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Politica

Parla De Luca: “Il programma vaccinale in Campania sta procedendo per il meglio”

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Consueta diretta Facebook del venerdì da parte del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ecco le sue dichiarazioni:

La nostra Regione è in una posizione importante per quanto riguarda il numero delle terapie intensive. Abbiamo un numero inferiore di terapie intensive rispetto a Regioni che sono attualmente in zona arancione. Per quanto riguarda i morti per Covid, registriamo un numero 6 volte inferiore rispetto alla Lombardia ad esempio. Il dato anomalo che abbiamo in Campania, non è tanto il numero di positivi quanto il numero di sintomatici: a tal proposito, i medici credono che la variante inglese colpisca più i giovani. Per il resto il nostro programma vaccinale sta procedendo per il meglio. Abbiamo vaccinato con la doppia dose tutto il personale sanitario: ciò vuol dire che abbiamo ospedali sicuri. Miriamo a vaccinare tutto il personale scolastico in breve tempo, così che una volta che riaprino le scuole, possano farlo nella massima sicurezza. Tuttavia, ad oggi la Regione Campania possiede un numero di vaccini nettamente inferiore rispetto a Lazio ed Emilia-Romagna per fare un esempio. Puntiamo ad ottenere un numero cospicuo di vaccini al più presto, altrimenti le nuove varianti del virus, ci faranno ripiombare in un nuovo calvario. Pertanto, sollecitiamo l’AIFA, affinché ci fornisca il numero di vaccini giusto, per avviare una somministrazione di massa. L’obiettivo, è quello di arrivare a circa 70 mila vaccini al giorno, in modo che questo calvario finisca entro la fine dell’estate. Bisogna iniziare a fare vaccini a determinate categorie, soprattutto quelle economiche, oltre a chi per età ha la precedenza: importante in tal senso, sarà somministrare le dosi ai responsabili del turismo, affinché si possa iniziare a recuperare parte della stagione turistica del nostro Paese“.

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Attualità

La replica di Erdogan a Draghi: “Danneggiate le relazioni Italia-Turchia”

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Durante la Conferenza dello scorso 8 aprile, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha definito il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan un “dittatore“.

Dopo la convocazione dell’ambasciatore italiano e altre rimostranze da parte delle autorità turche, è arrivata la replica del raìs di Ankara: “La dichiarazione del presidente del Consiglio italiano è stata di una totale maleducazione, di una totale maleducazione. Prima di dire una cosa del genere a Tayyip Erdogan devi conoscere la storia, ma abbiamo visto che non la conosci. Sei una persona che è stata nominata, non eletta“, ha rincarato la dose il presidente turco durante il discorso a un gruppo di giovani nella biblioteca del suo palazzo presidenziale di Ankara.

Concludendo “Draghi ha purtroppo danneggiato lo sviluppo delle relazioni Turchia-Italia“.

Le parole di Erdoğan sono state riportate dallAnadolu, agenzia di stampa di proprietà del governo turco.

Draghi, una settimana fa, aveva espresso la sua opinione sull’operato del presidente turco in merito al Sofagate: «Non condivido assolutamente il comportamento di Erdoğan, credo non sia stato appropriato. Mi è dispiaciuto moltissimo per l’umiliazione che von der Leyen ha dovuto subire. La considerazione da fare è che con questi dittatori, di cui però si ha bisogno per collaborare, o meglio per cooperare, uno deve essere franco nell’esprimere la diversità di vedute, di comportamenti, di visioni. E bisogna essere pronti a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese».

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Politica

CAIVANO. Carta d’identità elettronica per gli edifici e manutenzione degli istituti scolastici: le richieste dell’opposizione

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Lo scorso 6 Aprile, a Caivano, si è verificato, in seguito ad una grave perdita idrica, l’allagamento dell’ex casa del custode del plesso dell’ “I. C. Milani” di via Bellini.

Per questo motivo l’amministrazione decise di chiudere la scuola, a causa della mancata sicurezza e di ulteriori problematiche, quali ad esempio la presenza di crepe nella struttura dell’edificio, che richiedevano un’attenta valutazione da parte dei tecnici e urgenti ed indifferibili lavori al plesso scolastico.

Gli incresciosi eventi, che hanno colpito il plesso dell’istituto Milani e che potrebbero verificarsi anche in altri edifici scolastici, hanno provocato la reazione dei consiglieri di opposizione, che già prima della riapertura delle scuole, a Gennaio, avevano chiesto un’attività di verifica e controllo dello stato dei luoghi scolastici, chiusi da tempo a causa della pandemia.

Viste le problematiche organizzative arrecate alle famiglie, adesso i consiglieri di opposizione chiedono al Sindaco Falco, all’assessore alla Scuola e all’istruzione, all’assessore alla manutenzione, al segretario generale del Comune di Caivano e ai capigruppo consiliari, di poter essere informati in merito alla previsione di una quota, all’interno del bilancio comunale, dedicata alla manutenzione straordinaria delle strutture scolastiche, necessaria per l’adeguamento delle stesse e degli impianti, e alla manutenzione ordinaria erogata con continuità.

Inoltre l’opposizione chiede di mettere a votazione l’istituzione di una carta d’identità elettronica per ogni singolo immobile pubblico, con priorità agli edifici scolastici del territorio. Si tratta di un database contenente tutte le informazioni principali degli istituti:

– condizioni dell’edificio;

– presenza di barriere architettoniche;

– questioni relative all’efficientamento energetico;

– manutenzione ordinaria e straordinaria, prevista anche per le aree verde presenti o aree esterne;

– abitabilità delle aule in merito alla questione dell’affollamento;

– sicurezza antincendio con idonei percorsi;

– arredi e spese di gestione.

Tale strumento può risultare profondamente utile per la programmazione di interventi di qualificazione, evitando che ci siano impegni di spesa per somma urgenza a favore di una corretta e chiara programmazione degli interventi.

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Politica

Amministrative. Caos a Napoli per le primarie

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Per me la via maestra è quella delle primarie, sono sempre stato contrario agli accordi in stanze chiuse”. Queste le parole del segretario del Pd, Enrico Letta, in vista delle amministrative a Napoli. Parole condivise anche dal Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che già lanciò l’idea delle primarie nella trasmissione “L’ Assise” di MinformoTv.

Ma le parole di Letta hanno creato non poche problematiche nel CSX di Napoli, al punto che il PD napoletano ha rigettato la proposta delle primarie per il futuro candidato a sindaco di Napoli.

Nasce quindi il dubbio di chi sia il futuro candidato a sindaco del centrosinistra di Napoli. Un nome su tutti è quello di Gaetano Manfredi, ex Ministro, gradito da tutti. Non si è fatta attendere anche la risposta dei pentastellati, con la possibile candidatura di Roberto Fico.

Un possibile derby nel centrosinistra, creando non poche spaccature tra gli stessi partiti.

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