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Giugliano, dopo la madre e la sorella il Covid si porta via anche Luigi: aveva 58 anni

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Una serie di lutti che ha messo in ginocchio una famiglia. Siamo a Giugliano, dove in pochissimo tempo il Coronavirus, ha ucciso un uomo di 58 anni dopo essersi portato via prima la madre e poi la sorella. Il virus ha colpito prima le due donne, poi ha stroncato la vita  dell’uomo, tale Luigi Cimmino, giornalista di Giugliano. Egli si era ammalato alla fine di Febbraio ed era stato ricoverato all’ospedale San Giuliano del suddetto paese: successivamente è stato trasferito presso la clinica Villa dei Fiori di Acerra, dove Luigi è deceduto la scorsa notte dopo venti giorni di lotta contro il virus.

Il collega e amico Marcello Curzio, ha voluto ricordarlo sul suo profilo Facebook con queste parole: “Carissimo Gigino, eri l’amico di sempre, una persona seria, perbene, una risorsa per coloro che lo conoscevano.Sempre disponibile, gentile, con principi saldi. Abbiamo pregato in centinaia , per te. Volevamo che restassi con noi. Ma ora, caro amico mio, caro fratello mio prega tu per noi. Prega per quelli che hai conosciuto e amato. Prega per noi ora tu, che sei arrivato in cima a questa interminabile parete di roccia. Tu, che finalmente vedi faccia a faccia il sole. Quel sole andaluso di Malaga che tanto amavi e che volevi portare nella tua Giugliano. Ora potrai abbracciare tua sorella Pina e tua mamma Francesca strappate, in appena tre settimane, alla vita da questo bastardo virus. Stramaledetto Covid che hai reciso la nostra salda amicizia. Nulla sarà come prima. Ma il tuo esempio di vita continuerà ad essere un faro, per quanti come me, hanno avuto il piacere di conoscerti.”

 

 

 

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Estate 2021. Come comportarsi in spiaggia: ecco le regole da seguire

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Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano balneari Fipe-Confcommercio, si è così espresso in merito all’organizzazione degli stabilimenti in vista della riapertura: “I prezzi dei servizi di spiaggia, immaginiamo, non subiranno aumenti quest’anno; siamo, infatti, consapevoli della non facile situazione economica di molte famiglie italiane, a causa anche della pandemia. Per ombrellone e lettino si va da un minimo di 12 euro, fino ai 40 euro delle zone più rinomate come la Versilia. Ovviamente il prezzo può aumentare in base agli eventuali servizi richiesti. Molti imprenditori balneari riproporranno una serie di pacchetti o convenzioni apprezzati dalla clientela negli anni scorsi oltre alla possibilità di pagare a rate o a fine stagione”.

Per quanto riguarda le regole da seguire in spiaggia, non dovrebbero discostarsi di molto da quelle applicate lo scorso anno. Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate, viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Inoltre, sarà opportuno privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso, è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata.

Infine, per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri, mentre quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. Sdraio e lettini dovranno essere distanti almeno due metri e le distanze potranno essere derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o co-abitante. Per le cabine in spiaggia, va vietato l’uso promiscuo, ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che condividano la medesima unità abitativa. Vietata l’attività ludico sportiva, i giochi di gruppo, le feste e gli eventi, chiuse le piscine. E’ da evitare, dunque, la pratica di attività che possano dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l’utilizzo di piscine eventualmente presenti all’interno dello stabilimento.

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Napoli. Rischio chiusura per le botteghe di San Gregorio Armeno: i particolari

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“Cedesi San Gregorio Armeno”. Questa la scritta che capeggiava nella mattinata odierna a Napoli, dove un gruppo di pastorai, si sono ritrovati davanti alle botteghe chiuse per lanciare l’allarme. A tal proposito, Salvatore Gambardella, uno dei 40 artigiani di strada inseriti nella lista dei più famosi al mondo, ha così dichiarato: “Sono venuti delle agenzie immobiliari a chiedere se vogliamo vendere le botteghe, vogliono approfittare delle nostre difficoltà per trasformare la strada in un centro commerciale e far sparire la tradizione”. Dello stesso avviso Serena D’Alessandro, vicepresidente e portavoce dei pastorai, che si è così espressa a riguardo: “Il 30 marzo, abbiamo mandato una pec alle istituzioni, nessuno ci ha risposto, ci ignorano”.

Pertanto, nella giornata di mercoledì, i pastorai saranno davanti alla Regione e chiederanno un incontro con De Luca.

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Napoli. Deposito “bionde” di contrabbando in casa confiscata al clan Contini: i dettagli

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Blitz degli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, che sabato scorso, in occasione di un controllo nell’appartamento di un uomo sottoposto agli arresti domiciliari, hanno rinvenuto una mezza tonnellata di sigarette di contrabbando. All’interno dell’appartamento, disabitato, sono stati trovati e sequestrati circa 425 chili di tabacchi lavorati esteri, privi dell’etichettatura del Monopolio di Stato.

L’appartamento, venne confiscato nel 2015 a Maurizio Cella, ritenuto affiliato al clan Contini, insieme ad altre sette abitazioni, un’auto e sette conti correnti, del valore di circa 1 milione e mezzo di euro. Cella, è stato condannato in via definitiva, per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti; mentre il pusher controllato sabato, è stato arrestato in quanto trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Pertanto, questa mattina, è stato condannato a un anno e due mesi di reclusione ed è ora chiuso presso il carcere di Poggioreale.

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