Resta sintonizzato

Attualità

Napoli, medico istiga alla violenza i familiari di una paziente: è avvenuto al Santobono

Pubblicato

il

Un’altra aggressione ai danni degli operatori sanitari. L’episodio, è avvenuto presso l’ospedale Santobono di Napoli, dove una famiglia si era recata per una visita ad una bambina di 15 mesi. La discussione, sarebbe nata quando il medico di guardia dell’ospedale, avrebbe ritenuto inadeguate le indicazioni date da un suo collega, che insisteva sulla necessità di effettuare ulteriori esami, tramite una chiamata con la madre della piccola. Questo il post pubblicato dalla pagina Facebook ‘Nessuno tocchi Ippocrate’:

In data 04/04/2021 alle ore 17.42 giungeva in PS la paziente di 15 mesi, per febbre: presa in carico alle ore 18:03 la piccola viene visitata nell’area dedicata del percorso COVID . La madre riferiva febbricola dal giorno precedente con assunzione di Bentelan su consiglio di pediatra privato alle ore 14.30.Al momento della visita, TC 38.5°C, E.O. negativo per cui si somministrava tachipirina e si praticava stick urine risultato negativo. Dato il quadro clinico-anamnestico si procedeva dunque alla dimissione con indicazioni sulla gestione a domicilio.La madre, la nonna ed altra parente presenti nella sala d’attesa del percorso COVID e più volte invitate ad allontanarsi, insistevano invece sulla necessità di praticare esami ematochimici (emocromo) su indicazione di un pediatra che la famiglia avrebbe consultato.Seguiva, dunque, tramite cellulare della madre, tenuto in modalità “viva voce”, il colloquio telefonico tra il medico di guardia e il sedicente collega, tal dott. xxxxxx, che insisteva per l’esecuzione degli esami e, assumendo un tono istigatorio, invitava i familiari a “pretendere” gli approfondimenti diagnostici da lui, inappropriatamente, ritenuti necessari.A quel punto la madre, la nonna e l’altra accompagnatrice assumevano un tono aggressivo passando ad ingiurie e gesti minacciosi: la signora qualificatasi come “la nonna” batteva più volte la mano sulla scrivania e si avvicinava “vis à vis” nonostante l’invito a calmarsi ed i ripetuti tentativi di tornare ad un confronto civile.Giungevano quindi nel box, attirate delle urla, altri colleghi, accompagnate dalle guardie giurate. Dopo pochi minuti giungevano gli agenti della Polizia di Stato, allertati attraverso il numero diretto anti aggressioni, che procedevano alla identificazione dei presenti e raccoglievano le relative deposizioni. La madre del paziente, alla presenza degli agenti, decideva di rifiutare il ricovero.“È vergognoso che insieme alla ripresa degli accessi in PS siano riprese le aggressioni nonostante il massimo impegno e l’altissima qualità delle cure che stiamo fornendo in questo periodo di grande carico di lavoro – dice Vincenzo Tipo, Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santobono – ma è ancora più grave che un collega, o sedicente tale, abbia istigato i familiari all’aggressione. Ho avuto assicurazioni dai vertici aziendali che verranno messe in atto tutte le misure di tutela del collega aggredito e si valuteranno le azioni legali eventuali verso gli aggressori. Così come si segnalerà all’Ordine del Medici, il medico che ha indotto i familiari ad un tale deplorevole atteggiamento”.

Attualità

Napoli. Conte in città per una serie di incontri tra cui quello con i percettori di reddito di cittadinanza

Pubblicato

il

I percettori di reddito rivendicano dignità sociale per effetto di tante trasmissioni televisive che si sono concentrate su quei casi rari, rarissimi, di qualche comportamento fraudolento, per effetto del furore ideologico delle forze di maggioranza in particolare ma non solo di questo governo. Quindi siamo qui per tutelare loro, per essere al loro fianco, per risvegliare quella che è la coscienza e lo spirito di solidarietà, che secondo noi è assolutamente importante“. 

In una fase congiunturale come questa, che si preannuncia di forti tagli, contenuti in questa manovra che si preannuncia di forte austerità, con un problema grande come una casa del caro bollette e del caro energia. Significa costruire le promesse consapevolmente e irresponsabilmente di un disastro sociale“, ha aggiunto Conte. 

Continua a leggere

Attualità

Blitz dei carabinieri, uomo sorpreso in auto con 13 palline di cocaina: arrestato

Pubblicato

il

I carabinieri della Sezione Radiomobile di Castellammare di Stabia sono intervenuti questa notte in via Traversa Tavernola, per la segnalazione di un’auto sospetta.

In particolare, una volta giunti sul posto, gli agenti vi hanno trovato alla guida Gennaro Pasqua, 38enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Pertanto, insospettiti dalla sua agitazione, lo perquisiscono e trovano 4 diverse varietà di droga: nel manico di un cacciavite 15 dosi di crack, in un pennarello 13 palline di cocaina e all’interno di una bomboletta spray 2 dosi di marijuana e 2 stecchette di hashish.

Inoltre, durante la successiva perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto 3 dosi di crack e un bilancino di precisione. L’uomo è finito in manette per detenzione di droga ai fini di spaccio.

Continua a leggere

Attualità

Pacchi insanguinati ad ambasciate e consolati ucraini, l’allarme: “È in corso una campagna di terrore e intimidazione”

Pubblicato

il

Un vero e proprio allarme quello lanciato dal Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, il quale ha riferito che le ambasciate ucraine in Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Croazia, Italia oltre ai consolati generali di Napoli, Cracovia e Brno, hanno ricevuto pacchi insanguinati contenenti anche occhi di animali.

Ecco quanto dichiarato dal Ministro:

“È in corso una campagna ben pianificata di terrore e intimidazione delle ambasciate e dei consolati dell’Ucraina”.

Intanto, il portavoce del Ministero degli Esteri Oleg Nikolenko, ha così aggiunto:

“Le autorità stanno studiando il significato di questo messaggio. L’ingresso alla residenza dell’ambasciatore in Vaticano è stato vandalizzato, l’ambasciata in Kazakistan ha ricevuto una segnalazione di un attacco con una mina, poi non confermata, e l’ambasciata negli Stati Uniti ha ricevuto una lettera con una fotocopia di un articolo critico sull’Ucraina ma, come la maggior parte delle altre buste, questa lettera è arrivata contemporaneamente ad altre dal territorio di un Paese europeo”.

Inoltre, nei giorni scorsi, sono arrivate anche lettere con materiale esplosivo al premier spagnolo Pedro Sanchez, così come all’ambasciatore ucraino a Madrid Serhii Pohoreltsev, tutte con una busta e un contenuto simile.

Pertanto, l’ambasciata russa in Spagna ha così dichiarato:

“Alla luce delle informazioni apparse sui media spagnoli, in merito ai pacchi esplosivi inviati all’Ambasciata ucraina in Spagna e ad alcuni enti ufficiali spagnoli, dichiariamo che qualsiasi minaccia o atto terroristico, a maggior ragione se diretto contro una missione diplomatica, è totalmente condannabile”.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy