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NAPOLI. Carabinieri impegnati nei controlli covid e nella lotta all’illegalità diffusa

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Napoli, Quartieri spagnoli e centro storico: Carabinieri impegnati nei controlli covid e nella lotta all’illegalità diffusa

I Carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno setacciato le strade della città nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Napoli. 5 le persone denunciate a piede libero. 75 le persone identificate, di questi 28 sono pregiudicati.

I militari dell’Arma hanno presidiato le vie dei Quartieri spagnoli.

I carabinieri hanno denunciato per porto abusivo d’armi 2 ragazzi, 1 di questi ha 16 anni. I militari li hanno sorpresi in via giradi, erano a bordo di uno scooter. Alla vista dei militari hanno gettato una pistola – poi rivelatasi a salve – ed hanno tentato di fuggire. I Carabinieri li hanno immediatamente bloccati ed hanno recuperato l’arma. Denunciati anche 3 parcheggiatori abusivi con la recidiva nel biennio che effettuavano l’attività illecita in piazza matteotti e in zona vecchio policlinico.

Controlli anti-covid. I carabinieri hanno sanzionato 21 persone. Erano – senza il giustificato motivo previsto dalle norme anticontagio – nei quartieri spagnoli e nel centro storico nonostante fossero residenti in altri comuni.

I Carabinieri hanno sanzionato anche il titolare di una palestra in via gradini san liborio. All’interno 3 ragazzi che si stavano allenando. Per l’attività anche la chiusura per 5 giorni.

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Lutto a Scampia. Il Covid strappa alla vita Eduardo Pangia: aveva 51 anni

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Lutto a Scampia, dove ha perso la vita Eduardo Pangia, 51 enne attivista dei disoccupati Bros Scampia. Dopo una vita di lavoro e sacrifici, è stato il Covid a portarselo via. Commosso il ricordo di Omero Benfenati, del Comitato Vele:

La notte è lunga da passare. Ci hai rimasto un vuoto immenso, abbiamo condiviso tanti anni di lotta e di sacrifici indimenticabili senza mai arrenderci, per raggiungere un diritto sacrosanto, quello di un lavoro dignitoso. Abbiamo attraversato momenti bellissimi, ma anche momenti di sconforto, dove ci davamo forza senza arrenderci e senza abbassare la guardia, con la schiena dritta e con la voglia di lottare per la giustizia sociale.

Oggi il destino ci ha fatto un brutto scherzo, abbiamo pagato un prezzo troppo alto, la tua improvvisa scomparsa lasciandoci un dolore inspiegabile. In questi ultimi giorni mi hai raccomandato delle cose, avevi la preoccupazione della tua famiglia, che hai sempre amato di non lasciarli soli. Non lo faremo, te lo prometto Fratello! Ciao fratello, vivrai sempre nei cuori e nelle menti di chi lotta“!

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Covid. Emilio Fede ricoverato al San Raffaele: è di nuovo positivo

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Ricoverato all’ospedale San Raffaele Emilio Fede, in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni. Il giornalista, lo scorso dicembre, era stato contagiato dal Coronavirus ed era stato ricoverato a Napoli, presso l’ospedale del Mare.

Infatti, dopo un periodo d’isolamento trascorso in un hotel del capoluogo campano, si era poi ripreso dal contagio. Ora, invece, è risultato nuovamente positivo al Covid. In verità, l’ex direttore del Tg4, era già ricoverato da due mesi al San Raffaele, ma soltanto oggi le sue condizioni, pare siano improvvisamente peggiorate. Tuttavia, sembra che la fase critica sia superata e che l’89 enne ex conduttore, si avvierebbe verso il recupero.

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Vaccini AstraZeneca, Sileri: “L’Italia non lo bloccherà”

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Ieri è arrivato il blocco della somministrazione del vaccino di AstraZeneca da parte dell’Olanda.

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, in un’intervista alla Stampa ha ammesso: “Non dobbiamo preoccuparci. Hanno notato dei casi di trombosi, ma si tratta di numeri esigui rispetto alle dosi inoculate. Peraltro, va accertata la reale correlazione causa-effetto. Prendiamo decisioni politiche sulla base di evidenze scientifiche”.

Infine conclude. “In Italia non fermeremo AstraZeneca come ha fatto l’Olanda. Bisogna andare avanti con la vaccinazione”.

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