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Bimbo adottato da coppia gay: il via libera della Cassazione

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Via libera dalla Cassazione al riconoscimento nell’anagrafe italiana dello status di padri per una coppia dello stesso sesso di genitori adottivi di un bambino riconosciuto loro figlio dalla legge dello Stato di New York.

La coppia gay, composta da un italiano con cittadinanza americana e da uno americano, viveva e aveva condotto tutte le pratiche per l’adozione del minore nato da genitori biologici.

Dalle attività istruttorie negli Usa, non era emerso in nessun modo come un caso di maternità surrogata, pratica vietata in Italia.

Si tratta di adozione piena estesa a tutti e due i partner, detta anche ‘legittimante‘, e per la Cassazione non può essere un “elemento ostativo all’adozione” il fatto che “il nucleo familiare sia omogenitoriale”, una volta escluso l’accordo di “maternità surrogata” o relativo a soldi.

La Suprema Corte ha respinto il ricorso del sindaco di un Comune lombardo, contro la decisione con la quale la Corte di Appello di Milano il 9 giugno 2017 aveva detto sì al riconoscimento dell’adozione del piccolo, che oggi ha circa dieci anni.

Per la delicatezza della questione e la novità del caso, la vicenda è stata affrontata e risolta dalle Sezioni Unite con il verdetto 9006 depositato oggi a seguito dell’udienza presieduta dal Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio.

Gli ermellini hanno rilevato che il provvedimento di adozione estero in questione “non si è fondato solo sul consenso dei genitori biologici ma anche sugli esiti di un’indagine relativa all’idoneità della coppia adottante“. Questo significa che “il controllo giurisdizionale non si è limitato al riscontro del consenso dei genitori del minore ma ha avuto carattere complessivo, investendo tutte le parti del giudizio“.

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Estero. Alle 15 i funerali del Principe Filippo: William e Harry distanziati

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Fiori, palloncini e altri piccoli omaggi, vengono lasciati da questa mattina fuori al castello di Windsor, dove in questi istanti si stanno celebrando i funerali del Principe Filippo, Duca di Edimburgo. Alla cerimonia parteciperanno circa 30 persone, nel rispetto delle normative anti Covid; ma ciò nonostante i negozi della capitale inglese, hanno voluto comunque ricordare il Principe, esponendo nelle loro vetrine alcune foto che lo ritraggono.

Come riporta la BBC, durante l’evento funebre, saranno celebrati l’amore per la vita in mare del Duca di Edimburgo e il suo forte legame con la Royal Navy, di cui lui stesso ha fatto parte. Anche le musiche e le preghiere saranno dedicate a questo ricordo, per volere dello stesso Filippo, il quale aveva pianificato tutto nei minimi dettagli.

Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello della celebre artista londinese Kaya Mar, 65 anni, che dopo aver lasciato un ritratto ad olio di Filippo fuori dai cancelli, ha rilasciato questo breve pensiero: “Mi piaceva, era un adorabile padre di famiglia, un gran lavoratore dedito a questo Paese e ci mancherà”

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Due uomini arrestati per tentata estorsione nel napoletano: vittima un imprenditore

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Ieri sera, i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna, hanno arrestato un 51 enne del luogo e un 45 enne di Capaccio (SA), già noti alle forze dell’ordine.

Secondo le ricostruzioni investigative, i due, sono ritenuti gravemente indiziati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Grazie ad una fitta serie d’indagini dei militari dell’Arma, è stato possibile ricondurre agli indagati un tentativo di estorsione, avvenuto tra il marzo e il giugno del 2019, nei confronti dell’amministratore unico di una società edile di Pomigliano d’Arco.

Nello specifico, l’amministratore della società avrebbe dovuto versare la somma di 5 mila euro mensili per proseguire i lavori di realizzazione di un immobile di edilizia civile, all’epoca dei fatti in costruzione nel centro napoletano.

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Marito e moglie sorpresi a coltivare ed essiccare ingenti quantità di marijuana: i particolari

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Blitz dei Carabinieri di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, dove una coppia di imprenditori agricoli, è stata tratta in arresto per detenzione di un ingente quantità di sostanze stupefacenti destinate alla successiva rivendita e per il reato di coltivazione per il commercio senza autorizzazione delle medesime sostanze.

Secondo una prima ricostruzione, i militari avrebbero notato, durante un servizio di controllo, un uomo e una donna spostare in maniera concitata alcuni involucri da un capannone ad un terreno poco distante. Una volta terminate le operazioni di spostamento l’uomo, 39 anni, ha iniziato a rimuovere del terreno con un escavatore, nello stesso luogo dove era stato visto con la moglie spostare gli involucri. Nello specifico, i due coniugi, stavano tentando di occultare, ricoprendoli con il terreno, 3 bidoni in materiale plastico a tenuta stagna, in cui erano conservate 61 confezioni di cellophane termosaldate contenenti 33 kg di infiorescenze essiccate di marijuana e 480 grammi di cocaina.

I militari, hanno proceduto alla perquisizione al vicino capannone, dove sono state rinvenute buste in cellophane, una macchina per il sottovuoto e vari bilancini di precisione, elementi necessari per il confezionamento dello stupefacente. Le successive perquisizioni, hanno permesso di risalire ad una struttura dismessa di circa 100 mq, dove era stata costruita una serra agricola per la coltivazione di piantine di canapa indiana. Mediante altre perquisizioni, sono state invece rinvenute 550 piantine di marijuana di varie specie ed è stato possibile rilevare che l’immobile, era stato trasformato a serra agricola con impianti tecnologicamente avanzati per la coltivazione. Le piantine, al termine della coltivazione, avrebbero consentito di estrarre circa 1000 kg di marijuana di varie specie ad altissimo contenuto di T.H.C.

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