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Castellammare. Maxi blitz all’alba, in arresto 16 persone: i dettagli

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Maxi blitz all’alba dei carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, che hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura custodiale cautelare, nei confronti di ben 16 persone, dei quali 15 in carcere e uno agli arresti domiciliari. Le accuse che pendono a loro carico, sono quelle di reati di associazione di tipo mafioso, estorsione continuata e in concorso, detenzione illegale di armi comuni da sparo, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito forti dell’appartenenza al clan D’Alessandro, operante in Castellammare di Stabia e nei territori limitrofi.

Le indagini però, riguardano il periodo che va dal 2017 al 2020, durante il quale si è dimostrata l’attuale operatività del citato sodalizio, evidenziando un quadro recente e aggiornato in ordine alla struttura, i ruoli e le attività illecite poste in essere dal clan D’Alessandro. Sono state documentate diverse estorsioni che vedono protagonista il suddetto clan nel suo capillare controllo del territorio, avvalendosi del braccio armato costituito da Antonio Longobardi, detto “Ciccillo” e Carmine Barba, rivelatisi poi anche custodi dell’arsenale del clan, che non aveva un unico luogo di custodia ma veniva suddiviso in più zone, per eludere i sequestri.

Un ruolo importante era poi ricoperto da Liberato Paturzo, che si occupava di soddisfare gli interessi del clan attraverso una serie di servigi, quali partecipazione ad appalti pubblici, informazioni su aggiudicazioni di pubblici incanti, segnalazioni di imprenditori da avvicinare per l’imposizione del racket. Le ulteriori indagini poi, hanno consentito l’emissione di un decreto di sequestro preventivo relativamente a beni mobili, immobili, rapporti finanziari, imprese e quote di società, per un valore complessivo stimato in 6 milioni di euro.

 

 

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Attualità

Superenalotto. Centrato il ‘5’ in una tabaccheria di Giugliano: vinti 33 mila euro

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La Dea bendata bacia Giugliano. Infatti, è notizia delle ultime ore, che 18 fortunati giocatori abbiano vinto circa 33 mila euro in una tabaccheria in via Primo Maggio. Il sistema con la combinazione vincente del Superenalotto, è stato elaborato dalla stessa proprietà dell’esercizio. Una boccata d’ossigeno dunque, in un periodo così complesso.

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Estero. Alle 15 i funerali del Principe Filippo: William e Harry distanziati

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Fiori, palloncini e altri piccoli omaggi, vengono lasciati da questa mattina fuori al castello di Windsor, dove in questi istanti si stanno celebrando i funerali del Principe Filippo, Duca di Edimburgo. Alla cerimonia parteciperanno circa 30 persone, nel rispetto delle normative anti Covid; ma ciò nonostante i negozi della capitale inglese, hanno voluto comunque ricordare il Principe, esponendo nelle loro vetrine alcune foto che lo ritraggono.

Come riporta la BBC, durante l’evento funebre, saranno celebrati l’amore per la vita in mare del Duca di Edimburgo e il suo forte legame con la Royal Navy, di cui lui stesso ha fatto parte. Anche le musiche e le preghiere saranno dedicate a questo ricordo, per volere dello stesso Filippo, il quale aveva pianificato tutto nei minimi dettagli.

Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello della celebre artista londinese Kaya Mar, 65 anni, che dopo aver lasciato un ritratto ad olio di Filippo fuori dai cancelli, ha rilasciato questo breve pensiero: “Mi piaceva, era un adorabile padre di famiglia, un gran lavoratore dedito a questo Paese e ci mancherà”

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Due uomini arrestati per tentata estorsione nel napoletano: vittima un imprenditore

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Ieri sera, i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna, hanno arrestato un 51 enne del luogo e un 45 enne di Capaccio (SA), già noti alle forze dell’ordine.

Secondo le ricostruzioni investigative, i due, sono ritenuti gravemente indiziati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Grazie ad una fitta serie d’indagini dei militari dell’Arma, è stato possibile ricondurre agli indagati un tentativo di estorsione, avvenuto tra il marzo e il giugno del 2019, nei confronti dell’amministratore unico di una società edile di Pomigliano d’Arco.

Nello specifico, l’amministratore della società avrebbe dovuto versare la somma di 5 mila euro mensili per proseguire i lavori di realizzazione di un immobile di edilizia civile, all’epoca dei fatti in costruzione nel centro napoletano.

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