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Cronaca

Ischia. Parrucchiere in sciopero della fame: la protesta contro le chiusure

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Carmelo Amente ha 71 anni ed è uno dei parrucchieri più noti di Barano, comune dell’isola di Ischia. Ha 71 anni ma non rinuncia a gridare silenziosamente per fare valere i suoi diritti.

E’ in sciopero della fame e la sua è una protesta contro le chiusure per il Covid-19 e per chiedere che la campagna vaccinale non penalizzi la sua categoria.

Per far sentire la sua voce ha scritto in una lettera inoltrandola a Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Vigili Urbani, al Prefetto di Napoli Marco Valentini e al Governatore Vincenzo De Luca.

Amente da ieri ha deciso di non mangiare “contro l’ennesimo provvedimento che dichiara la Campania, isole comprese, zona rossa, con tutte le limitazioni che ne conseguono”.

Preciso di non essere negazionista, ma ritengo che le isole, quale è la mia Ischia, non avendo contagi invasivi proporzionati al numero di abitanti, avrebbero meritato altro e diverso trattamento rispetto al resto del territorio continentale, come a buona ragione è stato richiesto dai sindaci di Ischia e di Forio, rimasti inascoltati“, ha scritto il parrucchiere nella sua epistola.

Continuando “E così, a oltre un anno dalla dichiarazione dello stato di emergenza, siamo al punto di partenza, a causa di uno Stato inefficiente che ha portato tutte le categorie sociali alla fame. Allora non sarà quello Stato a decidere come e quando dovrò morire: preferisco farlo io! Perché voi dalla vostra avete la legge, io dalla mia ho la dignità, per me valore non barattabile con imposizione alcuna”.

Sull’isola di Ischia, infatti, come hanno confermato anche i Sindaci, la percentuale dei positivi al coronavirus è molto inferiore rispetto la terraferma.

 

[Foto: Repubblica.it]

Cronaca

Blitz della Polizia tedesca, sventato attacco terroristico: 25 arresti

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Blitz della Polizia tedesca in tutta la Germania, che ha portato all’arresto di 25 persone, membri di un gruppo terroristico di estrema destra, sospettato di pianificare un attacco al Parlamento.

In particolare, si tratta del movimento ‘Cittadini del Reich’, sospettati di “aver fatto preparativi concreti, per entrare con la forza nel Parlamento tedesco con un piccolo gruppo armato”. Inoltre, sono stati eseguiti anche due arresti all’estero, uno in Italia e l’altro in Austria.

Ecco quanto scrive il giornale russo ‘Ria Novosti’:

“La procura tedesca ha sottolineato di non avere motivi per ritenere che funzionari russi, abbiano sostenuto i cospiratori”. Tuttavia, la Tass riporta che secondo la Procura tedesca, “i sospetti golpisti hanno contattato rappresentanti russi, ma non hanno trovato sostegno”. 

Pertanto, il Cremlino ha rimarcato che non si può parlare di alcuna interferenza russa nella vicenda, tramite le parole del portavoce Peskov:

“Questi sono problemi interni della Germania. Loro stessi hanno detto, che non ci possono essere speculazioni su un coinvolgimento russo. Ne abbiamo sentito parlare dai media, e non abbiamo niente da dire in proposito”.

Secondo gli inquirenti, il gruppo Reichsburger intendeva reclutare membri della Polizia e dell’esercito tedesco per tentare l’attacco allo Stato.

Intanto, il Ministro della Giustizia tedesco Marco Buschamann, ha così dichiarato:

“La democrazia è in grado di difendersi. Da stamattina, è in corso una grande operazione di anti-terrorismo. C’è il sospetto che si fosse pianificato un attacco armato agli organi costituzionali”.

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Cronaca

Tragedia nella notte, auto sbatte contro un albero: morti due giovani

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Tragico incidente stradale avvenuto la scorsa notte lungo la strada provinciale che da Cerignola conduce a Candela, nel Foggiano, nel quale due ragazzi di 18 e 19 anni sono morti.

In particolare, le vittime viaggiavano a bordo di un’utilitaria, che per cause ancora da accertare ha perso il controllo del mezzo uscendo fuori strada, per poi sbattere contro un albero. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco.

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Cronaca

Giovane italiano aggredito a Londra, grave in ospedale: le ultime

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Violenta aggressione avvenuta nella notte tra venerdì e sabato a Londra, all’esterno di un pub nella zona di Brixton, nella quale è rimasto coinvolto un ragazzo italiano di 25 anni, tale Marco Pannone.

In particolare, il giovane è stato vittima di un pestaggio, ed è attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva del King’s College Hospital. Il ragazzo è stato subito sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa ed è ora in coma.

Pertanto, ad avvisare la famiglia, ci ha pensato un amico del ragazzo. Infatti, il suo corpo è stato ritrovato a terra sul retro del locale. Ecco le parole dello zio:

“Non riusciamo ad avere informazioni, è assurdo. Possibile che non ci fossero telecamere dentro o fuori il locale? Perché nessuno ci aiuta? Siamo stati completamente abbandonati anche dalle istituzioni italiane. Abbiamo chiesto aiuto al Consolato, anche un interprete, perché non parliamo la lingua”.

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