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Cronaca

Celentano scrive una lettera a Fabrizio Corona

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Adriano Celentano scrive nuovamente a Fabrizio Corona, che si trova nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano in attesa di tornare in carcere dopo la revoca dei domiciliari.

“Il tuo sciopero della fame, in un momento come questo è a dir poco fuori moda. E tu, caro Fabrizio, sei troppo intelligente per non sapere che se dovessi morire adesso solo per fare un dispetto a chi, per forza, ha dovuto giudicarti, non gliene fregherebbe niente a nessuno. Quando tu, con la faccia insanguinata, inveendo contro i giudici, hai detto che sei un bravo ragazzo, ebbene io sono il primo a esserne convinto. E’ vero. Tu sei un bravo ragazzo che però ha commesso dei reati. Con in più l’aggravante di sfidare i giudici”, si legge in un post Instagram del profilo ufficiale di Celentano.

Prosegue. “Qualcosa mi dice  che è in atto un cambiamento, un cambiamento che potrebbe riguardare la tua storia e non solo la tua, anche la mia, insomma la storia di tutti, dell’Italia, del mondo. E chi ce lo sta dicendo è quella Signora, sempre un po’ inca…ta, che per farci capire il grande valore di un ‘tenero abbraccio’, non sempre usa modi amichevoli. Se poi si accorge che non manteniamo le distanze diventa anche manesca fino al punto di uccidere. Il suo nome credo che sia Pande… “mia”, mi pare, o qualche altra cosa che tradotto, significa: diffusione di una ‘batosta mondiale'”.

Il Molleggiato conclude: “In un solo anno il Covid ha ucciso 2 milioni e mezzo di persone, di cui centomila solo in Italia. In giro qua e là, si uccidono genitori e poi buttati in un fiume. Mentre altri che non si possono chiamare genitori, non ci pensano un attimo a buttare un loro figlio di appena 4 giorni nell’acqua bollente, ora ricoverato in ospedale con ustioni su tutto il corpo. Il tuo sciopero della fame, in un momento come questo è a dir poco fuori moda”.

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Aversa

Operazione “Oro Rosso”: i controlli della Polizia sui furti di rame in ambito ferroviario

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Durante l’operazione “Oro Rosso” disposta ieri, lunedì 12 aprile, su scala nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria per il contrasto al fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario, ed attuata dal Compartimento Polizia Ferroviaria con verifiche amministrative e contabili presso 28 ditte di smaltimento, ritiro e trasporto di materiali ferrosi e  rottami dell’intero territorio regionale sono state controllate 165 persone, di cui 2 indagate e sono stati recuperati 780 kg di rame e 1.020 kg di batterie esauste.

 Nella provincia di Napoli,  nel corso dei controlli all’interno di un deposito in zona Grumo Nevano, sono stati ritrovati 780 Kg di cavi di rame appartenenti a Ferrovie dello Stato Italiane. Il rame è stato sottoposto a sequestro in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

In un altro deposito, a Sant’Anastasia sono state ritrovate 1.020 kg di batterie esauste. Il materiale è stato sequestrato e l’amministratore è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti e ricettazione.

Infine ad Aversa un uomo è stato denunciato per furto aggravato perché, nei giorni precedenti, si era reso responsabile del furto di cavi di rame custoditi all’interno della stazione di Frattamaggiore.

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Cronaca

Vomero. Custodia cautelare per un percettore del reddito di cittadinanza

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13 Aprile. Nella odierna mattinata, all’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, carabinieri della compagnia di Napoli Vomero hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, applicativa della custodia cautelare nei confronti di 2 soggetti, gravemente indiziati del furto aggravato di uno scooter, avvenuto il 29 set 2020 sulla pubblica via nel quartiere Vomero, mediante l’effrazione del bloccasterzo.


L’episodio delittuoso è stato ricostruito incrociando l’analisi delle immagini di videosorveglianza con la conoscenza dei soggetti d’interesse operativo del territorio in possesso dei militari della Stazione Carabinieri Vomero Arenella.


Uno dei rei, percettore di reddito di cittadinanza di cui verrà richiesta la revoca, ha inoltre agito in violazione del regime di Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno.

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Cronaca

Tenta di scappare con l’auto sequestrata e la patente ritirata: 41 enne in manette

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Notte movimentata per gli agenti del Commissariato di Nola, che durante un servizio di controllo sul territorio, hanno notato un uomo a bordo di un’auto che, alla loro vista, si è dato alla fuga per eludere il controllo nonostante gli fosse stato intimato l’alt. Il veicolo, ha proseguito la sua corsa effettuando manovre pericolose per la circolazione stradale e innescando un inseguimento terminato in via Parrocchia, dove il conducente, una volta abbandonato il mezzo, ha tentato di scappare a piedi, per poi essere prontamente bloccato dopo una colluttazione. I poliziotti, hanno accertato che l’uomo, fosse alla guida di un’auto sottoposta a sequestro amministrativo, privo anche della patente di guida poiché revocata.

Luciano Tafuri, 41 enne di San Giuseppe Vesuviano con precedenti di polizia,  è stato arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e denunciato per aver violato la misura dell’avviso orale, aggravato dal divieto di possedere o utilizzare apparati di comunicazione radiotrasmittente, cui è sottoposto, perché trovato in possesso di un cellulare.

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