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Vincenzo De Luca. La lettera al Generale Figliulo: “Abbiamo subìto il mercato nero dei vaccini!”

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Anche quest’oggi, come di consueto ogni venerdì, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è collegato per la sua diretta sul punto della situazione in Campania e per parlare degli ultimi sviluppi della vicenda AstraZeneca.

Cari amici quella di ieri è stata una giornata triste. E’ stata la giornata del ricordo delle persone morte di Covid nel nostro paese, oltre 100mila persone. Voglio rinnovare il mio affettuoso saluto alle famiglie che hanno perduto i propri cari. Abbiamo vissuto giornate nelle quali si respirava un clima di tragedia, di smarrimento, di paura, di dolore, di solitudine. Tanti anche nel mondo sanitario facevano fatica a capire la dimensione del problema. Abbiamo rivisto anche la condizione di solitudine persino di quelli che dopo il contagio, guariti, erano guardati con sospetto anche da persone vicine” ha esordito il Governatore, riferendosi alla Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, che è stata celebrata ieri.

Continuando: “Mi auguro che quello che abbiamo imparato in quelle giornate drammatiche e che stiamo vivendo in questi giorni non ci faccia dimenticare la gerarchia dei valori, la vita prima di tutto. La vita da difendere“.

Noi abbiamo avuto cose inevitabili: siamo stati la prima Regione d’Europa ad essere investita dall’onda del contagio. Ma tante cose si potevano evitare come quello che è accaduto nelle Residenze Sanitarie Assistite. Con scelte più responsabili e, in qualche, territorio qualche decisione da prendere con un po’ di coraggio. Zone rosse che dovevano essere istituite prima e cose che si potevano evitare anche per il mondo della scuola, dove abbiamo scontato mesi di preparazione, di vacuità” ha affermato il Presidente.

Abbiamo assistito a cose sbagliate come il mercato nero dei vaccini che ha danneggiato in modo particolare la Campania. Ma soprattutto abbiamo scontato la mancata decisione sul punto fondamentale: organizzarci per produrre i vaccini in Italia. E’ stato il principale errore. Così come gli elementi di burocratismo assurdo. Protocolli, Nas, Carabinieri, mentre in Israele si facevano vaccini anche nei parcheggi. Ora si è capito che quando si è in guerra bisogna agire, correre e non preoccuparsi dei formalismi” ha affermato De Luca.

Oggi chiudiamo la vicenda di AstraZeneca. L’Ema, l’Agenzia Europea per la validazione dei vaccini ha certificato che AstraZeneca è un vaccino sicuro. Riprendiamo anche in Campania oggi alle 15 la campagna di vaccinazione con il vaccino AstraZeneca. Voglio ricordare che in Campania con questo vaccino abbiamo già vaccinato 140.000 persone. 120.000 nell’ambito del personale scolastico, 20.000 in quello delle forze dell’ordine. Non abbiamo avuto effetti di particolare rilievo, dunque dobbiamo procedere. So che c’è un elemento ancora di preoccupazione ma dobbiamo procedere, usando la ragione” ha affermato il Governatore, in merito ai vaccini e alla vicenda AstraZeneca.

Ho visto che il Governo nazionale sta pensando di impegnare alcuni testimonial per dare fiducia ai cittadini: Valentina Vezzali, Francesco Totti, dovrebbero vaccinarsi per dimostrare che ci si può vaccinare. Mi auguro che a Totti non capiti quello che è capitato a qualcuno di noi, cioè di diventare oggetto di una campagna di sciacallaggio e di aggressione mediatica perché si fa il vaccino per dare fiducia ai cittadini. A dicembre dello scorso anno c’era un clima più o meno analogo, la gente aveva paura, preoccupazione. In modo particolare in relazione a quello che allora era l’unico vaccino disponibile: Pfizer, che interveniva sulla catena genetica. Campagne di disinformazione sui social, no vax pienamente scatenati, gente che sfidava i dirigenti politici a vaccinarsi per primi a cominciare da me. Ho fatto il vaccino Pfizer per dare fiducia ai cittadini” ha affermato De Luca, ricordando il caos mediatico che si è creato intorno alla sua vaccinazione alquanto prematura, effettuata qualche mese fa.

