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Cronaca

Amministrative Napoli, scontro nel PD con la corrente di De Luca. E intanto Letta incontra Fico

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Le elezioni Amministrative sono ancora lontane, le votazioni sono previste tra fine settembre ed inizio ottobre, ma nel  PD si discute sulla scelta del futuro candidato sindaco della città di Napoli. 

L’edizione di Napoli odierna del quotidiano “Repubblica”, racconta di uno scontro tra il PD con la corrente del presidente della Regione, Vincenzo De Luca. 

Ieri si è tenuta una riunione con la coalizione del centrosinistra. Marco Sarracino segretario del PD: “La coalizione di De Luca è quella del PD non esistono due coalizioni. De Luca è un nostro iscritto per questo non invieremo il programma a un pezzo della coalizione siete pregati di inviare le vostre idee a tutti“.

Bonavitacola, vice di De Luca chiede di “sottoscrivere entro il week end un preambolo per definire la coalizione”  mossa per stanare i 5 Stelle indicando i punti principali: “riconoscere il disastro De Magistris, dichiarare un rapporto chiaro con la Regione e la coerenza delle forze politiche che se sono alleate per le Comunali di Napoli lo sono anche a Salerno o a Benevento“.

Dei 5 Stelle interviene il deputato Alessandro Amitrano: “Per noi si parte dall’esperienza del Conte. Il programma è l’elemento fondamentale per capire se c’è coesione tra noi“.

Francesco Dinacci di Articolo Uno-Leu: “Non possiamo avere come avversario De Magistris ma la destra. la sinistra non può andare divisa va recuperato anche Bassolino“.

Intanto il neo segretario del PD, Enrico Letta, ha incontrato a Roma il presidente della Camera Fico. Tema della discussione la possibile alleanza tra PD e Movimento 5 Stelle per Napoli. I due si sono dati appuntamento tra un mese quando sarà arrivata l’ora di scegliere il candidato.

Ad oggi solo due politici, Alessandra Clemente e Antonio Bassolino, hanno ufficializzato la loro candidatura.

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Cronaca

Tragedia a Giugliano: 15enne precipita dal balcone mentre segue una lezione in Dad

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Tragedia sfiorata a Giugliano dove questa mattina una ragazza di 15 anni è caduta dal balcone mentre era in Dad.

La ragazzina stava seguendo la lezione quando è precipitata dal primo piano della sua abitazione in via Libero Bovio.

La 15enne, di origini albanesi, frequenta il liceo De Carlo. Il probabile folle gesto si sarebbe verificato proprio mentre la ragazza stava seguendo la lezione in Dad.

Trasportata in ospedale, non sarebbe in pericolo di vita. Nella caduta avrebbe comunque riportato diverse fratture.

Ancora ignoti i motivi dell’incidente, su cui sta indagando la polizia.

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Cronaca

“Ho abusato di lei e l’ho picchiata fino ad ucciderla”: bimba di 18 mesi uccisa dall’ex della mamma

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Quella della piccola Sharon è l’ennesima storia degli orrori in cui un orco senza scrupoli nè un briciolo di coscienza ha ucciso, dopo aver abusato di lei, la figlia della donna con cui stava.

Robert Marincat, 25enne ex compagno della madre di Sharon, la bimba di 18 mesi morta a gennaio in un appartamento di Cabiate, in provincia di Como, ha deciso di confessare l’omicidio della piccola.

“Sì, ho abusato di lei poi l’ho picchiata fino ad ucciderla”, ha ammesso il 25enne, arrestato nei giorni successivi alla tragedia.

Marincat è accusato di omicidio volontario aggravato dalla violenza sessuale ai danni di una bambina.

Inizialmente sembrava un tragico infortunio, con la bimba, di un anno e mezzo, che lo scorso 11 gennaio si era tirata addosso una stufetta appoggiata su un mobile-scarpiera.

Ma poi da quel taglio sul labbro che ha allarmato mamma e nonna e dalle indagini coordinate dal pm di Como Antonia Pavan e dal procuratore Nicola Piacente è emersa un’altra, terribile, versione.

La giovane madre di Sharon era al lavoro quando si è consumata la tragedia. Gabriel Robert Marincat inizialmente arrestato con l’accusa di morte come conseguenza di maltrattamenti in famiglia (un reato che prevede pene fino a 24 anni) e violenza sessuale aggravata, adesso è accusato di omicidio volontario, con l’aggravante della violenza sessuale. Accusa da ergastolo.

La tragedia risale all’11 gennaio scorso. Marincat era nella casa di via Dante, da solo, assiema alla figlia della sua compagna che aveva affidato a lui la piccola.

Sino alla confessione di stamane l’omicida aveva raccontato che attorno alle 15,30 Sharon, giocando, aveva  tirato il cavo elettrico di una stufetta, che si trovava sopra una scarpiera. Elettrodomestico che aveva colpito alla testa la bimba, che dopo aver pianto per qualche minuto si era rimessa a giocare, per poi addormentarsi. Solo attorno alle 19 si era deciso a chiamare il 118: i soccorritori avevano cercato di salvare la bimba, che era giunta priva di vita all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Ad accorgersi della violenza sessuale era stato l’anatomo patologo, che nella sua relazione aveva evidenziato anche le percosse rilevate sulla testa della bimba.

La confessione di questa mattina collima con la ricostruzione dell’accusa, fatta sulla base dell’indagine svolta dai carabinieri di Mariano Comense e della compagnia di Cantù e sulle conclusioni del medico legale: Sharon dopo aver subito abusi sessuali, è stata strattonata, maltrattata e colpita più volte alla testa. Fino alla morte.

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Cronaca

Accordi tra boss di Napoli e servizi segreti: la rivelazione del pentito

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Secondo il pentito Maurizio Ferraiuolo i servizi segreti avrebbero fatto accordi con i boss di Napoli.

Secondo quanto riporta l’Ansa, i servizi segreti si sarebbero messi in contatto con la camorra per chiedere ai boss di Napoli di “tenere il territorio del centro sotto controllo“, gestendo tutte le loro attività illecite “senza fare morti e feriti…“.

Ad affermarlo è il collaboratore di giustizia Maurizio Ferraiuolo, ex sodale della famiglia malavitosa Stolder, nipote dell’ex boss Raffaele Stolder.

Il “pentito” ha reso le dichiarazioni davanti a un sostituto procuratore napoletano nel corso di un interrogatorio in carcere il 12 luglio 2013.

I fatti riferiti risalgono al 2007 e il periodo in questione è immediatamente successivo alla scarcerazione dell’ex boss.

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