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Cronaca

Marano. Rimossi dalla chiesa i quadri donati dal boss Nuvoletta

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Due quadri raffiguranti la Madonna di Pompei e Santa Rita, donati dal defunto boss della camorra Lorenzo Nuvoletta, sono stati rimossi stamattina dalla chiesa di Maria Santissima della Cintura e della Consolazione a Marano (Napoli) per disposizione dell’ Arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia.

I due quadri, collocati a lato del portale di’ ingresso della chiesa, recavano la scritta “a devozione di Lorenzo Nuvoletta“.

In un comunicato la Curia arcivescovile di Napoli ha reso noto che la rimozione è stata decisa “per non turbare i fedeli disorientandoli con azioni che potrebbero anche lontanamente essere ricondotte ad una ambiguità tra vangelo e vita e per per dare un inequivocabile esempio di incompatibilità tra i percorsi del Vangelo e quelli dell’iniquità a qualsiasi livello“.

Lorenzo Nuvoletta, capo dell’ omonimo clan attivo a Marano e nell’ entroterra a Nord di Napoli, alleato del cartello della “Nuova famiglia” nella guerra contro Raffaele Cutolo all’ inizio degli anni ’80, tra i mandanti della morte di Giancarlo Siani, morì nel 1994.

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Cronaca

Violenta rapina al supermercato, cassiera minacciata con una pistola: i particolari

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Attimi di paura a Bologna, dove lo scorso sabato alcuni malviventi hanno fatto irruzione all’interno di un supermercato, seminando il panico tra i presenti.

In particolare, i due rapinatori avevano il volto coperto da caschi integrali ed erano armati di pistola, con la quale hanno minacciato la cassiera per farsi consegnare l’incasso di 250 euro. Inoltre, dopo aver aggredito un vigilante, si sono dati alla fuga a bordo di uno scooter.

Tuttavia, gli investigatori di Polizia sono riusciti a rintracciarli e fermarli due giorni dopo. Infatti, i due stavano per compiere la stessa rapina, all’angolo con via Ungarelli, ma una volta notati gli agenti, hanno tentato di eludere il controllo dividendosi, venendo ugualmente bloccati e arrestati. Al momento, i due banditi, si trovano al carcere della Dozza a Bologna.

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Cronaca

Picchiava e segregava la moglie in casa: a processo affiliato di Cosa Nostra

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I fatti che vi stiamo per raccontare risalgono al 2003, quando un 54enne di Gela affiliato a Cosa Nostra ma residente a Busto Arsizio, perpetrava violenze e maltrattamenti nei confronti della moglie. Inoltre, nel farlo, si serviva dell’aiuto delle sorelle.

Pertanto, l’intensa attività d’indagine condotta dalla Dda di Milano e dalla Procura di Caltanissetta, ha consentito di accertare la sua colpevolezza. Infatti, l’uomo è accusato in concorso con le due sorelle e la madre di maltrattamenti in famiglia aggravati dal metodo mafioso, poiché picchiava e segregava in casa la moglie 48enne, la quale è ora una collaboratrice di giustizia e gode della protezione testimoni.

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Cronaca

Paura in fabbrica, operaio schiacciato da una pressa: grave in ospedale

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Terribile incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte a Gorizia, in una fabbrica nei pressi dell’autoporto, nel quale un operaio di 36 anni è rimasto schiacciato al torace da una pressa.

Per fortuna, grazie all’immediato soccorso dei sanitari, egli è stato stabilizzato e trasportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia, dove è ora ricoverato in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

Pertanto, sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Gorizia e i carabinieri, che stanno ora effettuando i rilievi del caso.

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