Continuando “Auguro a Totti di non subire tra un mese una campagna di sciacallaggio mediatico. Bisogna avere fiducia, bisogna essere responsabili, freddi. Non ci sono problemi. Non succede assolutamente niente. Andiamo a vaccinarci con grande tranquillità e con grande serenità perché abbiamo fatto in Campania oltre 140.000 vaccinazioni. Tutto assolutamente tranquillo. Quindi andate a vaccinarvi a cominciare da oggi pomeriggio“.

La situazione in Campania è delicata. Sapete che siamo in zona rossa. Qualche piccola area di irresponsabilità rimane. Nella settimana dal 1° al 7 marzo l’indice Rt regionale era dell’1,50 %, nella settimana dall’8 al 14 marzo è salito all’1, 65% cioè 1 paziente contagiato contagia un paziente e mezzo e più come media statistica. Dobbiamo stare attenti perché siamo la regione più a rischio perché siamo la regione con la più alta densità abitativa d’Europa, oltre che d’Italia. Quindi la facilità di trasmissione del contagio, soprattutto delle ultime varianti è grande. Il primo valore è la vita da difendere” ha affermato il Presidente, riferendo che la situazione in Campania è ancora piuttosto grave.

Abbiamo ancora oggi un numero grande di sintomatici. Abbiamo oscillato da 2000 a 2700 positivi al giorno. Dobbiamo trovare ogni giorno 50 posti in più nelle strutture ospedaliere. Ad oggi stiamo reggendo nelle terapie intensive, abbiamo 160 posti occupati e stiamo reggendo con le degenze in aria clinica per non chiudere, fino a quando è possibile, altri reparti. Per le terapie intensive siamo al 27% di occupazione dei posti letto. La soglia critica è il 30%. Se andiamo oltre diventerà inevitabile chiudere altri reparti. E’ questo il motivo per cui prendiamo le decisioni che prendiamo” ha detto De Luca.

Aggiungendo poi “Molte delle decisioni, per la verità, riguardano i decreti del Governo nazionale, non della regione. Mercati, ristoratori, albergatori, il sostegno economico da dare alle loro categorie sono problemi che riguardano l’Italia, non la regione. Sapendo, tra l’altro, che la Campania è la regione che ha fatto il massimo sforzo possibile lo scorso anno, investendo un miliardo e venti milioni di euro per dare una mano alle categorie economiche. Ma ci sono cose che riguardano decisioni nazionali“.

Per quanto riguarda le vaccinazioni la situazione della Campania è questa: abbiamo vaccinato con la prima dose 633.000 nostri concittadini. E’ un dato rilevante perché abbiamo realizzato una forma di barriera al 50% ma è già qualcosa. Nella sanità abbiamo già praticamente completato con la seconda dose la vaccinazione di tutto il personale ospedaliero e delle strutture sanitarie. Risultato strategico per avere ospedali sicuri. Abbiamo dato la prima dose al 73% degli over 80, 63.000 over 80 hanno fatto anche la seconda dose. Riguardo il mondo della scuola, hanno avuto la prima dose quasi tutto il personale scolastico. Questo è un obiettivo strategico in Campania” ha affermato il Governatore.

Spiegando poi “Vi devo dire che abbiamo fatto una verifica anche sulla possibilità di vaccinare i ragazzi sopra i 16 anni, perché questo avrebbe consentito di aprire anche le scuole. L’unico vaccino per loro è Pfizer che però per le dosi che abbiamo deve essere utilizzato per personale sanitario e pazienti fragili, pazienti cioè a cui dobbiamo salvare la vita. Quando ci sarà la disponibilità daremo priorità ai ragazzi e a tutto il personale della scuola: docenti, non  docenti e alunni. Perché capiamo benissimo che le scuole chiuse sono un problema. Faremo di tutto per aprire il prima possibile. Abbiamo in Campania ragazzi di 16, 18 anni in terapia intensiva. Dobbiamo garantire la vita, per chi lavora e per i ragazzi“.

Sono cominciate le vaccinazioni per i pazienti fragili e per coloro che hanno tra i 70 e i 79 anni. Ora vi voglio dire come pensiamo di procedere ad oggi: dobbiamo completare la vaccinazione per una parte di ultraottantenni che deve essere vaccinata a domicilio. Abbiamo un capitolo di emergenza cui dobbiamo rispondere: questa parte e i pazienti fragili. In quest’ultimo ambito abbiamo due sottocategorie: i pazienti che hanno malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, problemi di diabete, fibrosi cistica, insufficienza renale, malattie autoimmuni, cerebrovascolari, malati oncologici, pazienti con sintomi di down, immunodeficienza da HIV. Questa è una prima sottocategoria di pazienti fragili. Per questi pazienti noi contiamo sull’aiuto e la collaborazione dei medici di famiglia ai quali chiediamo di dare una forte mano perché è essenziale” ha affermato De Luca, spiegando quali sono le categorie attualmente da vaccinare.

