non esporsi al sole o praticare attività all’esterno e di limitare gli spostamenti con l’auto. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio.

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Salerno, progetto ‘Mare Azzurro’: da lunedì parte il servizio spazzamare

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Appuntamento a lunedì prossimo, 15 luglio, per il servizio dello spazzamare a Salerno.

Il progetto “Mare Azzurro” sarà operativo per sei giorni a settimana, nel tratto di litorale compreso tra il Villaggio del Sole e lo stabilimento balneare della Baia.

Saranno gli stessi cittadini a poter segnalare criticità e problematiche al seguente numero tramite whatsapp 3473261419.

Lo spazzamare sarà in grado di raccogliere fino ad una tonnellata di idrocarburi e rifiuti galleggianti, intercettando il materiale inquinante prima che lo stesso raggiunga gli arenili. L’imbarcazione è stata acquistata con fondi della Camera di Commercio di Salerno e di Salerno Pulita Spa, società integralmente partecipata dal Comune di Salerno che, nell’ambito del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti per il territorio della città di Salerno, si occupa anche della pulizia delle spiagge cittadine comunali.

Grazie ad un protocollo d’intesa anche con il Porto Marina d’Arechi e la Capitaneria di Porto, è stato possibile realizzare il progetto volto a salvaguardare l’ambiente marino e garantire la fruizione sicura e maggiormente confortevole delle spiagge del Comune di Salerno.

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