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Cronaca

George Floyd: tra i testimoni, al processo, anche una bambina

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Tra le persone ascoltate dall’accusa e dalla difesa, che quel 5 maggio 2020 assistette ai fatti anche una bambina di nove anni, che ha testimoniato senza essere mai essere inquadrata dalle telecamere: “Gli infermieri intervenuti avrebbero dovuto spingere via il poliziotto che continuava a bloccare il collo di Floyd, invece gli chiesero gentilmente solo se poteva alzarsi… Ma lui rimase fermo” ha ricordato la piccola.

Più la folla dei passanti gli chiedeva di mollare la presa, più l’agente Derek Chauvin, con le mani in tasca e un’aria quasi beffarda, col suo ginocchio premeva sul collo di George Floyd.

Si susseguono nell’aula del tribunale di Minneapolis le drammatiche testimonianze al processo per la morte del 46enne afroamericano divenuto il simbolo del movimento Black Lives Matter, con centinaia di persone radunate in strada in segno di solidarietà nei confronti della famiglia della vittima.

Scoppia in lacrime Donald Williams, istruttore di arti marziali che racconta che chiamò il numero di emergenza 911 per denunciare quanto stava accadendo: “Un agente sta uccidendo una persona che non stava facendo alcuna resistenza all’arresto“, urlò al telefono.

Mi sono reso conto che stavo assistendo a un omicidio“, ricorda ora trattenendo a stento l’emozione.

Chauvin, in giacca, cravatta e mascherina sul viso, come riporta l’Ansa, ascolta impassibile alla sinistra del suo avvocato che nel controinterrogatorio dei testimoni prova soprattutto a dimostrare che ad uccidere Floyd non è stata la stretta al collo dell’ex poliziotto.

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Cronaca

Dramma alla stazione: 35enne trovato senza vita sulla banchina del treno

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Una drammatica scoperta, è stata fatta alla stazione di Torre Annunziata, dove nella giornata di ieri, un 35enne di Sorrento, è stato trovato morto. La vittima, si chiamava Umberto Sorrentino. Secondo le prime informazioni, il suo corpo, è stato trovato esanime, disteso a terra, sulla banchina, finché alcuni passanti non hanno allertato i soccorsi. Tuttavia, al loro arrivo, hanno soltanto potuto constatarne il decesso. Si pensa che l’uomo, abbia preso il treno per acquistare della droga e che, l’ipotesi di morte più probabile, sia l’overdose da eroina tagliata male. Infatti, sul corpo del 35enne, vi erano i segni dell’iniezione letale.

Pertanto, la Procura, ha disposto l’autopsia per risalire alle reali cause del decesso.

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Cronaca

Torre Annunziata, giovane rischia la vita per un tuffo: i particolari

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Tragedia sfiorata a Torre Annunziata, dove un ragazzino di 15 anni, originario di Boscotrecase, è finito col volto su un blocco di cemento, dopo essersi tuffato. Il giovane, si trovava all’interno del cantiere navale Aprea. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia Costiera e i sanitari del 118, che lo hanno immediatamente trasportato in ospedale.

Tuttavia, il ragazzo, non ha mai perso conoscenza e non è in pericolo di vita, anche se per lui, si prospetta un lungo periodo di degenza.

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Cronaca

Tragedia sul lavoro: Mirco muore asfissiato nella vigna di famiglia

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Tragedia sul lavoro avvenuta nel pomeriggio di ieri a Col San Martino di Farra di Soligo, in provincia di Treviso, dove Mirco Merotto, 45 anni, ha perso la vita. L’episodio, è avvenuto intorno alle 18 quando l’uomo, stava lavorando nell’azienda vinicola di famiglia, nella zona del Prosecco veneto. Tuttavia, pare che la vittima, sia morta per asfissia, che ha reso vani anche i tentativi di rianimarlo.

Stando ad una prima ricostruzione, Mirco, stava facendo il trattamento nella vigna con solfato di ferro e per cercare di riparare una perdita alla cisterna contenente la sostanza, è entrato rimanendo incastrato nella botola. Ad allertare i soccorsi, ci ha pensato il padre, ma come già detto, non c’è stato nulla da fare.

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