Continuando “La seconda sottocategoria è costituita dai pazienti con disabilità grave, cioè disabilità fisica, intellettiva, psichica. Questa seconda categoria graverà essenzialmente sulle strutture pubbliche ma la prima e la seconda categoria dà vita alla categoria dei pazienti fragili. Dobbiamo avere quindi una distinzione di questi ultimi che useranno i vaccini Pfizer o Moderna“.

Credo che si stia orientando anche il Governo a dividere per fasce d’età e non una divisione per categorie perché questa divisione per categorie ha creato solo il caos in Italia. Cominciamo dagli ultrasettantenni e poi scendiamo per fasce d’età avendo definito le priorità” ha affermato.

Quando abbiamo deciso che in Campania non si va nelle seconde case lo abbiamo deciso perché la situazione è delicata e qualunque processo di mobilità in più rischia di determinare un’ulteriore situazione di contagio. E’ vietato, e raccomando i sindaci di fare controlli, andare nelle seconde case. Bisogna essere responsabili” ha specificato poi il Governatore in merito alla decisione presa sulle seconde case.

Ho mandato una lettera al Generale Figliuolo perché noi abbiamo subìto il mercato nero dei vaccini. La Regione Campania deve avere, in relazione alla popolazione campana, 106mila vaccini in più. Cioè ho chiesto al commissario e al ministro della salute di ripristinare una distribuzione equa dei vaccini. La popolazione campana rappresenta il 9,6% della popolazione italiana e dobbiamo avere il 9,6% dei vaccini. Il Piemonte, con un milione e mezzo di abitanti in meno, ha avuto gli stessi vaccini della Campania. Ci è stato chiesto di privilegiare altre regioni che avevano una popolazione più anziana. Abbiamo accettato ma con l’intesa che ad aprile si ripristinava il criterio un vaccino un cittadino e dunque ho chiesto al commissario di essere rigoroso. Ovviamente chiederemo anche che questo sia rispettato in base ai diversi tipi di vaccini” ha riferito il Presidente Vincenzo De Luca, affermando che l’obiettivo è far uscire la Campania da questa situazione entro fine anno.

“Vi ho detto che stiamo lavorando per approvigionarci di altri vaccini al di là di quelli distribuiti in maniera sperequata dal Governo italiano. Spero di potervi dare qualche notizia a brevissimo. Per quanto riguarda le tessere di avvenuta vaccinazione, abbiamo già distribuito 120.000 tessere. Vedo che a livello europeo, nazionale stanno cominciando a ragionare: noi le abbiamo già prodotte. E’ la tessera che ha già un microchip integrato nel rispetto della privacy. Questa tessera ci serve anche qui per uscire quanto prima possibile dal clima e dai vincoli del Covid perché sarà possibile entrare in Cinema, teatro, ristoranti, eventi” ha spiegato il Governatore.

“Faremo le vaccinazioni nelle fabbriche, nelle campagne, nei luoghi che ci vengono offerti dalle aziende, dalla Coldiretti o dalle Associazioni Agricole, dobbiamo fare come hanno fatto nelle altre parti del mondo, in Israele. L’obiettivo, ormai, è quantitativo, una volta isolata la categoria dei fragili, per il resto ci saranno vaccinazioni di massa” ha chiarito poi.

Parte la sperimentazione del vaccino italiano Reitera e alcuni nostri ospedali credo il Cotugno, il Pascale, faranno questa sperimentazione su cittadini volontari” ha spiegato il Governatore.

Abbiamo destinato 7 milioni e mezzo di euro per Borse di Studio per studenti che frequentano scuole secondarie di secondo grado, sia pubbliche che paritarie. Da lunedì 22 sarà pubblicato il bando sul sito della Regione e l’avviso per la presentazione delle domande” ha detto De Luca.

