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Inchieste

Napoli. Tribunale del riesame non crede ai pentiti e scarcera l’imprenditore

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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza emessa dal Gip partenopeo che disponeva la carcerazione di Parente, imprenditore napoletano ritenuto vicino al clan Zagaria.

Il Riesame ha valutato  non  gravi gli indizi di colpevolezza.

In particolare sono state considerate generiche, e senza riscontri, le dichiarazioni accusatorie di diversi collaboratori di giustizia che hanno indicato Parente come uomo di Zagaria.

L’indagine è iniziata nell’agosto del 2017 dopo l’ennesimo sversamento abusivo di rifiuti urbani, scoperto in flagranza, in un terreno a cavallo tra le provincie di Napoli e Caserta.

Attualità

Frode fiscale e riciclaggio internazionale: in manette tre persone

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Blitz della Guardia di Finanza, che ha tratto in arresto tre persone, tra cui due professionisti di Formia e Gaeta, rispettivamente di 62 e 46 anni, accusati di aver messo in piedi un complesso meccanismo di riciclaggio internazionale di proventi illeciti, derivanti da frodi fiscali commesse in Italia da numerosi clienti dei due colletti bianchi. Pertanto, i tre, rispondono di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale. Invece, altre 16 persone, risultano indagate per reati d’intestazione fittizia di beni e concorso in riciclaggio, con l’aggravante della trasnazionalità.

L’indagine, ha portato al sequestro preventivo di beni mobili e immobili, denaro e quote societarie riconducibili a sei indagati, per un valore complessivo di 21 milioni di euro. Tra gli evasori, figurano soprattutto imprenditori del settore calzaturiero del Casertano, che si rivolgevano ai due professionisti, per non pagare le tasse e trasferire all’estero i soldi risparmiati. Infatti, i due colletti bianchi, erano esperti nel creare società ‘cartiere’, ovvero esistenti solo sulla carta, con sede a Londra, ma anche in Lituania, Bulgaria e Malta.

Inoltre, gli inquirenti, hanno accertato numerosi trasferimenti di denaro dai conti italiani a quelli esteri, con causali fantasiose e tante operazioni di compravendita fittizie.

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Attualità

Concorsi truccati: indagato anche Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano

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Nella mattinata odierna, i carabinieri del Nas di Milano, hanno effettuato perquisizioni e acquisizioni, nell’ambito di un’inchiesta nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo, su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti, nonché di assistenti e dirigenti ospedalieri. In particolare, sono accusati di associazione per delinquere, corruzione e abuso d’ufficio.

Figurano nel registro degli indagati, anche Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, che secondo l’accusa, avrebbe turbato con promesse e collusioni, la procedura per assumere a tempo determinato 4 dirigenti biologi per favorire nella fattispecie due candidate. Tuttavia, il noto luminare, è indagato anche per aver truccato il concorso per favorire un candidato risultato vincente e, avrebbe commesso un falso, come componente della Commissione Giudicatrice sul verbale di valutazione dei candidati, il 14 febbraio 2020.

Pertanto, oltre a Galli, è indagato anche Massimo Andreoni, noto virologo ordinario alla Sapienza di Roma, che dovrà rispondere di falso in concorso, come componente della Commissione Giudicatrice del concorso bandito nel luglio 2020, per favorire un professore di seconda fascia all’Università di Torino.

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Afragola

AFRAGOLA. Audio CHOC. Gennaro Giustino dichiara di prendere i suoi consiglieri “con la mazza”

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AFRAGOLA – È appena giunta attraverso i canali social della nostra redazione un audio che già sta facendo il giro del web afragolese.

L’audio appartiene ad un fuori onda catturato per strada mentre il candidato a Sindaco Gennaro Giustino confessa ad un suo indefinito amico la sua strategia per mantenere zitti e buoni i famosi “mutilli”, così definiti da lui stesso gli ex consiglieri di maggioranza che adesso sono candidati tra le sue fila.

L’ audio nella sua interezza dimostra come il candidato a Sindaco di centro con Forza Italia non abbia mai cambiato opinione sui nove consiglieri dell’ex maggioranza ma contestualmente ci sfugge ancora il motivo per cui l’abbia voluti con sé.

Forse questo audio dimostra proprio che oltre i portavoti dell’ex consiliatura Grillo, Gennaro Giustino registrava il vuoto intorno a sé e con esso anche un’assenza di programmazione o percorso politico.

A distanza di circa tre mesi dall’arruolamento e a due giorni dalle elezioni, Gennaro Giustino considera Tommaso Bassolino uno che vive per lo status di Consigliere Comunale e Vincenzo De Stefano – guarda caso due soggetti che Pannone ha rifiutato categoricamente nelle sue liste – uno che vive per cambiare le lampadine della pubblica illuminazione – indubbiamente chiaro riferimento della consapevolezza che i suoi candidati praticano la solita politica clientelare – terminando poi il suo discorso sul fatto che laddove Tommaso Bassolino o Giacinto Baia avanzassero pretese sulla carica del Presidente del Consiglio, lui sarebbe disposto a farli scappare prendendoli “con la mazza”.

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