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Inchieste

Napoli. Tribunale del riesame non crede ai pentiti e scarcera l’imprenditore

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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza emessa dal Gip partenopeo che disponeva la carcerazione di Parente, imprenditore napoletano ritenuto vicino al clan Zagaria.

Il Riesame ha valutato  non  gravi gli indizi di colpevolezza.

In particolare sono state considerate generiche, e senza riscontri, le dichiarazioni accusatorie di diversi collaboratori di giustizia che hanno indicato Parente come uomo di Zagaria.

L’indagine è iniziata nell’agosto del 2017 dopo l’ennesimo sversamento abusivo di rifiuti urbani, scoperto in flagranza, in un terreno a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta.

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Attualità

Inchiesta mascherine. L’ex commissario Arcuri indagato dalla Procura di Roma

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L’ex Commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, è finito nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma per peculato. L’accusa, sarebbe contenuta nel fascicolo sulla fornitura di mascherine cinesi. Il 24 febbraio scorso infatti, c’erano stati un arresto e quattro misure interdittive, per l’arrivo in Italia di tali mascherine senza certificazione.

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Attualità

Napoli, morta all’ospedale Monaldi tre giorni dopo il ricovero: indagini in corso

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La Procura di Napoli, ha disposto un’autopsia, per far luce sulla morte della 64 enne deceduta all’ospedale Monaldi lo scorso 14 marzo. La donna, era stata ricoverata per una “dissecazione aortica”, ma dopo appena tre giorni dal suo arrivo è deceduta.

Gli inquirenti, hanno vagliato varie possibilità, una delle quali porta direttamente ai due sanitari che avevano in cura la vittima. La donna infatti, soffriva da qualche anno di quella patologia: la mattina dello scorso 11 marzo lamentava forti dolori all’addome, alla schiena e al torace. Il suo stato di salute è andato via via peggiorando, fino ad arrivare alla morte. In una telefonata alla nuora, avvenuta il giorno del decesso, ella si lamentava di avere difficoltà nell’esprimersi, accompagnata da brividi e febbre. La sera stessa, i familiari hanno sporto denuncia alla Stazione dei Carabinieri di Napoli Marianella, dove è stato aperto un fascicolo ipotizzando l’omicidio colposo e iscritto nel registro degli indagati i due medici del reparto di Cardiochirurgia dell’ospedale.

Soltanto l’autopsia a questo punto, potrà chiarire le reali cause del decesso e le eventuali responsabilità.

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Attualità

Operazione “Omnia” dei carabinieri: festini a luci rosse nel cimitero

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Questa mattina a Latina 11 persone sono state arrestate e altre quindici risultano indagate, con accuse a vario titolo che vanno dai delitti contro la pubblica amministrazione, la pietà dei defunti e verso la persona.

L’operazione ‘Omnia 2′ è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale che hanno scoperto un giro di festini a luci rosse e prostituzione in un’abitazione all’interno del cimitero comunale di Sezze, in provincia di Latina. L’inchiesta è scattata a seguito di un’altra indagine per prostituzione minorile, sempre all’interno della stessa abitazione e che vedrebbe coinvolto il custode.

“Fanpage” riporta che al momento non sono state diffuse ulteriori informazioni riguardo l’operazione condotta questa mattina dai carabinieri di Latina, ma i dettagli dell’operazione saranno probabilmente diffusi nelle prossime ore quando il blitz sarà concluso. Le indagini andavano avanti da diverso tempo, e con il passare dei mesi il quadro probatorio si è delineato sempre di più, fino ad arrivare alla chiusura delle stesse. Tra le persone arrestate ci sarebbero anche dipendenti pubblici e politici di Sezze, oltre che titolari di agenzie funebri.

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