De Luca ha poi spiegato le principali novità economiche messe in atto in regione “Abbiamo deciso ieri in Giunta lo stanziamento per la Costiera Amalfitana di 4milioni di euro per la messa in sicurezza del costone roccioso a causa della frana. Contiamo di riattivare il tavolo di trattative per la Whirlpool. Ci auguriamo che ci sia rapidamente qualche sviluppo ulteriore”.

Concludendo “Cerchiamo di guardare al futuro con fiducia. Siamo chiamati tutti ad avere senso di responsabilità e fiducia nel futuro. Davvero stiamo facendo l’impossibile per far fronte ai problemi e per superarli. Andiamo avanti così: senso di responsabilità e fiducia. Faremo di tutto per uscire quanto prima da questa stagione di sofferenza, di dolore e di disagio enorme”.

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De Magistris ribatte De Luca: “Via le mascherine all’aperto”

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Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, è intervenuto alla trasmissione “L’aria che tira” su La7, rilasciando alcune dichiarazioni riguardanti la possibilità di togliere le mascherine all’aperto. Ecco le sue parole: “Sono assolutamente favorevole, già da oggi, a togliere le mascherine all’aperto, perché ritengo sia inutile e controproducente per altre patologie”. Poi ha aggiunto: “Facciamo decidere al Governo. La pandemia, è una pandemia mondiale, la Corte Costituzionale, e non ce n’era bisogno, ha precisato che, è materia del Governo, che ha alle spalle la comunità scientifica. Prenda delle decisioni e le faccia rispettare, se qualcuno si discosta viola la legge”.

Si attende adesso, la replica del governatore De Luca, che nei giorni scorsi, ha annunciato che in Campania resterà l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto anche in estate.

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Napoli, comminate 378 sanzioni al Codice della Strada e centinaia di fermi e sequestri

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Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, nel Rione Sanità, per garantire il ripristino della normalità dei comportamenti e per contrastare l’illegalità diffusa. In particolare, i motociclisti del Nucleo Radiomobile di Napoli insieme ai militari della Compagnia Stella, hanno controllato 191 veicoli e ben 378 contravvenzioni al Codice della Strada. Sono invece 104 le sanzioni per guida senza casco e altrettante quelle per mancanza di copertura assicurativa. Infine, sono 16 le persone sorprese alla guida dei veicoli già sottoposti a sequestro.

Tuttavia, restano impressionanti i dati su fermi e sequestri amministrativi, dato che sono stati sottoposti a fermo amministrativo 134 veicoli e sequestrati 113 veicoli. Inoltre, sono state sanzionate per guida senza patente altre 49 persone, 11 quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria, perché recidive nel biennio. Sono 14 quelli trovati a bordo di ciclomotori, senza casco e copertura assicurativa.

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Campania, parte oggi la zona bianca: ecco cosa cambia

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Oggi, la Campania, è in zona bianca. La decisione, presa dal Ministro della Salute Roberto Speranza, è stata possibile grazie alle diminuzioni dei contagi e il miglioramento dell’andamento della pandemia: la Regione infatti, ha registrato un’incidenza di contagi inferiore a 50 per tre settimane consecutive. Tuttavia, tale provvedimento, porterà vari cambiamenti.

La prima novità, riguarda l’abolizione del coprifuoco: non ci saranno più limitazioni d’orario per il rientro a casa. Finalmente, le sale scommesse, chiuse dallo scorso ottobre, possono riaprire ai cittadini. Bar e ristoranti, possono restare aperti senza limiti d’orario, sempre consentiti l’asporto e il delivery. Gli spostamenti, saranno consentiti senza limiti d’orario e senza specificarne il motivo, se verso altre zone bianche. Stessa cosa per gli spostamenti verso le zone gialle, pur continuando a rispettare le regole che quella determinata zona impone. Infine, se ci si vuole spostare sul territorio nazionale, è necessario il green pass.

Pertanto, resta valido l’obbligo di mascherina sia all’aperto che al chiuso. Divieto d’assembramento e distanziamento sociale. Per i ristoranti, il limite di persone al tavolo al chiuso rimane di quattro persone, eccetto che si tratti di conviventi, in quest’ultimo caso il numero può essere maggiore. Nei bar e nei ristoranti al chiuso, il limite è invece ancora attivo: massimo sei persone al tavolo, salvo che siano tutti i conviventi. Sono consentite inoltre, senza restrizioni, la vendita con asporto di cibi e bevande oltre alla consegna a domicilio.

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