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Cronaca

Operazione “Emiro” in provincia di Napoli: 4 misure cautelari

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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ha dato esecuzione, tra il capoluogo, quartieri San Giovanni a Teduccio e Secondigliano, Giugliano in Campania e Melito, ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli che ha disposto l’applicazione di misure cautelari nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

I quattro indagati, due agli arresti domiciliari e due destinatari di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, sono gravemente indiziati di aver introdotto in Italia dai Paesi dell’Est Europa, attraverso trasporti su gomma, sigarette di contrabbando destinate ad alimentare il mercato clandestino campano. 

Due di essi risultano anche aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza.

L’esecuzione degli odierni provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo di investigazioni condotte dagli specialisti del G.I.C.O., eseguite attraverso l’incrocio dei dati risultanti dalle attività tecniche, di osservazione, controllo, pedinamento e dai riscontri operativi, che hanno portato nel mese di agosto del 2019 all’arresto di un pregiudicato e al sequestro di oltre 4 tonnellate di sigarette di contrabbando.

Dalle indagini è emerso che l’organizzazione ha movimentato complessivamente oltre 10 tonnellate di sigarette di contrabbando.

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Cronaca

SANT’ANTIMO. Vandalizzata la scuola I.C Romeo-Cammisa. Interviene anche il senatore Morra: ecco cosa è accaduto

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Atto vandalico a Sant’Antimo nella scuola I.C Romeo-Cammisa. Alcuni ignoti si sono introdotti nell’Istituto Comprensivo, a Via S. di Giacomo nella sede centrale, vandalizzando alcune aule. Sono stati usati gli estintori per imbrattare e rendere inagibile la scuola, sono state divelte porte, sono state rovesciate cattedre, lacerate e distrutte cartine geografiche, sono stati divelti dal muro lavabo, insomma sono stati devastati aule ed ambienti scolastici, e, infine, un wc è stato otturato con libri.

Anche il Senatore della Repubblica, Nicola Morra, attraverso la propria pagina Facebook ha voluto dire la sua su questa vicenda: “Su tutte, questa foto del wc otturato dai libri, rappresenta il livello di degrado culturale, di meschinità morale di chi compie questi atti vandalici, ma dimostra anche di cosa le mafie abbiano paura: istruzione e cultura possono sconfiggere le mafie, e loro reagiscono in questo modo”.

Poi aggiunge: “Rivolgo agli studenti di quella scuola, con cui mi ero confrontato di recente in rete, l’invito a rinnovare i loro sforzi sui libri e non solo. Al più presto farò loro visita fisicamente”.

Di seguito le foto:

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Cronaca

Giugliano. Usa il telefono della figlia per minacciare l’ex moglie: papà in manette

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I carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato per atti persecutori, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Napoli Nord, un 58enne di Napoli.

L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex coniuge ma ha continuato ad appostarsi sotto casa della donna.

Non contento ha anche continuato ad inviarle messaggi minacciosi.

Per minacciare l’ex compagna il 58enne utilizzava anche il telefono della loro figlia, una ragazza di 19 anni.

I militari dell’arma hanno tradotto l’uomo al carcere di Poggioreale.

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Cronaca

La Procura di Napoli apre un’indagine sulla voragine al rione Sanità

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Nella notte tra venerdì e sabato si è aperta un’ampia e pericolosissima voragine dopo un temporale primaverile, a Napoli precisamente nel rione Sanità.

E’ risultata intestata a una “prestanomel’autorimessa per la quale un’ impresa stava eseguendo lavori di sbancamento sotterranei nel rione Sanità di Napoli proprio lì dove c’è stato il cedimento di terra.

Come riportato dall’ANSA, la Procura della Repubblica di Napoli, al momento, ipotizza il reato di disastro nel fascicolo d’indagine aperto subito dopo il cedimento: al lavoro ci sono il sostituto procuratore che era di turno al momento del crollo, affiancato dal collega Giuseppe Tittaferrante, i quali, coordinati dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, sono al lavoro per accertare come siano andati i fatti, isolare eventuali responsabilità e soprattutto determinare la tipologia di reato da contestare: doloso o colposo.
   
 Ben 13 le famiglie sgomberate dalle rispettive abitazioni, per evitare ulteriori danni e conseguenze gravi.

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